www.ilMartini.com - www.ilMartini.com - pensieri ed opinioni di un mitomane fancazzista

What Else?

Mi trovo a casa mia. Noto che la presa del telefono dietro il divano si sta surriscaldando. La osservo mentre una piccola fiammella si accende bruciando il cavo del telefono. non potendo buttarci sopra dell'acqua, mi limito a soffiarci sopra. Uno, due, tre volte e riesco a spegnere quell'accenno di incendio. Pericolo scampato.
Prendo il telefono per avvisare mio padre (ex impiegato Telecom) per chiedergli qualche consiglio sul da farsi. Non che le operazioni possibili siano molte, ma è un modo per condividere il mio problema nella speranza che lui sappia come comportarsi.
Afferro il telefono con decisione. Un vecchio SonyEricsson T68 identico a quello che avevo qualche anno fa. Sto per comporre il numero quando mi arriva una chiamata sullo stesso cellulare. Il numero non è privato. Sul display appare chiaramente il nome e cognome di chi mi sta chiamando. Ho un attimo di esitazione. Il nome che mi è apparso non lo conosco. Non l'ho mai sentito e nemmeno è presente nella mia rubrica. Come fa ad apparirmi? Qualcuno l'ha inserito? Chi è Elsa Dekanter?
(continua qui...)
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Ciao Gianfrà'

Tra le domande tipo che si possono fare ad una persona, le più frequenti sono "Quali disco porteresti su un isola deserta?", "Cosa saresti disposto a fare per 1 milione di euro?", "Per quale celebrità faresti ogni tipo di follia" e "Con quali persone vorresti trovarti in una stanza a discutere su tutto ciò che ti passa per la testa?".
Alla prima risponderei con Dark side of the moon dei Pink Floyd; per 1 milione di euro farei di tutto (TUTTO); e la celebrità per cui farei follie è Britney Spears (non certo per le sue doti canore).

Di lui si è detto che era un Signore (notare la S maiuscola) coatto e mai banale. Per me invece è sempre stata una figura inquietante. Il suo modo così possessivo del mezzo della televisione era fuori da ogni schema. Sembrava un predicatore per come pretendeva l'attenzione, non solo del pubblico in sala ma anche di quello a casa. Memorabile quando ai tempi della televisione a mezzogiorno, chiedeva le telecamere con un suggestivo (e imitatissimo) "damme la 2". Assomigliava terribilmente al mio dentista. Odioso e sanguinario chirurgo odontoiatrico che non finiva mai di parlare del suo camper. Che per inciso, gliel'ha pagato la mia famiglia. E questo contribuiva a rendermelo inquietante.(continua qui...)
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