Questa invece non è uno spam. È una vera richiesta di collaborazione che ho ricevuto il 4 febbraio scorso. E devo ammettere che è uno dei motivi per cui ho ripreso a scrivere su questo sito. Il mondo ha bisogno del Martini.
Buongiorno! Mi chiamo Maurizio, sono italiano e da qualche mese mi sono trasferito in romania (Iasi). In Italia ho gestito locali (Pub, disco, bar) e nel mio piccolo sono sempre stato un vostro grande sostenitore.
W Martini!!.
Ho notato che qui manca completamente l’aperitivo. Basterebbe iniziare. Vorrei sapere… avete in Romania una sede o un agente Martini che possa essere contattato??
Mi piacerebbe aprire un “MartiniPoint”, aperitivi, bruschette in un Centro commerciale (MALL) qui a Iasi. Mi servirebbe materiale pubblicitario e sapere se esiste una “linea Martini” x decorare e costruire il mio Martini Point.
Aspetto una vostra risposta con ammirazione
Distinti Saluti, Maurizio
Non ho mai avuto il coraggio di rispondere.
Per la serie, “la madre dei coglioni è sempre incinta”.
Avendo quattro caselle di posta elettronica in cui guardare ogni giorno, spesso non ci faccio nemmeno caso allo spam che ricevo. Ho diversi amici che mi procurerebbero il viagra se dovessi averne bisogno. E non ho intenzione di acquistare una copia di Windows 7 scontata del 70%.
Ma ci sono degli spam che leggo sempre con piacere. Sono quelli di fidanzamento.
Quella che leggete qui sotto è stata copiata e incollata direttamente dalla mia casella e-mail, con tanto di foto.
Ciao bello straniero, sono contento che incontriamo il mio nome Ekaterina.
Sto guardando per loro mezzo unico e inimitabile. Io sto cercando non e semplicemente un uomo che sto cercando un altro, questo amico per tutta la vita. Calda dolce ragazza. Ma per 27 anni.
Stanco della solitudine e si desidera trovare la sua felicità!
Un poco su di me: mi piace creare confortevole, amo quando il pozzo di casa e con calma, misurare serio e responsabile, correzione la ragazza. Inoltre l’emotive e sensibili su. Possono essere problemi spiritoso e buon divertimento. Per me sola vita priva di significato. Sulla semplicità, posso dire che si apre la cartella di lavoro.
Appena letto. Se Kam interessanti su di me quindi scrittura!
Attendo con grande risposta.
E chi di noi non ama quando il pozzo di casa apre una cartella di lavoro sulla semplicità?
L’estate è ormai terminata. O meglio il suo mese principe.
Se non sopportate Lady Gaga e il Waka waka ma rimpiangete le estati dei tormentoni musicali di Sandy Marton, la Macarena il Chihuahua, le Las Ketchup e il sole cuore amore della Rossi, l’estate del 2010 ci lascerà il vero tormentone dell’estate:
C’è crisi oggigiorno.
Ecco perchè non ho mai smesso di spedire curriculum. Per carità, il mio lavoro mi piace ma ogni tanto devo dare ragione a mio padre che l’idea del posto fisso, di quelli che ti consentiranno di prendere una pensione dignitosa a 65 anni, non mi dispiacerebbe proprio.
Così qualche mese fa ho ricominciato a spedire quintalate di curriculum (curricula o curriculums se vogliamo dare un calcio sui denti al latino).
Ed ecco che l’altra mattina mi arriva una proposta. Tutto quello che mi hanno detto al telefono è che si trattava di un centro benessere e che avrei dovuto gestire dei corsi. Ovviamente, per fare un minimo di scrematura, mi hanno chiesto se io, come persona, avevo a cuore il benessere. Con quella faccia da culo che mi contraddistingue ho risposto affermativamente. Ovviamente non gli ho detto che mi stavo preparando per colazione le frittelle col brandy.
Appuntamento alle 18.30 a Seregno (città sulla quale prima o poi scriverò un saggio di urbanistica). Entro in un negozio che tutto sembra fuorché un centro benessere. Assomigliava più che altro alla sala audiovisivi dell’oratorio. Stringo alla mano al signor Cxxxx., un altro maledetto francese, che da buona serpe che conosce il fatto suo, finge un visibile interesse del mio arrivo. Read more ›
Cosa fare durante un estate climaticamente scorretta con gli amici che “tanto non partiamo perchè si sta meglio a casa” e che poi ti lasciano tutti? Si guarda tutto quello che ti sei promesso di guardare quando si ha qualche oretta libera.
Io di orette ne avevo parecchie. Giusto un’ottantina.
All’inizio odiavo i fan di Lost. Lost era fico. Lost era la miglior serie mai concepita nella storia. Lost era mistico e persino Lost divertente. Cosa mai ci sarà di divertente in dieci idioti che finiscono su un’isola deserta?
Poi sono incappato in una replica. La facevano verso l’una di notte, l’orario migliore per questo genere di serial TV. E così ho cominciato a vederne una, due, tre puntate. Senza rendermene conto anch’io mi ero Lostizzato.
Intanto le repliche andavano avanti, e avanti, e avanti che in un mesetto circa avevo esaurito la prima serie. “Bene” dico io, adesso faranno le altre visto che tra non molto trasmetteranno l’ultima colossale stagione. No! Col cavolo. Read more ›
Ultimamente, quando mi chiedono che lavoro faccio, io rispondo con fierezza di essere un surfista. E la gente mi crede! E perchè non dovrebbero?
Quando dici di essere un surfista stai pur certo che solo un surfista ti può smentire. Oltre alla difficoltà di incontrare un “collega” in brianza, è anche difficile dimostrare di non essere mai salito su una tavola.
Ma soprattutto mi credono perchè io al polso ho il famigerato Power Balance.
Ero a bere con amici quando vedo al polso di uno, questo braccialetto un po’ tamarro. Come per l’anello di Tolkien, ne sono rimasto attratto all’istante. Ho chiesto spiegazioni al suo possessore il quale mi ha decantato le mirabolanti doti di quel bracciale siliconico. Incredulo e scettico da generazioni, ho voluto provarlo. Read more ›
Se siete degli infallibili Sherlock Holmes, avrete notato che il sito è cambiato.
Non vi prometto miracoli o salti mortali. Ne vi dirò che il Martini è tornato e scriverà ogni settimana.
Prometto solo che mi impegnerò molto più che in passato. E se dovrò riconquistarvi, la sfida sarà ancora più avvincente.
Intanto, visto che sono ancora in ferie e il tempo non mi manca, approfitto per riempire le pagine con i vecchi articoli. Cosìcchè i vecchi fan potranno sentirsi a casa.
Ebbene si. È finita. È durata tanto questa avventura, otto lunghi anni.
Per otto lunghi anni la gente ha mostrato verso di me svariate reazioni nell’apprendere il mio apporto verso l’economia di questo paese. Qualcuno mi ha invidiato, qualcuno si è incuriosito, in tanti mi hanno (pre)giudicato e non pochi mi hanno evitato dopo averlo saputo.
Quando dici di lavorare in un Sexy Shop devi sempre pensare che chi ti sta ascoltando nella maggioranza dei casi non ha mai visto un negozio del genere. Quello che conosce sono solo una serie interminabile di luoghi comuni e pregiudizi. Pregiudizi, che poi diventa facile accomunare anche a chi ci lavora.
Non ho mai rivelato in questo sito la mia occupazione. La gente, anche se non lo ammetterà mai, ha il tremendo vizio di giudicare la gente per il lavoro che fa. Se sei un impiegato di un ente statale sei un raccomandato, se sei un insegnate sei un talento sprecato e se sei un carabiniere, invece, si inventano le barzellette su di te. Secondo l’ignoranza collettiva, i commessi di sexy shop sono suddivisi in due categorie: gay e viscidi pervertiti. E non essendo gay…