Lettera aperta a: Nicola Ravasio
19 set 2007 | 00:48 Archiviato in:
il Martini
dice...
Come si fa, dico io, a spendere 30 e rotti euro per andarsi a vedere la propria squadra del cuore (peraltro, scelta di cuore discutibile) e farsi cacciare dallo stadio da 60mila tifosi che ti insultano. Senza contare i milioni di telespettatori che ti hanno visto al tiggì, su YouTube, e riuscire a guardarsi ancora allo specchio?
Sei andato con la tua ragazza (sei anche fortunato sotto questo aspetto). Potevi passare una bella domenica. Non sono i molti a poter condividere una domenica di pallone con la propria partner. Non è una passione facile da condividere. C'era bisogno di combinare quel gesto sconsiderato? E se avessi ferito qualcuno? Te lo saresti mai potuto perdonare?
In giro dicono che sei un bravo ragazzo. Che non frequenti mai le falangi violente della tifoseria. Dicono che hai un lavoro stabile, una famiglia che ti rispetta e ti protegge (come ha fatto pubblicamente tuo padre). Ed ora? Hai sputtanato tutto per un gesto stupido. Senza senso. Senza scopo. Perché in un gesto del genere non esiste nessuna motivazione. Si sparano i fumogeni per coreografia, le bombe carta per intimorire gli avversari. Ma tu hai lanciato un raudo. Un raudo! Li mettevo io nelle cassette delle poste quando avevo sedici anni. Non puoi divertirti ancora con queste cose.
E poi, farsi sgamare in quel modo. È stato come fare una puzzetta in chiesa. Non puoi pensare di farla franca. Pensavi davvero che nessuno se ne sarebbe accorto? Non eri tra i Drughi dove ci si può nascondere vigliaccamente. Ci hai fatto caso che eri l'unico con una bandana juventina in testa? Che in quel settore c'erano famiglie intere? Non era il posto per un delinquente.
Avrai modo di pensare a quello che hai fatto. Forse non leggerai mai questa lettera, perché alla Gazzetta non pubblicano certi sfoghi personali (soprattutto di un nessuno come me). Perciò, spero che un giorno, cercando il tuo nome su google come fanno tutti, tu possa leggere questa mia lettera e magari anche i commenti che ne verranno fuori. Perché meriti che ti sia dato del pirla. Ti farà sicuramente riflettere, forse, più del divieto di tre anni di ripresentarti allo stadio. Tanto ormai ti sarà passata la voglia di andarci.
in fede
Il Martini


