Ritorno in poppa magna
11 ago 2008 | 10:47
Erano gli anni '80. C'erano i paninari con le
loro Timberland e i loro Montclair smanicati,
anche a ferragosto. C'era il cinema degli
anni '80, c'erano i cool Andrew
McCarthy e Rob Lowe, lo
sfigato per eccellenza Anthony
Micheal Hall e la principessina che
tutti amavano per la sua innocente
dolcezza, Molly
Ringwald.
C'era la musica negli anni '80. Ragazzi che Musica! Duran Duran, Spandau Ballet, Tears for Fears, Wham! e mille altri fenomeni che hanno segnato la storia della musica mondiale, quasi tutti americani e inglesi. E poi c'era un'italiana: Sabrina Salerno.
Come tutti i fenomeni musicali del momento, fu Cecchetto ad accorgersi di lei durante un concorso di bellezza per giovani liguri. Da subito, il buon ClaudioOcchioLungo si rende conto che le sue doti canore erano nulla in confronto a quelle visive. Se Sabrina bucava lo schermo, i giovani bucavano i pantaloni. E allora le fa incidere il primo singolo, Sexy Girl. Ed è subito successo. Riesce a sfondare in tutta Europa tanto da oscurare l'icona inglese Samantha Fox, fino a quel momento lo standard di bellezza e sensualità per quegli anni. Con il video Boys (vedi riquadro), Sabrina entra diritto nella classifiche mondiali e il suo video, scuote un'orda le ragazzini come mai nessuno fece.
Arriva il cinema. Per lei B-movie
italiani dell'epoca con i Boldi, i Calà e i
De Sica, figli (illegittimi) della comicità
tutto sesso ed equivoci di Banfi, Vitali e
Montagnani. Il successo tende a scemare. Gli
anni '90 hanno bisogno di qualcosa di diverso
di un paio di grosse tette e Cecchetto è
impegnato con altri fenomeni più longevi:
Jovanotti. Si rivedrà nel '98, come cameo nel
film Jolly Blue degli 883 (sigh!).
L'anno 2008 sarà ricordato come il grande ritorno di Sabrina Salerno. Conduce una trasmissione radiofonica su R101 alternandosi a Sandy Marton, Dan Harrow e Tracy Spencer. I quattro mostri sacri di Cecchetto in quegli anni.
La trasmissione serve a Sabrina per lanciare il suo nuovo sito internet (sabrinasalerno.com) e il suo spazio MySpace. Ma soprattutto serve per lanciare il suo ultimo lavoro discografico: la cover dei Cardigans, Erase Rewind, ovviamente in versione disco. La speranza è quella di far diventare il brano il tormentone dell'estate 2008. Mai come quest'anno, senza il Festivalbar che ci accompagna (che tristezza), abbiamo bisogno di un motivetto da cantare sul bagnasciuga. Forse il pezzo è arrivato troppo tardi, forse non è nemmeno un granché per aspirare al titolo, questo dovrete dirmelo voi che siete davvero a scatenarvi nelle discoteche in riva al mare.
Io aspetto con ansia il video. Perché se se c'è una cosa che la storia della musica mi ha insegnato è che i grandi ritorni si fanno in grande stile. E lo stile di Sabrina non era nelle sue doti vocali.
C'era la musica negli anni '80. Ragazzi che Musica! Duran Duran, Spandau Ballet, Tears for Fears, Wham! e mille altri fenomeni che hanno segnato la storia della musica mondiale, quasi tutti americani e inglesi. E poi c'era un'italiana: Sabrina Salerno.
Come tutti i fenomeni musicali del momento, fu Cecchetto ad accorgersi di lei durante un concorso di bellezza per giovani liguri. Da subito, il buon ClaudioOcchioLungo si rende conto che le sue doti canore erano nulla in confronto a quelle visive. Se Sabrina bucava lo schermo, i giovani bucavano i pantaloni. E allora le fa incidere il primo singolo, Sexy Girl. Ed è subito successo. Riesce a sfondare in tutta Europa tanto da oscurare l'icona inglese Samantha Fox, fino a quel momento lo standard di bellezza e sensualità per quegli anni. Con il video Boys (vedi riquadro), Sabrina entra diritto nella classifiche mondiali e il suo video, scuote un'orda le ragazzini come mai nessuno fece.
L'anno 2008 sarà ricordato come il grande ritorno di Sabrina Salerno. Conduce una trasmissione radiofonica su R101 alternandosi a Sandy Marton, Dan Harrow e Tracy Spencer. I quattro mostri sacri di Cecchetto in quegli anni.
La trasmissione serve a Sabrina per lanciare il suo nuovo sito internet (sabrinasalerno.com) e il suo spazio MySpace. Ma soprattutto serve per lanciare il suo ultimo lavoro discografico: la cover dei Cardigans, Erase Rewind, ovviamente in versione disco. La speranza è quella di far diventare il brano il tormentone dell'estate 2008. Mai come quest'anno, senza il Festivalbar che ci accompagna (che tristezza), abbiamo bisogno di un motivetto da cantare sul bagnasciuga. Forse il pezzo è arrivato troppo tardi, forse non è nemmeno un granché per aspirare al titolo, questo dovrete dirmelo voi che siete davvero a scatenarvi nelle discoteche in riva al mare.
Io aspetto con ansia il video. Perché se se c'è una cosa che la storia della musica mi ha insegnato è che i grandi ritorni si fanno in grande stile. E lo stile di Sabrina non era nelle sue doti vocali.
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Il trash che non c'è più
13 mag 2008 | 10:36
Da un'idea di quel Gianni Buoncompagni che con Arbore e la Carrà scrisse tra le pagine più importanti della radio e televisione italiana (la RAI), duecento ragazze tra i 14 e i 24 anni ridono e ballano tra le 14 e le 16 di ogni pomeriggio. Intrattengono il pubblico con canzonette e balletti di gruppo, rispondono alle lettere dei fans e mandano bacini alle telecamere.
Un fenomeno di costume televisivo senza pari. Una vetrina senza senso di giovani e future starlette in cerca di fama, abili cantanti in playback con voce prestata dalle cantanti di professione. Non c'era malizia, non si parlava di sesso o di tradimenti, non ci si arrabbiava e, soprattutto non ci si inventava delle storie interessanti e scabrose per finire in tivvù. Oggi moltissime di loro ce le ritroviamo oggi, a distanza di 17 anni, a fare le vallette, le attrici, le cantanti (questa volta vere).
Non chiedetemi come ci sono arrivato, ma ho scoperto questo sito dedicato alla trasmissione che fu: www.nonelarai.it. Il sito raccoglie alcune sezioni speciali delle ragazze, qualche immagine e video e il resoconto di quello che avvenne dopo nelle loro carriere.
Per essere un sito decisamente fuorimoda, è fatto molto bene e soprendentemente aggiornato di recente. Peccato che le ragazze "recensite" siano poche, considerando che negli anni furono più di 300 le aspiranti star.(continua qui...)
Elezioni 2008: una responsabilità di tutti
09 apr 2008 | 15:20
Domenica e lunedì si tornerà a votare. In questo mio sfogo non troverete consigli e istruzioni su come apporre il proprio voto su queste schede così complicate (ridicolo!), o su chi dovrebbe meritare la nostra fiducia o meno (ci mancherebbe altro). Il mio è soltanto un invito a pensarci bene.
Considereremo solo i due grandi avversari. Li chiameremo Brufolo e Verruca. Gli altri non li toccheremo nemmeno. Non perché siano meno bravi o meno interessanti, ma solo perché votare per un candidato ce non ha speranza di vincere è come puntare 100 euro sulla vittoria dello scudetto del Milan per la stagione in corso. Soldi buttati.
Questa volta, esprimere la nostra preferenza, ha un'importanza maggiore rispetto alle precedenti occasioni. Lo so, lo si dice ogni volta, ma quando un paese sta andando in rovina come il nostro, è bene che ognuno di noi si senta responsabilizzato a commettere il proprio dovere civico con la consapevolezza che anche il proprio voto sarà importante come quello di tutti gli altri.
Sento molti giovani che intendono esprimere il proprio voto in base a criteri al limite della stupidità. Spesso anche oltre. Ieri parlavo con una ragazza che mi ha rivelato di votare per il Brufolo perchè ha sempre fatto così da quando aveva 18 anni. La cosa bella della politica è che il nostro orientamento può cambiare secondo i nostri interessi. Lo fanno i politici stessi e non potremmo farlo anche noi? Le promesse dei politici sono da prendere come le dovute cautele (a non crederci si fa prima). Se nel programma politico di un candidato che non ho mai avuto intenzione di votare, individuerò dei punti chiave sui quali mi trovo d'accordo ho il diritto costituzionale di abbandonare il mio orientamento politica che, nella nostra generazione, non può aver influito così profondamente tanto da essere difficile da sradicare.(continua qui...)
Il posto più sicuro dove mettere i soldi
10 mar 2008 | 02:21
Oggi i posti dove i miei risparmi riposano in attesa di diventare adulti si chiamano banca, posta e assicurazione. Decisamente meno divertenti. Ma dal mese di aprile, sposterò tutti i miei fantastiliardi in un unico deposito: il Silviodanaio.
Il Silviodanaio, come dice l'autore dell'oggetto, "È il posto più sicuro in cui mettere i tuoi risparmi. Il Silviodanaio non ha bisogno di presentazioni; come un salvadanaio, lo conoscono tutti fin dall'infanzia. Ma il Silviodanaio non è un comune salvadanaio; è qualcosa di più: un pezzo da collezione. E' stato eletto Leader dei salvadanai".
È anche possibile acquistarlo ma non adesso. Fino ad aprile infatti (data casuale?) è solo possibile prenotare un esemplare senza alcun impegno d'acquisto, probabilmente prima di produrlo in serie vorranno essere sicuri di avere abbastanza richieste. In ogni caso io l'ho prenotato.
Deficiente patentato
24 gen 2008 | 15:18
La prassi in realtà è molto semplice. Bisogna andare in autoscuola per avviare la pratica o saltare direttamente all'ACI, dove potrete anche prendere al volo l'appuntamento col medico per la consueta visita di controllo. Solo questa operazione vi vedrà sfilare dal portafogli la modica somma di 50 euro. Non male per ottenere un adesivo di 3 millimetri da applicare sul documento.
Ma la vera chicca avviene dal medico stesso. Arrivati in uno studio dentistico (a Lissone è così) mi attendono tre (!) medici. Comincio a pensare che forse si tratta di qualcosa di una semplice visita di controllo. Già mi aspettavo chissà quali esami. Il primo medico mi fa sedere e mi pone delle domande di rito:(continua qui...)
Dimmi come vuoi morire
10 apr 2007 | 18:19
È giusto prepararsi per tempo. D'altronde ci
dobbiamo passare tutti. Il proprio funerale è
uno di quegli avvenimenti in cui ogni essere
umano vorrebbe parteciparvi ma, purtroppo,
non ci è dato sapere se ne avremmo la
possibilità.
Quindi, dicevo, non è tanto stupido preparasi prima, considerando il settore delle Onoranze Funebri che, per carità, fanno un lavoro importantissimo, ma sono dotati di un tatto micidiale (degno della Morte stessa) e di un avidissimo senso degli affari degno di un notaio di provincia.

Pertanto, sarebbe utile decidere in
anticipo sui fiori, il necrologio e la bara.
Si già, la bara. L'oggetto più inutile. Tanto
che se facessero un sacco di plastica che non
inquina e non si deteriora nel tempo sarebbe
la stessa cosa. Inoltre noi, dall'esterno,
non la vedremmo neanche.
Ecco che però in Ghana (insomma, non i soliti americani), è nata la nuova moda di farsi seppellire in bare che ricordano la professione del caro estinto o la sua grande passione.(continua qui...)
Quindi, dicevo, non è tanto stupido preparasi prima, considerando il settore delle Onoranze Funebri che, per carità, fanno un lavoro importantissimo, ma sono dotati di un tatto micidiale (degno della Morte stessa) e di un avidissimo senso degli affari degno di un notaio di provincia.

Ecco che però in Ghana (insomma, non i soliti americani), è nata la nuova moda di farsi seppellire in bare che ricordano la professione del caro estinto o la sua grande passione.(continua qui...)
Dimmi che lavoro fai e ti dirò chi sei
03 mar 2007 | 19:42
Una particolare classifica stilata dalla rivista inglese The Idler, descrive i 100 lavori più degradanti di oggi. Cominciamo con lavori più noiosi, come accatastare libri o l'allevatore di larve, che ha il compito di girare con una pala i vermi in una fossa per farli respirare. Un'altro lavoro terribilmente noioso è l'addetto al controllo qualità in uno stabilimento, soprattutto quelli alimentari dove, per esempio, ci sono gli addetti al controllo qualità di milioni di patatine che viaggiano su un nastro trasportatore verso il confezionamento i quali devono eliminare a mano quelle malfatte o annerite dalla frittura. La stessa cosa succede anche con i piselli!(continua qui...)
Google, specchio della società
30 gen 2007 | 18:03
Spulciando la classifica, salta subito all'occhio quanto i Mondiali di Calcio appena trascorsi, abbiano ottenuto l'interesse che meritano piazzandosi al 3° posto con la parola "world cup". Wiki e Wikipedia lasciano intendere quanto l'enciclopedia online più famosa al mondo sia uno strumento fondamentale per la navigazione su Internet che spesso utilizza parole e neologismi informatici sconosciuti ai più.
Internet nasce come un grande archivio di contenuti liberi. Ecco spiegata la parola Mininova, un sito che permette lo scambio peer 2 peer tra gli internauti e la parola video che non ha bisogno di particolare spiegazione.(continua qui...)
Anna F., terrona di Germania
04 lug 2006 | 16:00
Lo ammetto, si. Sono una di quelle
donne che di calcio in fondo non ne capiscono
niente, che ancora si chiedono che cosa sia
il fuorigioco, curiosa di sapere quanto tempo
passano gli arbitri nel loro allenamento a
correre all'indietro e soprattutto una di
quelle che non riescono a capire perchè ogni
volta che un giocatore cade a terra si rotola
come se gli avessero appena amputato una
gamba senza anestesia, poi appena arrivano i
soccorsi si alza e se ne va da sé. Ma i
mondiali sono pur sempre i mondiali, e se si
vive a Colonia durante "Germany
2006" non si scappa. (continua)
Paghiamoci le ferie
21 giu 2006 | 09:30
Allora è vero! In Italia c'è davvero la
crisi economica. Altrimenti non si
spiegherebbe quello che sto per mostrarvi.
Avete mai sentito parlare della Pubblicità vivente? E' quella forma di pubblicità dove un essere umano cede per un periodo prestabilito una parte del suo corpo ad una società che ne sfrutterà la superficie per applicarci il proprio logo o prodotto. Se sfogliate di tanto in tanto le inserzioni di eBay, vi potrà capitare di beccarne una. Io ne ho trovate quattro: Fronte, Schiena, Testa e ancora Fronte.
Un modo decisamente originale ma divertente anche solo per pagarsi le ferie quest'estate. Ed è qui che intervengo io:
A.A.A. Offro due settimane a casa mia, vitto e alloggio con formula all inclusive a chi decide di tatuarsi sulla fronte con l'hennè la scritta www.ilMartini.com. Astenersi perditempo.
Avete mai sentito parlare della Pubblicità vivente? E' quella forma di pubblicità dove un essere umano cede per un periodo prestabilito una parte del suo corpo ad una società che ne sfrutterà la superficie per applicarci il proprio logo o prodotto. Se sfogliate di tanto in tanto le inserzioni di eBay, vi potrà capitare di beccarne una. Io ne ho trovate quattro: Fronte, Schiena, Testa e ancora Fronte.
Un modo decisamente originale ma divertente anche solo per pagarsi le ferie quest'estate. Ed è qui che intervengo io:
A.A.A. Offro due settimane a casa mia, vitto e alloggio con formula all inclusive a chi decide di tatuarsi sulla fronte con l'hennè la scritta www.ilMartini.com. Astenersi perditempo.
Come ti faccio smettere di fumare
30 mag 2006 | 02:53
Se n'è parlato tanto di questo ennesimo tentativo, anche da noi, ma il fatto interessante è che questa volta saranno gli stessi fumatori, e non, a scegliersi le foto peggiori. Quelle quindi, che loro riterranno più inquietanti e, al tempo stesso, più indicate per spaventare chi ancora si ostina a farsi del male.
Il sito inglese in questione è Tobacco Pack Warning Survey. Cliccando sotto le anteprime delle immagini accederete al form da compilare (in inglese ma relativamente semplice), che vi permetterà di scegliere le vostre foto "preferite". L'unico intoppo che potreste incontrare nella compilazione del form è il postcode del Regno Unito, poiché l'iniziativa è destinata solo agli Inglesi. Poco male, attraverso questa immagine potrete sceglierne uno a caso.
Le foto sono davvero impressionanti. Ne sconsiglio vivamente la visione in orari vicini ai pasti.
Perché vi segnalo questo sito? Primo, perché mi interessava dimostrare quanto fosse sempre un passo avanti il Regno di Elisabetta nell'applicare delle direttive che interessano tutti i suoi sudditi. Secondo, perché spero che questa cosa sensibilizzi ancora di più tutti noi su un tema così importante, e che un giorno anche l'Italia si faccia avanti seriamente per la lotta al fumo.
Volete ancora pagare le ricariche dei cellulari?
11 mag 2006 | 22:28
A quanto pare le compagnie di telefoni cellulari italiane, sono le uniche in tutta Europa che tassano il servizio di ricarica. Servizio che abbiamo sempre pagato da quando esistono i telefonini e che nessuno si è mai lamentato di pagare perchè ci sembrava una spesa ovvia. D'altronde loro ci offrono il servizio. Ed è giusto pagarlo.
Un cittadino qualunque, proprio come tutti voi che leggete il blog del Martini, ha aperto una petizione per chiedere alla Commissione Europea l'abolizione dei costi di ricarica.
La cosa buffa, è che la Commissione ha deciso di intervenire a patto di raccogliere 50.000 firme.
Beh?!... Ancora qui. Andate subito a mettere 'sta firma!


