www.ilMartini.com - www.ilMartini.com - pensieri ed opinioni di un mitomane fancazzista

il miracolo della medicina

Finalmente dopo una settimana di convalescenza sono tornato a casa... di Martini!
Mi mancava la Play, mi mancava il suo gatto Vito, ma soprattutto il suo caffè con latte e tre cucchiaini di zucchero.
Beh ora posso salutare e ringraziare mediaticamente tutti coloro che mi sono stati vicino durante questo periodo... ho apprezzato molto la Vostra visita in ospedale e a domicilio, e anche gli i commenti simpatici su questo sito... Posso solo dire che spero per voi di non contraccambiare... Grazie di Cuore Amici.
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il ritorno del Mentecatto

Dopo la pausa Natalizia il nostro poeta locale ha ripreso a comporre sonetti e strofe d'altissima profondità e classe.
Il nostro Sommo è rimasto deluso dalla vostra scarsa considerazione per il suo penultimo componimento, l'Attesa, e questo l'ha portato a meditare sul suo passato, presente e futuro. C'è da sperare che l'Illustre non decida di ritirarsi anticipatamente e privarci della sua presenza mistica all'interno di queste pagine, come punizione divina per la nostra mancanza di rispetto e fede.
Signore e Signori...
il Concerto
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Non dimentichiamolo

Quando leggerete questo articolo per lui potrebbe essere già troppo tardi. Il nostro opinionista Gigi, la voce del sud, il vento calabro rinominato recentemente Punto G, sarà sotto i ferri per farsi aggiustare il ginocchio proprio come ai tempi fecero Del Piero e Ronaldo.
È importante per tutti noi che lui ce la faccia. Da quel tragico giovedì sera (e anche quello successivo, perchè è una testa di cazzo) quel pover uomo ha smesso di praticare qualsiasi forma di attività fisica. È ingrassato di tredici chili in due anni. Si addormenta regolarmente sul mio divano e si commuove al cinema con "il diavolo veste Prada".
Nei suoi occhi non distinguo più l'uomo che conosco da dieci anni. Rivogliamo che il nostro Gigi corra per le colline come Laura Ingalls della Casa nella prateria, lo vogliamo veder inseguire le polacche sul viale Carducci di Cesenatico. Voglio che corra a testa bassa come un toro con il pallone tra i piedi, che raccolga i miei assist a calcetto e che si rotoli come un maiale nel fango ad ogni gol messo a segno.
Non seguire la luce Gigi, non seguire la luce.
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a Roberto Baggio

Mi hai dato tanto. Mi ha regalato emozioni, gioie amarezze.
Mi hai dato la spinta per credere in qualcosa. La voglia di crederci anche quando, come adesso, tutto sembra impossibile da credere.
Mentirei se dicessi che io ti ho amato più di tutti gli altri perché tu eri amato da tutti. Non sei mai stato la bandiera di nessuno nemmeno del tuo paese ma nessuno ha mai pensato che non ne saresti stato all'altezza.
Oggi compi quarant'anni e mai come in questo momento sentiamo tutti la tua mancanza. Una faccia buona che non si è mai risparmiato su niente e nessuno. Anche a volerlo essere era per te impossibile per te diventare impopolare.
Mi hai dato la voglia di credere nel calcio quando sei ripartito, ancora una volta, da zero per dimostrare a tutti che quando si cade ci si deve rialzare fieri e a testa alta. Non abbassavi mai quella testa. Hai sempre guardato in faccia chiunque si opponeva sul tuo cammino, che fosse un portiere, un allenatore, un giornalista o il dolore.(continua qui...)
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Autopsia di un alieno

Nella mia breve vita, grazie alla televisione, ho potuto assistere "live" ad avvenimenti storici che hanno segnato e segneranno per sempre la nostra storia. Ricordo, per citarne qualcuno, la caduta del muro di Berlino nell'89, anche se la cosa, allora, me ne importava poco, le prime drammatiche ore subito dopo i due attentati che uccisero Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nel '92 e le immagini indimenticabili dell'11 settembre. Tutti fatti che rimarranno impresse nella mia mente perché mi hanno affascinato ed inquetato.
Nell'ottobre del 1995 però, assistetti ad una dei più grandi momenti della storia dell'umanità. La trasmissione Misteri condotta da Lorenza Foschini, trasmise in diretta televisiva (assieme alle TV di altri 32 paesi nel mondo) la presunta autopsia di un alieno. Avevo sedici anni, quindi abbastanza grande da poter rimanere alzato fino in terza serata per vedere delle scene così impressionanti quanto sorprendenti. Ma anche per rimanerne turbato.
Perchè vi racconto questo? Ieri sera ho noleggiato il film Alien Autopsy. La vera storia di chi prese per il culo più di un miliardo di telespettatori. Tutto questo mi ha messo in testa il desiderio di rivedere il filmato che dodici anni fa vidi con la mia famiglia sul divano, in silenzio, tutti stretti l'uno all'altro un po' impauriti, un po' scettici. Quindi, sono andato nell'unico posto dove ero sicuro di trovarlo: YouTube. Ed io ve lo mostro:(continua qui...)
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Quella sera a Cesenatico 1...

Fu Cesenatico '98, quella che poi sarebbe diventata "Cesenatico 1", in seguito a successivi tentativi di imitazione tutti belli, ma che mai si sono avvicinati all'originale. Quell'anno, nella ridente località marittima, si respirava aria di sport. Due nativi di Cesenatico avevano di cui gioire e far gioire. Alberto Zaccheroni impose un nuovo modo di giocare al calcio con la sua Udinese, aggiudicandosi uno storico terzo posto in un campionato contestatissimo, vinto dalla Juve dopo l'incidente in area di rigore tra Ronaldo e Iuliano.
Cesenatico, quell'anno, festeggiava soprattutto il suo figlio più amato: Marco Pantani, che nel 1998 mise a segno una storica doppietta vincendo Giro d'Italia e Tour de France, impresa riuscita davvero a pochi nell'universo ciclistico.
Nella piazza del Grattacielo, davanti al Grand Hotel di Cesenatico, attorno a me migliaia di persone. Di ogni estrazione sociale, di ogni età. I bambini con le bandane rosa e gialle in testa e gli anziani con le loro biciclette del dopoguerra, ricostruite con pezzi di altre biciclette come quella che mio zio Tino, che lavorava alla Bianchi, costruì per mio padre più di trent'anni fa.(continua qui...)
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Nuova sezione AreaOdeon

Si è aggiunta una nuova sezione!
L'associazione AreaOdeon ora ha una pagina tutta sua all'interno del sito per permettervi di essere aggiornati sulle ultime novità gli e i nuovi programmi. Puntualmente provvederò a segnalarvi le nuove iniziative.
Vi ricordo che Parole in Proiezione ha ripreso i battenti dopo la pausa natalizia e che si appresta a inaugurare la nuova stagione con tre cattivi del cinema, dello sport e della letteratura: Marlon Brando, Marco Pantani e William Borroughs.

Potete scaricare il programma delle prossime serate in formato pdf cliccando qui mentre per andare alla sua pagina dedicata basta cliccare qui.
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Morire per un gioco

Non è la prima volta che succede.
Non è la prima volta che decine, centinaia di imbecilli danno sfogo alla più becera e immotivata violenza riversandosi nelle strade in seguito ad una partita di calcio. Non è la prima volta che qualcuno muore per una partita.
Eppure fin’ora poco o niente era stato fatto per arginare quella che è diventata una piaga endemica della nostra società, un malcostume malsano che negli ultimi anni ha subito un’impennata esponenziale, senza freni, senza vie d’uscita, portando la gente, prima semplicemente nauseata, ad esprimere rabbia e rancore verso le masnade di teppisti che hanno inquinato il mio sport preferito.(continua qui...)
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