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Natural born squallor

Ieri sera la noia si è impossessata di me. Troppo tardi per uscire, troppo presto per andare a dormire. Nell'attesa che studio sport mi rivelasse le ultime news di calciomercato, ho guardato quel che restava di quel bellissimo rotocalco di Italia 1 che si chiama Lucignolo.
Ho sempre odiato quel programma. Il classico esempio di come non sia la televisione a fornire contenuti scadenti ma il pubblico ad accettarli. Più che l'intervista ad una pornostar o agli ennesimi lucchetti dell'amore resi noti da Scamarcio, quello che più mi ha colpito è stata l'intervista a due minorenni che hanno messo in piedi un sito in cui raccogliere tutti quei video scandalo ripresi col telefonino nei licei italiani.
Il sito in questione è Scuolazoo ed è suddiviso in categorie per una facile consultazione: scherzi ai professori, le loro sfuriate, le scene di idiozia pura durante l'autogestione e le ore buche e, a grande richiesta, la sezione sexy.
Inutile dire che quest'ultima categoria è stata la prima a cui ho dato un'occhiata ma, immediatamente dopo, mi sono reso conto dello squallore che rappresentava. Innanzitutto i (o meglio, "le") protagoniste sono quasi tutte minorenni. Il sito, infatti, raccoglie i contributi da tutti i licei nostrani e, come si può immaginare, la maggiorparte di loro, domenica scorsa, non avrebbe nemmeno potuto votare.

Non solo sesso, ma banchi lanciati per aria nel bel mezzo della lezione, gente che si accende una sigaretta in mentre il prof. distribuisce i compiti in classe nella totale strafottenza.
Io non sono un bigotto o un moralista. E questo sito non mi scandalizza più di tanto. C'è di peggio che circola oggigiorno nella rete. Inoltre tutti noi abbiamo più o meno fatto queste cose in alcune festicciole, quando il nostro unico problema era curare l'acne. Quello che più mi ha fatto inorridire è stato il servizio della trasmissione. Lucignolo non si è mai permesso di approvare tale comportamento, sia chiaro. Ha inoltre ribadito che l'utilizzo dei videofonini nelle scuole era stato recentemente bandito, soprattutto nelle ore scolastiche. Eppure ha ben reclamizzato il sito dei due sbarbatelli che, minorenni e ben ripresi dalle videocamere di Italia 1, hanno pubblicato tali video. Li hanno osannati come due paladini della rete. Senza pensare che un servizio del genere altro non può far altro che dare il via a nuovi idioti che non vorranno essere da meno.
Ma i genitori di questi ragazzi dove sono? Se io mettevo online un video in cui la mia compagna di classe mostrava le tette, come minimo, i miei genitori avrebbero riconosciuto la mia compagna. Sarebbero sicuramente intervenuti per fare in modo che il mio scopo all'interno di un istituto scolastico non si limitasse solo al palpeggio organizzato e condiviso con migliaia di persone. Per non parlare dei genitori di lei. Se vengo ripreso mentre distruggo il muro a colpi di casco, il muro me lo fanno pagare.
Stiamo sempre di più perdendo il contatto con quella gioventù che, prima o poi, crescerà. Inutile dare la colpa ai media, ai falsi idoli o alla società superficiale. I veri colpevoli sono i genitori di oggi che sono nati senza palle. Se il figlio va male a scuola, vuol dire che i professori ce l'hanno con lui. Se non trova un lavoro è perchè non ha studiato anni per finire a fare l'operaio. Se ammazza il vicino di casa, sicuramente, anche il vicino avrà le sue colpe.

Oggi il primo passo avanti. Youtube, il portatile utilizzato come server per questi video, ha rimosso quelli più piccanti e diseducativi, come ha sempre fatto da quando esiste. Ma ieri sera c'erano eccome. E non mi stupirei se trovassero il modo di ripubblicarli comunque (è più facile di quanto sembri).
Alcuni video sono rimasti. Sono forse i più lievi. Ma non certi i meno preoccupanti.
Complimenti Lucignolo.