TV, Cinema & Musica
Ritorno in poppa magna
11 ago 2008 | 10:47
Erano gli anni '80. C'erano i paninari con le
loro Timberland e i loro Montclair smanicati,
anche a ferragosto. C'era il cinema degli
anni '80, c'erano i cool Andrew
McCarthy e Rob Lowe, lo
sfigato per eccellenza Anthony
Micheal Hall e la principessina che
tutti amavano per la sua innocente
dolcezza, Molly
Ringwald.
C'era la musica negli anni '80. Ragazzi che Musica! Duran Duran, Spandau Ballet, Tears for Fears, Wham! e mille altri fenomeni che hanno segnato la storia della musica mondiale, quasi tutti americani e inglesi. E poi c'era un'italiana: Sabrina Salerno.
Come tutti i fenomeni musicali del momento, fu Cecchetto ad accorgersi di lei durante un concorso di bellezza per giovani liguri. Da subito, il buon ClaudioOcchioLungo si rende conto che le sue doti canore erano nulla in confronto a quelle visive. Se Sabrina bucava lo schermo, i giovani bucavano i pantaloni. E allora le fa incidere il primo singolo, Sexy Girl. Ed è subito successo. Riesce a sfondare in tutta Europa tanto da oscurare l'icona inglese Samantha Fox, fino a quel momento lo standard di bellezza e sensualità per quegli anni. Con il video Boys (vedi riquadro), Sabrina entra diritto nella classifiche mondiali e il suo video, scuote un'orda le ragazzini come mai nessuno fece.
Arriva il cinema. Per lei B-movie
italiani dell'epoca con i Boldi, i Calà e i
De Sica, figli (illegittimi) della comicità
tutto sesso ed equivoci di Banfi, Vitali e
Montagnani. Il successo tende a scemare. Gli
anni '90 hanno bisogno di qualcosa di diverso
di un paio di grosse tette e Cecchetto è
impegnato con altri fenomeni più longevi:
Jovanotti. Si rivedrà nel '98, come cameo nel
film Jolly Blue degli 883 (sigh!).
L'anno 2008 sarà ricordato come il grande ritorno di Sabrina Salerno. Conduce una trasmissione radiofonica su R101 alternandosi a Sandy Marton, Dan Harrow e Tracy Spencer. I quattro mostri sacri di Cecchetto in quegli anni.
La trasmissione serve a Sabrina per lanciare il suo nuovo sito internet (sabrinasalerno.com) e il suo spazio MySpace. Ma soprattutto serve per lanciare il suo ultimo lavoro discografico: la cover dei Cardigans, Erase Rewind, ovviamente in versione disco. La speranza è quella di far diventare il brano il tormentone dell'estate 2008. Mai come quest'anno, senza il Festivalbar che ci accompagna (che tristezza), abbiamo bisogno di un motivetto da cantare sul bagnasciuga. Forse il pezzo è arrivato troppo tardi, forse non è nemmeno un granché per aspirare al titolo, questo dovrete dirmelo voi che siete davvero a scatenarvi nelle discoteche in riva al mare.
Io aspetto con ansia il video. Perché se se c'è una cosa che la storia della musica mi ha insegnato è che i grandi ritorni si fanno in grande stile. E lo stile di Sabrina non era nelle sue doti vocali.
C'era la musica negli anni '80. Ragazzi che Musica! Duran Duran, Spandau Ballet, Tears for Fears, Wham! e mille altri fenomeni che hanno segnato la storia della musica mondiale, quasi tutti americani e inglesi. E poi c'era un'italiana: Sabrina Salerno.
Come tutti i fenomeni musicali del momento, fu Cecchetto ad accorgersi di lei durante un concorso di bellezza per giovani liguri. Da subito, il buon ClaudioOcchioLungo si rende conto che le sue doti canore erano nulla in confronto a quelle visive. Se Sabrina bucava lo schermo, i giovani bucavano i pantaloni. E allora le fa incidere il primo singolo, Sexy Girl. Ed è subito successo. Riesce a sfondare in tutta Europa tanto da oscurare l'icona inglese Samantha Fox, fino a quel momento lo standard di bellezza e sensualità per quegli anni. Con il video Boys (vedi riquadro), Sabrina entra diritto nella classifiche mondiali e il suo video, scuote un'orda le ragazzini come mai nessuno fece.
L'anno 2008 sarà ricordato come il grande ritorno di Sabrina Salerno. Conduce una trasmissione radiofonica su R101 alternandosi a Sandy Marton, Dan Harrow e Tracy Spencer. I quattro mostri sacri di Cecchetto in quegli anni.
La trasmissione serve a Sabrina per lanciare il suo nuovo sito internet (sabrinasalerno.com) e il suo spazio MySpace. Ma soprattutto serve per lanciare il suo ultimo lavoro discografico: la cover dei Cardigans, Erase Rewind, ovviamente in versione disco. La speranza è quella di far diventare il brano il tormentone dell'estate 2008. Mai come quest'anno, senza il Festivalbar che ci accompagna (che tristezza), abbiamo bisogno di un motivetto da cantare sul bagnasciuga. Forse il pezzo è arrivato troppo tardi, forse non è nemmeno un granché per aspirare al titolo, questo dovrete dirmelo voi che siete davvero a scatenarvi nelle discoteche in riva al mare.
Io aspetto con ansia il video. Perché se se c'è una cosa che la storia della musica mi ha insegnato è che i grandi ritorni si fanno in grande stile. E lo stile di Sabrina non era nelle sue doti vocali.
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Ciao Gianfrà'
14 lug 2008 | 11:09
Alla prima risponderei con Dark side of the moon dei Pink Floyd; per 1 milione di euro farei di tutto (TUTTO); e la celebrità per cui farei follie è Britney Spears (non certo per le sue doti canore).
Di lui si è detto che era un Signore (notare la S maiuscola) coatto e mai banale. Per me invece è sempre stata una figura inquietante. Il suo modo così possessivo del mezzo della televisione era fuori da ogni schema. Sembrava un predicatore per come pretendeva l'attenzione, non solo del pubblico in sala ma anche di quello a casa. Memorabile quando ai tempi della televisione a mezzogiorno, chiedeva le telecamere con un suggestivo (e imitatissimo) "damme la 2". Assomigliava terribilmente al mio dentista. Odioso e sanguinario chirurgo odontoiatrico che non finiva mai di parlare del suo camper. Che per inciso, gliel'ha pagato la mia famiglia. E questo contribuiva a rendermelo inquietante.(continua qui...)
Il trash che non c'è più
13 mag 2008 | 10:36
Da un'idea di quel Gianni Buoncompagni che con Arbore e la Carrà scrisse tra le pagine più importanti della radio e televisione italiana (la RAI), duecento ragazze tra i 14 e i 24 anni ridono e ballano tra le 14 e le 16 di ogni pomeriggio. Intrattengono il pubblico con canzonette e balletti di gruppo, rispondono alle lettere dei fans e mandano bacini alle telecamere.
Un fenomeno di costume televisivo senza pari. Una vetrina senza senso di giovani e future starlette in cerca di fama, abili cantanti in playback con voce prestata dalle cantanti di professione. Non c'era malizia, non si parlava di sesso o di tradimenti, non ci si arrabbiava e, soprattutto non ci si inventava delle storie interessanti e scabrose per finire in tivvù. Oggi moltissime di loro ce le ritroviamo oggi, a distanza di 17 anni, a fare le vallette, le attrici, le cantanti (questa volta vere).
Non chiedetemi come ci sono arrivato, ma ho scoperto questo sito dedicato alla trasmissione che fu: www.nonelarai.it. Il sito raccoglie alcune sezioni speciali delle ragazze, qualche immagine e video e il resoconto di quello che avvenne dopo nelle loro carriere.
Per essere un sito decisamente fuorimoda, è fatto molto bene e soprendentemente aggiornato di recente. Peccato che le ragazze "recensite" siano poche, considerando che negli anni furono più di 300 le aspiranti star.(continua qui...)
Deludentemente (leggetelo alla pugliese)
12 gen 2008 | 03:41
L'Allenatore nel Pallone 2 (qui la giusta critica del buon Guzzano) non poteva essere migliore del primo. Sarebbe stato un successo anche se solo si fosse avvicinato. Ma che fosse una delusione totale questo nessuno se lo immaginava. Non io, almeno.
Le premesse non erano nemmeno così male: lo stesso (buon) regista Sergio Martino, lo stesso cast familiare (una Mara Canà meno simpatica e una Michelina invecchiata più della madre), la comparsata del fu salvatore della patria Aristoteles e un cameo dell'ex presidente Borlotti sempre impegnato ad allungare le mani nonostante la senilità avanzata. C'è Andrea senza Gigi (ma che fine ha fatto!?) e una serie di personaggi del pallone odierno e passato che fanno sempre sorridere.(continua qui...)
Ci sono riuscito ancora
07 dic 2007 | 00:52
All'inizio della mia avventura internettiana reclamizzai un'iniziativa alla quale era associata una petizione. L'intento era chiedere al governo di abolire i costi di ricarica dei cellulari (leggere per credere). Successe che dopo un annetto, quella petizione raccolse tante di quelle firme che chi l'aveva organizzata riuscì davvero nello scopo. Oggi infatti non ci viene più chiesto nemmeno un centesimo oltre il credito telefonico. Merito sicuramente dell'autore ma mi piace pensare che un pizzico di gratitudine spetti anche un po' a me. Qualche firma è arrivata proprio dalle mie pagine.
Oggi la bella storia si ripete. Era settembre quando vi chiesi di porre una firma per salvare la mia radio preferita, MilanInter.fm. All'inizio la partecipazione non fu numerosa ma comunque diede dei risultati incoraggianti, era pur sempre una radio locale. È del 13 novembre scorso la notizia che la mia radio preferita riaprirà i battenti. A dire la verità la notizia non è ancora ufficiale ma, seguendo ancora il forum (ultimo baluardo attivo guidato dagli amatori), si può leggere un comunicato dell'allora direttore artistico Lapo De Carlo, in cui si annuncia il ritorno imminente della radio che aggiunge radio TV al nome originale, palesando anche un esordio a piccoli passi nella tivvù satellitare.
Tutto questo mi riempie di gioia perché nonostante questo sia un sito guidato da un cazzaro, è riuscito nel suo piccolo ad aiutare qualcuno nell'esaudire il proprio desiderio. In un momento come questo, prossimo al Natale, non può che farmi felice.
Meteorismo
31 ott 2007 | 01:16
Senza andare a scomodare gioie e dolori degli anni '80, ripeschiamo quattro artisti del decennio successivo. Quegli anni '90 in cui lo scopo primordiale era quello di dimenticare l'ondata kitch e stravagante del periodo precedente e portarci senza troppi sconvolgimenti nel nuovo millennio. La musica abbandonava l'elettronico per tornare all'acustico e all'unplugghed. Periodo difficile per i non talentuosi (Take That & co. a parte).
Chi si ricorda di Midge Ure? Come dimenticare il famoso hit, Breathe, che fece da colonna sonora dalla Swatch per la sua campagna del '96 (ma esiste ancora la Swatch?!). Nella sua carriera ha lavorato con Bob Geldof e scritto una delle più belle canzoni natalizie di sempre (Do they know it's Christmas?), è stato leader degli Ultravox prima e dei Visage poi. È riuscito anche a farsi nominare ufficiale dell'Ordine Britannico. Ma di lui ricordiamo solo quella canzone. E a quell'epoca, quando tutti si chiedevano chi fosse a cantarla, giornali e TV dicevano che Midge Ure era un cantantino sfortunato che ha imbroccato la via giusta concedendo all'industria d'orologeria, di usare una sua canzone. Ora scrive ancora musica e fa concerti, ma il suo ultimo album è stato distribuito solo in Germania.(continua qui...)
Magicabula
23 lug 2007 | 02:25
Mentre il film è uscito già da una settimana, sfiorando il record del primo weekend ancora saldamente in mano a quella ciofeca di Spiderman 3 (che delusione!), l'ultimo libro del mago in età puberale ha scatenato un pandemonio in tutto il mondo. Scene di pura ossessione si sono viste in quel di Londra, allo scoccare dell'ora X, in cui la strafantastisupermegamiliardaria J.K. Rowling ha svelato letteralmente la copia dell'ultimo capolavoro letterario che ha appassionato intere generazioni.
Devo ammetterlo, Harry Potter mi stava sulle balle. Già di per sé non vado pazzo per le trovate sbandierate e i fenomeni annunciati. Non riuscivo ad immaginare come un libro per bambini potesse fare tanto successo, coinvolgendo giovani di tutte le età. Ricordo di aver regalato alla Fede, come presa in giro, l'album delle figurine del maghetto quattrocchi. Pensando di farci una risata, l'insospettabile ultramaggiorenne ne rimase entusiasta e, con la stessa foga con cui io attaccavo la figurina di Ambrosini sull'album Panini, Harry, Ron, Hermione & soci, prendevano vita grazie alle coccoina sul retro.(continua qui...)
Natural born squallor
31 mag 2007 | 01:06
Ho sempre odiato quel programma. Il classico esempio di come non sia la televisione a fornire contenuti scadenti ma il pubblico ad accettarli. Più che l'intervista ad una pornostar o agli ennesimi lucchetti dell'amore resi noti da Scamarcio, quello che più mi ha colpito è stata l'intervista a due minorenni che hanno messo in piedi un sito in cui raccogliere tutti quei video scandalo ripresi col telefonino nei licei italiani.
Il sito in questione è Scuolazoo ed è suddiviso in categorie per una facile consultazione: scherzi ai professori, le loro sfuriate, le scene di idiozia pura durante l'autogestione e le ore buche e, a grande richiesta, la sezione sexy.
Inutile dire che quest'ultima categoria è stata la prima a cui ho dato un'occhiata ma, immediatamente dopo, mi sono reso conto dello squallore che rappresentava. Innanzitutto i (o meglio, "le") protagoniste sono quasi tutte minorenni. Il sito, infatti, raccoglie i contributi da tutti i licei nostrani e, come si può immaginare, la maggiorparte di loro, domenica scorsa, non avrebbe nemmeno potuto votare.(continua qui...)
Un Re Mida al contrario
02 apr 2007 | 10:57
Milanese, poco più di trent'anni, ha cominciato come molti della sua generazione in radio. Il passaggio a MTV è quasi obbligato prima di approdare a Mediaset, dove gli viene affidata immediatamente la conduzione di Fuego, il programma pomeridiano in cui si parlava ai giovani con un linguaggio da giovane. Una boiata. Spazio ereditato dalla giunonica Marcuzzi che, con Colpo di Fulmine, presentava uno dei tanti antenati del reality show, quando ancora chi partecipava finiva la sua carriera con la fine della puntata. Fuego durò una stagione.
Poi venne Wozzup?, programma similare al precedente ma che lanciava le basi al più grande fallimento della musica POP mondiale: le Lollipop. Bossari scrive e conduce il programma Pop Star, nel quale una giuria di espertissimi aveva l'arduo compito di costruire le Spice Girls italiane a tavolino, selezionando migliaia di ragazze attraverso prove canore e di ballo. Il gruppo andò forte all'inizio ma crollò non appena ci si rese conto che le cinque ragazze non erano nè particolarmente belle nè particolarmente brave. E così sparirono. E con loro anche la trasmisssione non ebbe seguito.(continua qui...)
Andiamo al Cinema!
06 mar 2007 | 01:28
Sabato sera, in compagnia del redivivo Gigi, Erica e Mara (new entry), sono andato a vedere Alpha Dog, il film con un avvizzito Bruce Willis, una sempre splendida Sharon Stone e un sorprendente Justin Timberlake che, in comune con me, ha solo Britney Spears nel proprio passato. Film che mi sono dovuto far pagare dallo zoppo perché estremamente dubbioso sulla sua qualità per poi ricredermi.
Per sdebitarmi, l'indomani, ho ricambiato offrendo al mio compagno di merende il biglietto per Borat. Sapevo che mi avrebbe fatto ridere, ma che, a fatica, avrei dovuto trattenermi sulla poltrona proprio non me lo immaginavo. A dire la verità, il mio concetto di comicità potrebbe non trovarsi d'accordo con il vostro ma sono sicuro che la maggiorparte di voi, in questo caso, mi darà ragione.
Un film a tratti volgare, ma per nulla stupido. Un modo diverso e prepotente per ridicolizzare la comunità americana e la sua gente, spesso, bigotta. Prende di mira i predicatori, i mercanti d'armi, i guerrafondai che reclamano l'Iraq come un paese da radere al suolo. Scherza, come ogni buon comico ebreo sul suo popolo facendolo passare come una razza demoniaca multiforme e si promette in sposo a Pamela Andersson.
Sasha Baron Cohen, realizza un vero e proprio documentario sugli Stati Uniti spacciandosi per un giornalista Kazaco, Borat appunto, cafone ed ignorante, ma tanto entusiasta del più grande paese del mondo. Gli attori (intesi come persone d'accordo con Borat) sono pochi, tutti gli altri (tanti) sono vittime ignare degli usi e costumi dello pseudo-giornalista.
Divertente, politicamente scorretto, cinico e volgare. Tutto in un documentario verità davvero sorprendente.
Per chi non lo sapesse, Cohen, è anche conosciuto come Ali G, la versione parodiaca dello stereotipo del rapper made in USA.
Autopsia di un alieno
15 feb 2007 | 01:31
Nell'ottobre del 1995 però, assistetti ad una dei più grandi momenti della storia dell'umanità. La trasmissione Misteri condotta da Lorenza Foschini, trasmise in diretta televisiva (assieme alle TV di altri 32 paesi nel mondo) la presunta autopsia di un alieno. Avevo sedici anni, quindi abbastanza grande da poter rimanere alzato fino in terza serata per vedere delle scene così impressionanti quanto sorprendenti. Ma anche per rimanerne turbato.
Perchè vi racconto questo? Ieri sera ho noleggiato il film Alien Autopsy. La vera storia di chi prese per il culo più di un miliardo di telespettatori. Tutto questo mi ha messo in testa il desiderio di rivedere il filmato che dodici anni fa vidi con la mia famiglia sul divano, in silenzio, tutti stretti l'uno all'altro un po' impauriti, un po' scettici. Quindi, sono andato nell'unico posto dove ero sicuro di trovarlo: YouTube. Ed io ve lo mostro:(continua qui...)
Il peggior film della storia
22 gen 2007 | 15:19
È di ieri la notizia che Spice World è stato eletto come il peggior film della storia del cinema secondo un sondaggio di MSN Movie eletto da una giuria di 12 mila votanti (la stessa che ha decretato Titanic come il secondo peggiore!). Ho avuto la fortuna di vedere questo capolavoro cinematografico in una delle sue (poche) apparizioni in TV. È fuori da ogni dubbio che il film sia una totale e colossale minchiata (scusate il francesismo). Ricordo persino una scena in cui le cinque avevano un incontro ravvicinato con degli alieni arrapati. Ma, diciamolo, al botteghino ha incassato cifre spaventose perché, ammettiamolo, un po' ci piacevano.(continua qui...)
Riparte il Grande Fratello! Di nuovo!
19 gen 2007 | 02:35
Arrivato alla settima edizione, il padre di tutti i reality avrà l'arduo compito di rilanciare la finora deludente stagione televisiva italiana. Quest'anno, come non mai, l'offerta della televisione nei primi sei canali nazionali ha dato prova di non essere in grado di offrire programmi, non solo intelligenti, ma anche divertenti. Dopo i patetici secchioni che cercavano di limonare con le pupe che la facevano solo annusare e dopo l'ennesimo naufragio di perfetti sconosciuti, il format più famoso nel mondo ripresenta la solita formula con i 14 sconosciuti stereotipi del Belpaese, col solo obiettivo di non lavorare più per tutta la vita (almeno lo ammettono pubblicamente).(continua qui...)
A proposito di O.C.
21 ott 2006 | 12:06
L'articolo della Re
sulla crisi che sta vivendo il serial
TV, non ha scaturito le reazioni che mi
aspettavo. Vero che il telefilm in
questione ha avuto un calo drastico
negli ascolti ma, francamente, credevo
che molti fan del Martini
fossero anche fan dei Cohen. A quanto
pare non è così.
Quindi non vi dispiacerà se vi allego con largo anticipo l'ultima sequenza dell'ultima puntata della terza serie? Serie che è ancora in corso e che si concluderà con la fine della stagione televisiva di Italia 1.
Il video qua sotto è in italiano ed è sconsigliatissimo per tutti coloro a cui piacciono le sorprese e i colpi di scena, nonché ai (pochi) fan rimasti della serie.
Il sottoscritto non è responsabile delle vostre azioni.
Quindi non vi dispiacerà se vi allego con largo anticipo l'ultima sequenza dell'ultima puntata della terza serie? Serie che è ancora in corso e che si concluderà con la fine della stagione televisiva di Italia 1.
Il video qua sotto è in italiano ed è sconsigliatissimo per tutti coloro a cui piacciono le sorprese e i colpi di scena, nonché ai (pochi) fan rimasti della serie.
Il sottoscritto non è responsabile delle vostre azioni.
Evviva la TV! (di Lele)
02 set 2006 | 17:40
Presentato (sarcasmo attivato) dalla sempreverde e splendida Maria De Filippi, consiste nello spedire nove persone sconosciute in un “bunker” (che tutto pare tranne che un bunker stesso) senza contatti con il mondo esterno (che novità!). Vince chi ottiene il voto unanime (da qui il favoloso titolo, ma chi è l'autore?!) degli altri concorrenti. In poche parole devo convincere tutti che il montepremi in palio me lo merito io, piuttosto che un altro. Il suddetto montepremi parte da 1,5 milioni di euro a scalare in funzione del tempo. Col il passare dei secondi infatti si scala di 25 centesimi.
Ora, non è tanto il plot di questo reality a turbarmi (davvero interessante!), quanto il montepremi messo in palio, davvero spropositato. Ma questo è solo l’ultimo nato di una famiglia di quiz, giochi a premi e, chi più ne ha più ne metta, che spopolano sulle nostre reti televisive, pubbliche o private che siano.(continua qui...)
LigaPezPelù anteprima singolo + video
29 lug 2006 | 03:49
In conseguenza dei giorni di fuoco appena
trascorsi, credo faccia piacere a molti di
voi (tranne al Maestro) la possibilità di
ascoltare in anteprima, il nuovo singolo
frutto della collaborazione tra Max Pezzali,
Luciano Ligabue e Pierò Pelù (tra l'altro tre
miei carie e vecchi amici).
Potete scaricarla da questo link.
Un modo come un altro per vendicarmi de "I milanisti fanno gol!!!" datata il 25 maggio di un paio di anni fa.
E qui c'è anche il video.
Potete scaricarla da questo link.
Un modo come un altro per vendicarmi de "I milanisti fanno gol!!!" datata il 25 maggio di un paio di anni fa.
E qui c'è anche il video.
Facce senza nome - Jon Polito
13 giu 2006 | 02:17
Con quasi 150 apparizioni tra film e
telefilm, Jon Polito (il cui vero
nome è John), è da considerarsi un vero
e proprio co-protagonista.
Cinquantasei anni, calvo, tarchiato, con dei baffetti che solo un italo-americano porterebbe ancora oggi. Un espressione apparentemente da fesso ma che poi rivela essere una faccia di bronzo, quasi viscida. L'avarizia e l'egoismo sono le caratteristiche principali dei personaggi che spesso si trova ad interpretare, ma che grazie al suo aspetto buffo, riescono sempre a diventarne una parodia. Come ne il Corvo di Alex Proyas, in cui è Gideon, il petulante proprietario del banco dei pegni dove Eric Draven (aka Brandon Lee) recupera il suo anello tornando dal mondo dei morti. O come nel capolavoro in bianco e nero dei Coen L'uomo che non c'era, in cui interpreta Creighton Tolliver, un sedicente uomo d'affari con ridicolo parrucchino in testa, che cerca di convincere Ed Crane (Billy Bob Thornton) a investire nelle lavanderie a secco. Con i fratelli Coen firma anche il grande Lebowsky, Crocevia della morte, Mr hula hoop e Burton Fink. Collaborazione sempre azzeccata quella con i due surreali registi.
Appare anche in molti serial tra cui Giudice Amy, Una mamma per amica, Ultime dal cielo e il successo della stagione precedente, Disperate Housewifes.
I suoi ruoli nei film non sono quasi mai marginali. Spesso incrocia il protagonista diventando il punto chiave del film. Mentre nelle serie TV lo si può trovare come semplice vicino di casa un po' impiccione o come un piazzista invadente e cafone.
Un personaggio buffo e simpatico, che mi piace immaginare come lo zio di famiglia che tutti prendono un po' in giro per via dei suoi atteggiamenti. Con un pettine sempre nel taschino per sistemare i suoi (pochi) capelli e i suoi baffi che tanto lo rendono fiero. Ingenuo e un po' irascibile e per questo preso di mira. Ma sempre comunque buono.
Cinquantasei anni, calvo, tarchiato, con dei baffetti che solo un italo-americano porterebbe ancora oggi. Un espressione apparentemente da fesso ma che poi rivela essere una faccia di bronzo, quasi viscida. L'avarizia e l'egoismo sono le caratteristiche principali dei personaggi che spesso si trova ad interpretare, ma che grazie al suo aspetto buffo, riescono sempre a diventarne una parodia. Come ne il Corvo di Alex Proyas, in cui è Gideon, il petulante proprietario del banco dei pegni dove Eric Draven (aka Brandon Lee) recupera il suo anello tornando dal mondo dei morti. O come nel capolavoro in bianco e nero dei Coen L'uomo che non c'era, in cui interpreta Creighton Tolliver, un sedicente uomo d'affari con ridicolo parrucchino in testa, che cerca di convincere Ed Crane (Billy Bob Thornton) a investire nelle lavanderie a secco. Con i fratelli Coen firma anche il grande Lebowsky, Crocevia della morte, Mr hula hoop e Burton Fink. Collaborazione sempre azzeccata quella con i due surreali registi.
Appare anche in molti serial tra cui Giudice Amy, Una mamma per amica, Ultime dal cielo e il successo della stagione precedente, Disperate Housewifes.
I suoi ruoli nei film non sono quasi mai marginali. Spesso incrocia il protagonista diventando il punto chiave del film. Mentre nelle serie TV lo si può trovare come semplice vicino di casa un po' impiccione o come un piazzista invadente e cafone.
Un personaggio buffo e simpatico, che mi piace immaginare come lo zio di famiglia che tutti prendono un po' in giro per via dei suoi atteggiamenti. Con un pettine sempre nel taschino per sistemare i suoi (pochi) capelli e i suoi baffi che tanto lo rendono fiero. Ingenuo e un po' irascibile e per questo preso di mira. Ma sempre comunque buono.
Facce senza nome - puntata 0
03 giu 2006 | 19:54
Tutti noi, chi più chi meno, andiamo al
cinema. Ed è al cinema che la nostra mente
riesce ad immagazzinare migliaia di facce.
Quelle facce che ogni volta compongono il
cast di un film piuttosto che di un telefilm,
nel caso ci trovassimo sul tranquillo e
sempre fedele divano di casa nostra.
Molto spesso queste facce ci vengono riproposte in più occasioni. E' del tutto normale, sono attori, devono pur lavorare. Ci sono comparse, le cui generalità ignoriamo, ma dei quali potremmo elencare diversi film ai quali hanno partecipato; attori ai quali siamo affezionati perchè hanno lavorato nel nostro film preferito e che, talvolta, hanno la capacità di nobilitare un film mediocre. Non appena li scorgiamo sullo schermo li indichiamo esclamando "Guarda! quello è l'attore che ha fatto.....!". Questi personaggi sono i caratteristi ed io li chiamo "Facce senza nome". Sono le comparse di lusso ai quali il cinema non potrebbe poprio rinunciare. Quei comprimari che accompagnano il protagonista per tutto il film e ai quali i registi affidano le parti, a volte chiave, del film stesso.(continua qui...)
Molto spesso queste facce ci vengono riproposte in più occasioni. E' del tutto normale, sono attori, devono pur lavorare. Ci sono comparse, le cui generalità ignoriamo, ma dei quali potremmo elencare diversi film ai quali hanno partecipato; attori ai quali siamo affezionati perchè hanno lavorato nel nostro film preferito e che, talvolta, hanno la capacità di nobilitare un film mediocre. Non appena li scorgiamo sullo schermo li indichiamo esclamando "Guarda! quello è l'attore che ha fatto.....!". Questi personaggi sono i caratteristi ed io li chiamo "Facce senza nome". Sono le comparse di lusso ai quali il cinema non potrebbe poprio rinunciare. Quei comprimari che accompagnano il protagonista per tutto il film e ai quali i registi affidano le parti, a volte chiave, del film stesso.(continua qui...)
Recensione film: beppegrillo.it
11 mag 2006 | 01:30
Ecco perchè, di tanto in tanto, scriverò una pseudo-recensione. Per potervi dare un'indicazione su che film noleggiare per una piacevole e tranquilla serata in poltrona, o per comprare (e non scaricare illegalmente) un CD che vi accompagnerà nel vostro interminabile tragitto casa-lavoro/lavoro-casa o piuttosto per un bel viaggio.
La prima "recensione", voglio che sia dedicata ad un film anomalo. Innanzitutto perchè non è mai stato trasmesso al cinema, il che lo fa già di per se un film anomalo. Secondariamente perchè è uno spettacolo. In tutti i sensi.(continua qui...)




