L’estate è ormai terminata. O meglio il suo mese principe.
Se non sopportate Lady Gaga e il Waka waka ma rimpiangete le estati dei tormentoni musicali di Sandy Marton, la Macarena il Chihuahua, le Las Ketchup e il sole cuore amore della Rossi, l’estate del 2010 ci lascerà il vero tormentone dell’estate:
C’è crisi oggigiorno.
Ecco perchè non ho mai smesso di spedire curriculum. Per carità, il mio lavoro mi piace ma ogni tanto devo dare ragione a mio padre che l’idea del posto fisso, di quelli che ti consentiranno di prendere una pensione dignitosa a 65 anni, non mi dispiacerebbe proprio.
Così qualche mese fa ho ricominciato a spedire quintalate di curriculum (curricula o curriculums se vogliamo dare un calcio sui denti al latino).
Ed ecco che l’altra mattina mi arriva una proposta. Tutto quello che mi hanno detto al telefono è che si trattava di un centro benessere e che avrei dovuto gestire dei corsi. Ovviamente, per fare un minimo di scrematura, mi hanno chiesto se io, come persona, avevo a cuore il benessere. Con quella faccia da culo che mi contraddistingue ho risposto affermativamente. Ovviamente non gli ho detto che mi stavo preparando per colazione le frittelle col brandy.
Appuntamento alle 18.30 a Seregno (città sulla quale prima o poi scriverò un saggio di urbanistica). Entro in un negozio che tutto sembra fuorché un centro benessere. Assomigliava più che altro alla sala audiovisivi dell’oratorio. Stringo alla mano al signor Cxxxx., un altro maledetto francese, che da buona serpe che conosce il fatto suo, finge un visibile interesse del mio arrivo. Prosegui la lettura…
Cosa fare durante un estate climaticamente scorretta con gli amici che “tanto non partiamo perchè si sta meglio a casa” e che poi ti lasciano tutti? Si guarda tutto quello che ti sei promesso di guardare quando si ha qualche oretta libera.
Io di orette ne avevo parecchie. Giusto un’ottantina.
All’inizio odiavo i fan di Lost. Lost era fico. Lost era la miglior serie mai concepita nella storia. Lost era mistico e persino Lost divertente. Cosa mai ci sarà di divertente in dieci idioti che finiscono su un’isola deserta?
Poi sono incappato in una replica. La facevano verso l’una di notte, l’orario migliore per questo genere di serial TV. E così ho cominciato a vederne una, due, tre puntate. Senza rendermene conto anch’io mi ero Lostizzato.
Intanto le repliche andavano avanti, e avanti, e avanti che in un mesetto circa avevo esaurito la prima serie. “Bene” dico io, adesso faranno le altre visto che tra non molto trasmetteranno l’ultima colossale stagione. No! Col cavolo. Prosegui la lettura…
Ultimamente, quando mi chiedono che lavoro faccio, io rispondo con fierezza di essere un surfista. E la gente mi crede! E perchè non dovrebbero?
Quando dici di essere un surfista stai pur certo che solo un surfista ti può smentire. Oltre alla difficoltà di incontrare un “collega” in brianza, è anche difficile dimostrare di non essere mai salito su una tavola.
Ma soprattutto mi credono perchè io al polso ho il famigerato Power Balance.
Ero a bere con amici quando vedo al polso di uno, questo braccialetto un po’ tamarro. Come per l’anello di Tolkien, ne sono rimasto attratto all’istante. Ho chiesto spiegazioni al suo possessore il quale mi ha decantato le mirabolanti doti di quel bracciale siliconico. Incredulo e scettico da generazioni, ho voluto provarlo. Prosegui la lettura…
Se siete degli infallibili Sherlock Holmes, avrete notato che il sito è cambiato.
Non vi prometto miracoli o salti mortali. Ne vi dirò che il Martini è tornato e scriverà ogni settimana.
Prometto solo che mi impegnerò molto più che in passato. E se dovrò riconquistarvi, la sfida sarà ancora più avvincente.
Intanto, visto che sono ancora in ferie e il tempo non mi manca, approfitto per riempire le pagine con i vecchi articoli. Cosìcchè i vecchi fan potranno sentirsi a casa.
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