Spiderman è francese
26 ott 2006 | 20:05 Archiviato in:
Regina di
Quadri
Si arrampicano sui palazzi, saltano, corrono,
si aggrappano agli alberi. Sono i
Traceur, tracciatori di percorsi, i
creativi che praticano lo sport, anzi, come
loro stessi amano definirlo, l’arte del
Parkour.
Volteggiare sulle ringhiere, come fossero liane. Balzare da tetto a tetto, come in un videogioco. Lo spazio in cui muoversi, le nostre strade. Poi, un pizzico di follia (e di allenamento).
Parkour è una disciplina nata quasi per gioco dalla mente del francese David Belle intorno agli anni ottanta. Belle si divertiva a trasformare l’ambiente urbano in una sorta di parco giochi, ogni ostacolo costituiva per lui una nuova sfida. Parkour infatti, significa muoversi in modo efficace e spettacolare attraverso la città e la natura senza utilizzare alcuno strumento a parte il proprio corpo e la propria mente, con eleganza e fluidità nei movimenti. È bastato davvero poco perché i ragazzi in giro per il mondo cominciassero a praticare quest’arte, giovani provenienti da altre discipline come le arti marziali, piuttosto che l’arrampicata si sono convertiti a questo sport avveniristico, conquistati da performance degne dell’eroina Lara Croft e l'Uomo Ragno.
Il fondatore della disciplina francese, David Belle, per affermare questa tecnica ha studiato arte drammatica riuscendo a recitare in film come I Fiumi di porpora 2, dove l’arte del Parkour viene perfettamente illustrata in un inseguimento all’ultimo respiro; oppure nel recentissimo video Hung Up di Madonna. In Italia questa disciplina è arrivata da soli tre anni per merito di un gruppo di ragazzi che si sono appassionati e, oltre ad aver cominciato ad allenarsi, hanno anche aperto il primo portale dedicato ai Traceur d’Italia.
Ma siccome le parole non rendono abbastanza l'idea, oltre ai link dove potete ammirare le mirabolanti imprese dei Traceur, eccovi un video di dieci minuti dedicato al guru del Parkour: David Belle.
il Martini says: don't try this at home!
Volteggiare sulle ringhiere, come fossero liane. Balzare da tetto a tetto, come in un videogioco. Lo spazio in cui muoversi, le nostre strade. Poi, un pizzico di follia (e di allenamento).
Parkour è una disciplina nata quasi per gioco dalla mente del francese David Belle intorno agli anni ottanta. Belle si divertiva a trasformare l’ambiente urbano in una sorta di parco giochi, ogni ostacolo costituiva per lui una nuova sfida. Parkour infatti, significa muoversi in modo efficace e spettacolare attraverso la città e la natura senza utilizzare alcuno strumento a parte il proprio corpo e la propria mente, con eleganza e fluidità nei movimenti. È bastato davvero poco perché i ragazzi in giro per il mondo cominciassero a praticare quest’arte, giovani provenienti da altre discipline come le arti marziali, piuttosto che l’arrampicata si sono convertiti a questo sport avveniristico, conquistati da performance degne dell’eroina Lara Croft e l'Uomo Ragno.
Il fondatore della disciplina francese, David Belle, per affermare questa tecnica ha studiato arte drammatica riuscendo a recitare in film come I Fiumi di porpora 2, dove l’arte del Parkour viene perfettamente illustrata in un inseguimento all’ultimo respiro; oppure nel recentissimo video Hung Up di Madonna. In Italia questa disciplina è arrivata da soli tre anni per merito di un gruppo di ragazzi che si sono appassionati e, oltre ad aver cominciato ad allenarsi, hanno anche aperto il primo portale dedicato ai Traceur d’Italia.
Ma siccome le parole non rendono abbastanza l'idea, oltre ai link dove potete ammirare le mirabolanti imprese dei Traceur, eccovi un video di dieci minuti dedicato al guru del Parkour: David Belle.
il Martini says: don't try this at home!


