www.ilMartini.com - What Else? | il Martini dice... | www.ilMartini.com

What Else?

Mi trovo a casa mia. Noto che la presa del telefono dietro il divano si sta surriscaldando. La osservo mentre una piccola fiammella si accende bruciando il cavo del telefono. non potendo buttarci sopra dell'acqua, mi limito a soffiarci sopra. Uno, due, tre volte e riesco a spegnere quell'accenno di incendio. Pericolo scampato.
Prendo il telefono per avvisare mio padre (ex impiegato Telecom) per chiedergli qualche consiglio sul da farsi. Non che le operazioni possibili siano molte, ma è un modo per condividere il mio problema nella speranza che lui sappia come comportarsi.
Afferro il telefono con decisione. Un vecchio SonyEricsson T68 identico a quello che avevo qualche anno fa. Sto per comporre il numero quando mi arriva una chiamata sullo stesso cellulare. Il numero non è privato. Sul display appare chiaramente il nome e cognome di chi mi sta chiamando. Ho un attimo di esitazione. Il nome che mi è apparso non lo conosco. Non l'ho mai sentito e nemmeno è presente nella mia rubrica. Come fa ad apparirmi? Qualcuno l'ha inserito? Chi è Elsa Dekanter?


Quello che ho appena raccontato non è l'inizio dell'ultimo libro di Stephen King o l'antefatto del romanzo di Carlo Lucarelli. Quello che avete appena letto è il mio ultimo sogno.
Non è raro che i miei sogni siano strani. Spesso sono anche realistici al punto che, nello svegliarmi, è capitato più di una volta che mi chiedessi se quello appena vissuto era stato un sogno molto realistico o un vivido ricordo della mia vita reale. Sono abbastanza ferrato anche nei sogni premonitori. Ma non vi racconterò di quando ho sognato una tragedia mondiale (non ora) o lo scenario dei prossimi mesi di una persona a me molto cara (perchè si stanno ancora evolvendo).
La cosa che mi ha sconvolto del sogno che vi ho appena raccontato è che non è successo una sola volta. A memoria, ma potrei anche sbagliarmi, ho fatto lo stesso sogno altre tre o quattro volte. Le differenze stanno nei piccoli dettagli. Alcune volte è il filo cambia di colore o di posizione, a volte c'è la borchia del telefono altre volte no, ma in lina di massima il sogno è lo stesso: sto per telefonare a mio padre quando Elsa Dekanter (scritto tutto minuscolo) interrompe ogni mia azione svegliandomi dal mio sonno.
Ieri sera però le cose sono cambiate. Vedo il mio dito pollice avvicinarsi al tastino verde. Lo premo. Rispondo. "...Pronto...". Dall'altro capo della linea mi risponde un uomo. La sua voce è giovanile e allegra. Non dimenticherò mai quelle parole: "Salve signore, sono il tecnico Fastweb. Ho ricevuto segnalazione di incendio alla sua presa telefonica.".
A questo punto, mi sveglio.

Analizziamo gli elementi:
- Elsa Dekanter: L'unica Elsa che conosco era l'anziana signora tedesca che abitava nella casa accanto alla mia quand'ero piccolo. Quanto al Dekanter c'è poco da sapere, quello è e non si scappa.
- Con mio padre ho un buon rapporto quindi non saltate fuori dicendo che devo abbattere i miei conflitti col mio vecchio.
- La mia linea del telefono è effettivamente Fastweb e qualche mese fa i tecnici l'avevano modificata perchè c'era davvero il pericolo che prendesse fuoco.
- Ho avuto davvero il SonyEricsson T68 e, chiamatemi pignolo, nella mia rubrica i nomi sono tutti scritti con la prima lettera maiuscola. Su questo non transigo.

Aiutatemi a non diventare ancor più scemo di quel che sembro.