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Una scomoda verità

Fatto: sempre più cataclismi naturali stanno tartassando le popolazioni, soprattutto quelle dei paesi in via di sviluppo.
Fatto: le temperature si stanno innalzando vertiginosamente, facendo registrare picchi record ogni anno, picchi che, fino a solo vent’anni, fa si segnalavano una volta ogni centinaia di anni.
Fatto: il clima sta mutando ad una velocità pazzesca.
Fatto: le acque interne, da cui dipende la nostra sopravvivenza, si stanno ritirando ogni anno di più, mentre il livello del mare subisce un aumento senza freni.
Ad ogni fatto esposto corrisponde un’azione che li ha innescati, un’azione di cui siamo responsabili noi uomini. Non sono avvisaglie di un’apocalisse, ma poco ci manca e, soprattutto, quello del surriscaldamento globale, sembra essere un processo inesorabile, che avanza senza sosta come un male oscuro del quale sembra che non ci siamo ancora resi conto, ma che sta attanagliando il nostro pianeta.
Nessuno di noi è immune, ognuno di noi può fare qualcosa per cercare un rimedio, quanto meno per opporsi al lassismo imperante di cui sembriamo maestri.
pensare, prendere coscienza, agire.

Ci sono uomini che da molti anni ci stanno mettendo in guardia dalla piega che abbiamo preso e uomini che fanno di tutto per far sì che il nostro livello di percezione rimanga quello di un bradipo e che la nostra consapevolezza sia acuta come quella di una lumaca. Ognuno ha la sua idea, ora è il momento di capire da che parte si vuole stare.
Questo, e molto altro, è il sunto del documentario dal titolo Una scomoda verità (An inconvenient truth) girato e prodotto da Al Gore, l’ex vice-presidente dell’amministrazione Clinton ed “ex futuro presidente” degli Stati Uniti, come lui stesso autoironizza. Un film che, più di ogni altro, merita di essere visto da più persone, un film che ha mutato la mia percezione delle cose e che mi ha fatto capire che ognuno di noi ha il diritto ed il dovere morale di dare il proprio contributo alla salvaguardia della Terra e, di conseguenza, alla sopravvivenza dell’umanità. Dal risparmio dell’acqua corrente che usiamo quotidianamente, all’abbassare anche di 1 solo grado i nostri termostati in inverno, al controllo annuale dei filtri dei nostri condizionatori, allo spegnere gli apparecchi elettronici quando non li usiamo (quanti di voi lasciano il pc in stand-by o spengono la TV solo col telecomando anziché col tasto sullo schermo?), sono tutti accorgimenti che, oltre a farci risparmiare soldi, influiscono, in scala ridotta, sull’ecosistema in cui viviamo.
Non si tratta del solito discorso ecologista, ma dell’analisi di un problema di rilevanza mondiale, di una serie di scomode verità che vengono svelate, sviscerate, sbattute in faccia a noi addormentati perché è giusto che la gente sappia così come ciascuno di noi vorrebbe sapere la verità sul proprio stato di salute.
Pensare, prendere coscienza, agire soprattutto per noi.