LigaPezPelù anteprima singolo + video
29 lug 2006 | 03:49 Archiviato in:
TV,
Cinema & Musica
In conseguenza dei giorni di fuoco appena
trascorsi, credo faccia piacere a molti di
voi (tranne al Maestro) la possibilità di
ascoltare in anteprima, il nuovo singolo
frutto della collaborazione tra Max Pezzali,
Luciano Ligabue e Pierò Pelù (tra l'altro tre
miei carie e vecchi amici).
Potete scaricarla da questo link.
Un modo come un altro per vendicarmi de "I milanisti fanno gol!!!" datata il 25 maggio di un paio di anni fa.
E qui c'è anche il video.
Potete scaricarla da questo link.
Un modo come un altro per vendicarmi de "I milanisti fanno gol!!!" datata il 25 maggio di un paio di anni fa.
E qui c'è anche il video.
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Nuova sezione
28 lug 2006 | 12:54 Archiviato in:
News
Oggi inauguriamo finalmente una sezione dedicata alla mente contorta e incomprensibile del Principe Ascanio Matteo. Poeta ermetico.
Periodicamente, il saggio, ci delizierà con alcune delle sue composizioni più famose e, solo per noi, regalerà degli inediti che faranno storia.
Signore e Signori, vi invito alla sezione Poesie di un Mentecatto.
Finalmente ho trovato l'amore
27 lug 2006 | 03:19 Archiviato in:
il Martini
dice...
Il cinismo, l'arroganza, l'indifferenza che mi caratterizzavano ultimamente sono stati spazzati via come le nuvole dopo la tempesta. Un angelo mi è apparso questa notte.
Voglio condividere con tutti voi questo magico momento. Voi che mi avete sopportato e supportato. Che avete creduto in me anche quando tutti dicevano che perdevate solo del tempo. A voi, che ancora oggi leggete quello che scrivo, come se fossi un vostro amico. Come se dicessi sempre la cosa giusta.
Voglio presentarvi la persona che mi renderà un uomo migliore. Colei con cui vorrei passare il resto della mia vita. La mia anima gemella.
Potete ammirarla in tutto il suo splendore in questo video, in cui dedica al sottoscritto la canzone di Giorgia, Gocce di memoria.
C'è un solo problema: ci siamo amati all'istante, ma non so come rintracciarla. Chiunque abbia qualsiasi informazione a riguardo renderebbe un uomo felice.
Luglio, il mese della vergogna
26 lug 2006 | 13:04 Archiviato in:
Maestro di
Vita
Prima di ricorrere in appello le sentenze erano sicuramente più eque. Oggi invece rimaniamo l’unica squadra ad essere retrocessa, niente coppe, 17 punti di penalizzazione e DUE scudetti revocati (compreso quello 2005-2006, non oggetto d’indagine).
Mi chiedo: possibile che in un sistema tanto pulito come quello del calcio esista UNA sola pecora (bianco)nera che manipola tutto e tutti, mentre gli altri stanno a guardare accettando passivamente?
Io non ci credo. E trovo profondamente sbagliata una decurtazione delle pene in appello così sostanziale per tutte le squadre incriminate ad esclusione della Juventus.
Queste dovrebbero essere sentenze punitive per le intenzioni scorrette manifestate dalle società? Bene, allora tutti in B e niente Europa.
Cosa ci perde il Milan, ad esempio? Effettivamente nel nostro campionato 8 punti sono proprio un gap incolmabile...
La Juve ha dimostrato, fin dal principio, di volersi rinnovare. Tutte le altre società si accanivano nel proclamarsi innocenti. Ed ora?
Spero proprio che in qualche modo si possa nuovamente modificare questa sentenza.
Nel frattempo mi alleerò ai milanisti di centro-destra che, probabilmente, sosterranno la tesi che questi “PESANTISSIMI” 8 punti di penalizzazione sono stati dati per colpire il loro Presidente Berlusconi.
Che schifo!
21 lug 2006 | 10:48 Archiviato in:
Maestro di
Vita
Pretenderei d’ora in poi, per coerenza, decine di microfoni in campo in ogni competizione FIFA, cosicché ad ogni parola di troppo si possa provvedere ad espellere e squalificare il giocatore incriminato.
Anzi, dirò di più... vorrei dei microfoni in campo anche per tutte quelle semplici partitelle tra amici dove, si sa bene, nessuno si permetterebbe mai di essere volgare. Si potrebbe così crocifiggere in sala mensa chi si permetterà di contravvenire a questa nuova regola del giuoco del calcio.
Qui trovate un video sulla mamma di Zidane
A volte ritorna...
17 lug 2006 | 21:57 Archiviato in:
il Martini
dice...
Se c'è una cosa che adoro, è andare a
cena fuori con gli amici. Questi poi sono i
giorni migliori per apprezzare la buona
cucina. Molti ristoranti sono all'aperto e ci
si può accomodare fuori, sotto una veranda,
respirando l'aria buona della genuina cucina
italiana, rinfrescando le nostre papille
gustative con del buon vino e affondando i
nostri denti aguzzi in una gustosa bistecca
di diciassette anni...
Diciassette anni?!? Certo, se andiamo in una delle magnifiche steackhouse Rodhouse Grill, catena di ristoranti a cui fa capo il gruppo Cremonini. Tale gruppo è stato recentemente al centro di un imbarazzante vicenda che è qualcosa di sconvolgente, spacciando la loro carne diciassettenne come una di ventiquattro mesi, destinata alla produzione di omogeneizzati, ed esportando sotto forma di aiuti umanitari, e quindi avvantaggiandosi fiscalmente sfruttando gli incentivi europei, carne in scatola scaduta. Tale opera di bene è costata la vita di un ragazzino russo di dodici anni causata dal botulino. Ovviamente la cosa è stata coperta da qualcuno per non diffondere un'altra sindrome da mucca pazza. Mi sembra anche giusto!
Tutto questo è stato svelato dalla trasmissione Rai, Report, per la quale vi invito a leggere la trascrizione dell'inchiesta fatta dagli autori. Ovviamente la notizia si sta spargendo tra la rete. Il sito European Consumer, Indipendent Media Center e, l'immancabile, Blog di Beppe Grillo spronano a realizzare un vero e proprio boicottaggio ai danni del gruppo Cremonini, al quale fanno parte altri marchi molto conosciuti in tutta la nostra penisola (Autogrill Moto, Carne Montana, bar e ristoranti Chef Express, salumi Ibisè, carne Inalca e Supermercati Marr).
So cosa state pensando: questa è la solita catena di Sant'Antonio dove si pesca nel mucchio un'importante azienda e si cerca di sputtanarla solo perché è stato trovato un capello in una scatoletta di carne in scatola (scusate il gioco di parole). Poi le voci girano e si ingrossano sempre di più, fino ad arrivare a dove siamo ora. Un po' come quando si diceva che la carne del McDonald's non era così genuina come volevano farci credere e che spesso era un misto di carne di bovino troppo vecchio che veniva macinata insieme a carne di topo. Ecco, il topo è la voce "ingrossata".
Indovinate chi fornisce la carne del BigMac? La risposta la trovate qui.
Diciassette anni?!? Certo, se andiamo in una delle magnifiche steackhouse Rodhouse Grill, catena di ristoranti a cui fa capo il gruppo Cremonini. Tale gruppo è stato recentemente al centro di un imbarazzante vicenda che è qualcosa di sconvolgente, spacciando la loro carne diciassettenne come una di ventiquattro mesi, destinata alla produzione di omogeneizzati, ed esportando sotto forma di aiuti umanitari, e quindi avvantaggiandosi fiscalmente sfruttando gli incentivi europei, carne in scatola scaduta. Tale opera di bene è costata la vita di un ragazzino russo di dodici anni causata dal botulino. Ovviamente la cosa è stata coperta da qualcuno per non diffondere un'altra sindrome da mucca pazza. Mi sembra anche giusto!
Tutto questo è stato svelato dalla trasmissione Rai, Report, per la quale vi invito a leggere la trascrizione dell'inchiesta fatta dagli autori. Ovviamente la notizia si sta spargendo tra la rete. Il sito European Consumer, Indipendent Media Center e, l'immancabile, Blog di Beppe Grillo spronano a realizzare un vero e proprio boicottaggio ai danni del gruppo Cremonini, al quale fanno parte altri marchi molto conosciuti in tutta la nostra penisola (Autogrill Moto, Carne Montana, bar e ristoranti Chef Express, salumi Ibisè, carne Inalca e Supermercati Marr).
So cosa state pensando: questa è la solita catena di Sant'Antonio dove si pesca nel mucchio un'importante azienda e si cerca di sputtanarla solo perché è stato trovato un capello in una scatoletta di carne in scatola (scusate il gioco di parole). Poi le voci girano e si ingrossano sempre di più, fino ad arrivare a dove siamo ora. Un po' come quando si diceva che la carne del McDonald's non era così genuina come volevano farci credere e che spesso era un misto di carne di bovino troppo vecchio che veniva macinata insieme a carne di topo. Ecco, il topo è la voce "ingrossata".
Indovinate chi fornisce la carne del BigMac? La risposta la trovate qui.
Grazie a Sara per la segnalazione
Oggi sono polemico!
17 lug 2006 | 02:01 Archiviato in:
il Martini
dice...
Sono stato zitto ultimamente. Ho preferito
che parlassero gli altri. Vicende (anche)
personali mi hanno un po' bloccato
l'ispirazione, ma fortunatamente le persone
che mi aiutano a condurre questo sito hanno
sopperito alla mia mancanza dicendo la loro,
proprio come lo spirito di questo sito vuole
essere.
Non parlerò dei mondiali. E' stato bello, meraviglioso. Ero troppo piccolo per ricordare la spedizione dell'82. Ma ora, grazie a Cannavaro e compagni, scalziamo dalle poltroncine quei culi ricchi reduci dalla competizione spagnola. Ho vissuto ventiquattro anni vedendo facce più o meno raggrinzite raccontare di come loro erano diversi, appartenenti ad un mondo dove i soldi non erano tutto, guardandoli con un certo timore reverenziale. Avevamo un unico modo per liberarci di loro. E ci siamo riusciti. Ora voltiamo pagina.
Non parlerò della capata di Zidane. E' stato detto tutto, forse anche troppo su questa storia. La rete impazza di siti, video, immagini e persino giochi che ricalcano lo sciagurato gesto del fantasista francese ai danni dell'operaio del calcio italiano. Ma cosa diavolo gli ha detto Materazzi a Zidane? Forse, di preciso non lo sapremo mai. Rimarrà sempre uno dei misteri del calcio. E da parte nostra, alla luce dei fatti, anche uno dei più divertenti.
Non parlerò delle recenti sentenze su calciopoli che hanno, tristemente, segnato la storia del nostro campionato. Per chi non lo sapesse, Juve, Fiorentina e Lazio vengono spedite in serie B con rispettivamente 30, 15 e 7 punti di penalizzazione. Il Milan, rimane in serie A perdendo le coppe europee e danneggiati da una penalizzazione di 15 punti per il prossimo campionato. Sono sentenze forti, pesanti. Forse anche più di quanto ci si aspettasse. Ma su una cosa siamo d'accordo. Che cazzo frega ai vari Moggi e Giraudo, ai Lotito, ai Della Valle e ai Galliani di essere deferiti dal mondo del calcio? Per una cazzata del genere, noi essere umani perdiamo un posto di lavoro che, probabilmente, non ci ha portato tanti soldi da poter essere tranquilli in caso di licenziamento. Un posto di lavoro che ci ha permesso di soddisfare bisogni più o meno di prima necessità: avere un tetto, mangiare vestirci, qualche vizio, SKY, il digitale terrestre e l'abbonamento allo stadio, la maglietta del campione, la sciarpa, il gagliardetto... Bravi! Bel ringraziamento!
Non parlerò neppure delle due arpie della televisione. Chiedo, se c'è un avvocato tra i visitatori (so che ce n'è più di uno), di spiegarmi cosa vuol dire essere condannati. Io sapevo che quando io commetto una truffa ai danni di uno o più cittadini vado in galera. E che durante appelli e controappelli non posso certo iniziare un'attività commerciale. Eppure alle signore Marchi è permesso andare in TV ospiti dalla Parietti, avere uno spazio televisivo e aprire un sito e-commerce dove vendere, oltre le loro famose porcherie, anche alcuni cimeli feticisti appartenenti alle due graziose imbonitrici (io mi sono prenotato gli slip della Nobile a 2000 euro!). Ma che cazzo di giustizia è questa?
E infine, non mi fido di Barbara Berlusconi. Questa graziosa ragazza, figlia di un noto imprenditore lombardo, concede interviste sui giornali e in TV in cui svela di avere un cervello e di saperlo anche usare. In più occasioni ha preso le distanze dal padre regalandoci complimenti indirizzati a Guido Rossi, commissario della Federcalcio e suo ex docente all'Università, dopo che il padre lo aveva criticato pesantemente. Oppure ammettendo di voler congratularsi con Prodi per la recente vittoria alle elezioni quando l'ex premier si rifiuta tuttora di chiamarlo per la telefonata rito che sancisce il passaggio da un governo all'altro. Ma che cosa ha in mente questa fanciulla dallo sguardo sbarazzino?
E' stata una settimana calda. Ho lavorato come un mulo. Lasciatemi sfogare, io che sono un ignorante!
Non parlerò dei mondiali. E' stato bello, meraviglioso. Ero troppo piccolo per ricordare la spedizione dell'82. Ma ora, grazie a Cannavaro e compagni, scalziamo dalle poltroncine quei culi ricchi reduci dalla competizione spagnola. Ho vissuto ventiquattro anni vedendo facce più o meno raggrinzite raccontare di come loro erano diversi, appartenenti ad un mondo dove i soldi non erano tutto, guardandoli con un certo timore reverenziale. Avevamo un unico modo per liberarci di loro. E ci siamo riusciti. Ora voltiamo pagina.
Non parlerò della capata di Zidane. E' stato detto tutto, forse anche troppo su questa storia. La rete impazza di siti, video, immagini e persino giochi che ricalcano lo sciagurato gesto del fantasista francese ai danni dell'operaio del calcio italiano. Ma cosa diavolo gli ha detto Materazzi a Zidane? Forse, di preciso non lo sapremo mai. Rimarrà sempre uno dei misteri del calcio. E da parte nostra, alla luce dei fatti, anche uno dei più divertenti.
Non parlerò delle recenti sentenze su calciopoli che hanno, tristemente, segnato la storia del nostro campionato. Per chi non lo sapesse, Juve, Fiorentina e Lazio vengono spedite in serie B con rispettivamente 30, 15 e 7 punti di penalizzazione. Il Milan, rimane in serie A perdendo le coppe europee e danneggiati da una penalizzazione di 15 punti per il prossimo campionato. Sono sentenze forti, pesanti. Forse anche più di quanto ci si aspettasse. Ma su una cosa siamo d'accordo. Che cazzo frega ai vari Moggi e Giraudo, ai Lotito, ai Della Valle e ai Galliani di essere deferiti dal mondo del calcio? Per una cazzata del genere, noi essere umani perdiamo un posto di lavoro che, probabilmente, non ci ha portato tanti soldi da poter essere tranquilli in caso di licenziamento. Un posto di lavoro che ci ha permesso di soddisfare bisogni più o meno di prima necessità: avere un tetto, mangiare vestirci, qualche vizio, SKY, il digitale terrestre e l'abbonamento allo stadio, la maglietta del campione, la sciarpa, il gagliardetto... Bravi! Bel ringraziamento!
Non parlerò neppure delle due arpie della televisione. Chiedo, se c'è un avvocato tra i visitatori (so che ce n'è più di uno), di spiegarmi cosa vuol dire essere condannati. Io sapevo che quando io commetto una truffa ai danni di uno o più cittadini vado in galera. E che durante appelli e controappelli non posso certo iniziare un'attività commerciale. Eppure alle signore Marchi è permesso andare in TV ospiti dalla Parietti, avere uno spazio televisivo e aprire un sito e-commerce dove vendere, oltre le loro famose porcherie, anche alcuni cimeli feticisti appartenenti alle due graziose imbonitrici (io mi sono prenotato gli slip della Nobile a 2000 euro!). Ma che cazzo di giustizia è questa?
E infine, non mi fido di Barbara Berlusconi. Questa graziosa ragazza, figlia di un noto imprenditore lombardo, concede interviste sui giornali e in TV in cui svela di avere un cervello e di saperlo anche usare. In più occasioni ha preso le distanze dal padre regalandoci complimenti indirizzati a Guido Rossi, commissario della Federcalcio e suo ex docente all'Università, dopo che il padre lo aveva criticato pesantemente. Oppure ammettendo di voler congratularsi con Prodi per la recente vittoria alle elezioni quando l'ex premier si rifiuta tuttora di chiamarlo per la telefonata rito che sancisce il passaggio da un governo all'altro. Ma che cosa ha in mente questa fanciulla dallo sguardo sbarazzino?
E' stata una settimana calda. Ho lavorato come un mulo. Lasciatemi sfogare, io che sono un ignorante!
Cossiga, chieda scusa a Materazzi
12 lug 2006 | 19:39 Archiviato in:
il
Professore
Non voglio entrare nella questione in merito (Zidane chiarirà tutto alle 20.00 su Canal Plus), essendo già stata analizzata da Andrea su questo stesso sito, ma desidero soffermarmi su ciò che ha detto il Senatore Francesco Cossiga.
Da notizia ANSA delle 23:11 dell' 11 luglio si apprende che il Senatore a vita ha scritto una lettera di scuse al presidente francese e al presidente algerino in cui, riferisce, "chiedo scusa per il comportamento del nostro eroe a 4 miliardi al mese, perchè Materazzi ha detto: tua sorella è una puttana, sporco arabo e terrorista!".
A prescindere dal fatto che mezzo mondo ha dato la sua versione dei fatti riguardo il mistero delle frasi, e che esperti della lettura delle labbra si stiano ancora interrogando su quello che è diventato il 3° mistero di Fatima, mi chiedo come abbia fatto il nostro senatore ad essere assolutamente certo della lettura del labiale di Marco. Forse questa sua abilità si deve al suo coinvolgimento nell'affare Gladio che lo vide invischiato una quindicina d'anni or sono, o forse deriva dalla pratica acquisita sul campo, visto che, da ex ministro dell'interno, è stato collegato anche ai servizi segreti italiani, tanto d'attualità in questi ultimi giorni.
Oltre tutto anche Thuram, che spesso è sceso in campo per dare il suo appoggio alla lotta al razzismo, ha negato, pur sottolineando che Zidane è stato provocato, che il proprio capitano abbia ricevuto offese di marca razzista.
Certo è che Cossiga non è nuovo ad esternazioni ad effetto che lasciano il tempo che trovano, ma vorrei sapere dall'alto di quale carica ha espresso le sue scuse? Da ex presidente della Repubblica Italiana? Da senatore a vita? Da membro della 1° Commissione Permanente (affari costituzionali)? Da privato cittadino?
E soprattutto... ma come si è permesso?!
Non sopporto i politici che mettono becco nelle faccende calcistiche, soprattutto quelli che, con rispetto parlando, non ne capiscono una mazza! E il sen. Francesco Cossiga mi sembra che rientri nella categoria in questione.
Le scuse sono una faccenda personale che, quindi, avrebbe dovuto coinvolgere i due protagonisti della vicenda, e non autorità politiche, a meno che non abbiano una ripercussione in quell'ambito, cosa che mi sento di escludere in questo caso.
Cossiga ha prevalicato Materazzi (che dovrebbe ricevere a sua volta le scuse di Zidane per il colpo subito) e si è fatto portavoce invadente di affari che esulano dalle sue responsabilità e, per questo, sarebbe giusto che l'ex Presidente della Repubblica Italiana sen. Francesco Cossiga porgesse le proprie scuse al difensore della nazionale italiana Marco Materazzi.
Baciati dal destino
10 lug 2006 | 18:33 Archiviato in:
il
Professore
Le religioni orientali parlano di
Kharma. Nel Cristianesimo si chiama giustizia
divina. Spesso si usa l’espressione
“è un cerchio che si
chiude”. Da oggi
Italia-Francia rientra a pieno
diritto nel novero dei mutamenti ciclici del
destino, ripristinando il disequilibrio che
si era creato dal 1998.
Come capitò a loro nel mondiale casalingo di otto anni fa, abbiamo vinto ai rigori, gli stramaledetti rigori che tanto ci hanno afflitto dal ’90 in poi. Allora fu la traversa di Barthez a tremare per un errore di Di Biagio, ieri sera è stato Trezeguet a timbrare il portante sopra la testa di Buffon, lo stesso Trezeguet che ci aveva fatti sprofondare all’inferno nella finale dei campionati europei del 2000. Quel golden gol che ci uccise, dopo essere stati in vantaggio fino al 93’ e dopo esser stati acciuffati a 7 secondi dal trionfo, gridava ancora vendetta. (continua qui...)
Come capitò a loro nel mondiale casalingo di otto anni fa, abbiamo vinto ai rigori, gli stramaledetti rigori che tanto ci hanno afflitto dal ’90 in poi. Allora fu la traversa di Barthez a tremare per un errore di Di Biagio, ieri sera è stato Trezeguet a timbrare il portante sopra la testa di Buffon, lo stesso Trezeguet che ci aveva fatti sprofondare all’inferno nella finale dei campionati europei del 2000. Quel golden gol che ci uccise, dopo essere stati in vantaggio fino al 93’ e dopo esser stati acciuffati a 7 secondi dal trionfo, gridava ancora vendetta. (continua qui...)
Italiani
10 lug 2006 | 18:32 Archiviato in:
Maestro di
Vita
Non è soltanto vincere una partita, un
torneo...
Non è soltanto l'essere rappresentato dalla squadra più forte del mondo...
Non è soltanto vedere il lavoro e l'impegno vincere l'arroganza di un'intera nazione che ormai si credeva campione...
E' vedere come le cose più semplici e spontanee siano capaci di smuovere sentimenti positivi che troppo poco spesso si manifestano...
E' vedere un popolo intero era in festa, e tutti si sentivano diversi: forse più buoni, tutti come fratelli...
E' vedere le energie di una nazione intera volgere lo sguardo nella stessa direzione, ed ogni astio e cattiveria venire spazzati via dai forti sentimenti nei confronti della nostra nazione, della nostra nazionale...
E la cosa che più mi riempie il cuore è stato vedere, oltre alla coppa alzarsi al cielo, i piccoli modi con cui Noi italiani sappiamo festeggiare...
Nessuna differenza tra la nostra festa di piazza e quella sul campo, perchè quello che scorre nelle nostre vene è lo stesso sangue, nelle nostre teste la stessa cultura e nei nostri cuori le stesse emozioni...
Mi sento di ringraziare l'Italia intera, perchè credo che ieri più che mai, chi forse ultimamente se l'era dimenticato, abbia compreso ancor meglio cosa significhi essere italiano.
Non è soltanto l'essere rappresentato dalla squadra più forte del mondo...
Non è soltanto vedere il lavoro e l'impegno vincere l'arroganza di un'intera nazione che ormai si credeva campione...
E' vedere come le cose più semplici e spontanee siano capaci di smuovere sentimenti positivi che troppo poco spesso si manifestano...
E' vedere un popolo intero era in festa, e tutti si sentivano diversi: forse più buoni, tutti come fratelli...
E' vedere le energie di una nazione intera volgere lo sguardo nella stessa direzione, ed ogni astio e cattiveria venire spazzati via dai forti sentimenti nei confronti della nostra nazione, della nostra nazionale...
E la cosa che più mi riempie il cuore è stato vedere, oltre alla coppa alzarsi al cielo, i piccoli modi con cui Noi italiani sappiamo festeggiare...
Nessuna differenza tra la nostra festa di piazza e quella sul campo, perchè quello che scorre nelle nostre vene è lo stesso sangue, nelle nostre teste la stessa cultura e nei nostri cuori le stesse emozioni...
Mi sento di ringraziare l'Italia intera, perchè credo che ieri più che mai, chi forse ultimamente se l'era dimenticato, abbia compreso ancor meglio cosa significhi essere italiano.
Andrea,
Maestro di Vita
Truffa o burla?
07 lug 2006 | 12:18 Archiviato in:
News
Mi
hanno inviato questa segnalazione. Non so
quanto sia veritiera, ma non sarebbe una cosa
stupida seguire in ogni caso i consigli
sottoindicati:
Se
ricevete un messaggio sms o mms che vi prega
di chiamare il numero 0141 455
414,
oppure ricevete una chiamata da tale numero,
non dovete assolutamente rispondere né
tantomeno richiamare.
Se risponderete vi verranno sottratti dal vostro credito 50 euro alla risposta e 2,5 euro per ogni secondo in cui rimarrete in linea.
Stessa cosa se vi chiamano spacciandosi per il vostro provider di linea, chiedendovi di inserire un codice per la configurazione di programmi Java o Wap o altre boiate simili. E' un tentativo di clonazione scheda, quindi riagganciate.
Sa tanto di burla, ma memorizzare queste istruzioni ed inserire il numero 0141 455 414 nella vostra rubrica alla voce "Non rispondere" o "Truffa cel" non è un grande sforzo.
Perciò non fatevi fregare come dei polli.
Se risponderete vi verranno sottratti dal vostro credito 50 euro alla risposta e 2,5 euro per ogni secondo in cui rimarrete in linea.
Stessa cosa se vi chiamano spacciandosi per il vostro provider di linea, chiedendovi di inserire un codice per la configurazione di programmi Java o Wap o altre boiate simili. E' un tentativo di clonazione scheda, quindi riagganciate.
Sa tanto di burla, ma memorizzare queste istruzioni ed inserire il numero 0141 455 414 nella vostra rubrica alla voce "Non rispondere" o "Truffa cel" non è un grande sforzo.
Perciò non fatevi fregare come dei polli.
Anna F., terrona di Germania
04 lug 2006 | 16:00 Archiviato in:
Usi &
Costumi
Lo ammetto, si. Sono una di quelle
donne che di calcio in fondo non ne capiscono
niente, che ancora si chiedono che cosa sia
il fuorigioco, curiosa di sapere quanto tempo
passano gli arbitri nel loro allenamento a
correre all'indietro e soprattutto una di
quelle che non riescono a capire perchè ogni
volta che un giocatore cade a terra si rotola
come se gli avessero appena amputato una
gamba senza anestesia, poi appena arrivano i
soccorsi si alza e se ne va da sé. Ma i
mondiali sono pur sempre i mondiali, e se si
vive a Colonia durante "Germany
2006" non si scappa. (continua)







