www.ilMartini.com - Ho visto la luce! | il Martini dice... | www.ilMartini.com

Ho visto la luce!

Pare che dopo otto anni di peccati e di lavoro al servizio di Satana, qualcuno abbia voluto inviarmi un segnale indicandomi dove avrei dovuto trascorrere il mio sabato e la mia domenica.
Sabato sera, il mio luogo di perdizione e peccato l’ho trascorso all’oratorio. Lo stesso in cui sono cresciuto.
La molla che mi ha spinto a varcare nuovamente il cancello dopo quasi vent’anni, è stata la serata del gruppo in cui canta la Dany. Vederla e sentirla è sempre un piacere e quando mi ha detto che si sarebbe esibita in un posto così importante per me (nel bene e nel male) non ho potuto resistere.
Immediatamente mi sono affiorati i ricordi più piacevoli. Il posto dove parcheggiavo la mia bicicletta, il campo da calcio degli Azzurri dove ho sgambettato con i primi palloni e quella giostra un po’ imboscata dove... dove... beh, insomma, dove gli altri muovevano i primi passi.
Nulla era cambiato. Nemmeno le facce. A gestire la pesca di beneficenza c’era sempre l’Ambrogia. La stessa che mi faceva scegliere i premi da 1000 lire prima di pescare per poi farmi vincere l’ambìto giocattolo (un po’ come faceva Moggi con gli arbitri della Juve). Ho sempre sostenuto che la corruzione si manifesta sempre nei luoghi più insospettabili.

Al banco della cucina c’era sempre Luca a far saltare le salamelle e la sua compagna (all’epoca fidanzata da sempre, oggi moglie) a servirle. A dare manforte dietro i fuochi la mamma della Ve..., per la quale all’epoca avevo una cottarella per via del suo carattere forte e da stronzetta. Oggi è ingrassata ed ha un accenno di baffi. Nonostante l’oratorio, Dio l’ha punita ugualmente.
E poi il mio vecchio amico di infanzia. Appoggiato al bidone dei rifiuti, il paffuto e rubicondo Omar è diventato un armadio con tanto di cintura nera di judo. Per motivi che non ricordo, la nostra amicizia si interruppe bruscamente. Non ci siamo mai più salutati, nemmeno se ci incrociavamo per strada. E così è successo l’altra sera. Lui ha visto me, io ho visto lui. Indifferenza totale.
Tra una salamella cruda e una birra sgasata io e la Dany ci siamo improvvisati freschi sposini alla pesca di beneficenza. Dopo aver regolarmente vinto un portaposate da cassetto, un temperamatite a forma di mappamondo e delle tazze da vino in ceramica (ma cosa compra la gente!), ho fatto cenno all’Ambrogia che ha sostituito il tutto con una lampada della Nastro Azzurro, un set di bicchieri da birra e un portagioie. Alla successiva manche, ormai verso la chiusura, abbiamo letteralmente fatto acquisti su richiesta completando con un altro set di bicchieri, un porta CD, una tazza, un’altra lampada e un vassoio in silver plated. Abbiamo fatto comunque beneficenza.
Come se la mia purificazione dopo anni di peccati (vedi lavoro precedente) non fosse abbastanza, ieri (domenica) mi ci sono trovato di nuovo in un oratorio. Il piccolo (non poi troppo) figlio di Lele e Terry è stato battezzato col nome di Edoardo Claudio (questi nobili...). Battesimo in chiesa, rinfresco in oratorio.
La mia purificazione si sta compiendo. Sto diventando proprio un bravo ometto.