www.ilMartini.com - www.ilMartini.com - pensieri ed opinioni di un mitomane fancazzista

Happy bouncing

Chissà quante volte vi sarà capitato. Chissà quante volte avete subito questa umiliazione. Chissà quante volte, se aveste avuto il coraggio e le possibilità, avreste voluto tirare un pugno sul grugno ad un buttafuori arrogante e spocchioso. Se c'è una cosa che odio di questa società perbenista e interessata solo all'apparenza, è la selezione nei locali.
Ieri sera, ore 18,45. Il sottoscritto, il Professore, il Conte Christian, il Calabrese (che oggi chiameremo Dennis Rodman) e Erica, ci siamo diretti in un locale delle nostre parti (di cui ho piacere a farvi il nome, il Lola, giusto perché solo chi lo conosce sa di cosa parlo) per un aperitivo domenicale. Non sono un assiduo frequentatore di questo locale ma, essendo carino e vicino casa, me ne approfitto di tanto in tanto. Puntualizzo sul fatto che non è una discoteca o un locale particolarmente di lusso. Certo, è curato e c'è bella gente, ma avere dei buttafuori che fanno selezione all'ingresso per questo tipo di locale e, soprattutto, ad un orario del genere, mi sembra davvero una cosa ridicola.(continua qui...)
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L'attacco dei cloni

Se vogliamo pubblicare un video su Internet la scelta più facile sarà quella di indirizzarci sul famoso ed affidabile YouTube, il più grande (e non l'unico) sito che permette di condividere col resto del mondo il propri contenuti multimediali.
Se ne fate un uso assiduo, avrete notato che la censura su YouTube è molto restrittiva. Tutto quello che può offendere il pubblico viene eliminato senza nessun appello. È impossibile vedere un capezzolo femminile o, addirittura, contenuti religiosi, i quali possano scatenare brutte reazioni soprattutto nel momento così difficile che stiamo attraversando.
Ma come ovviare a tale limitazione? Semplice: si creano PornoTube e GodTube.
Nel primo, come se ci fosse bisogno di spiegare, l'utente può uploadare i momenti di fuoco con la propria fidanzata (o della ex) e condividerli col mondo intero, esattamente come se si fosse al bar a raccontare agli amici quello fatto la sera prima.(continua qui...)
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Io & Maddy

Domenica sera ho incontrato la donna che mi ha distrutto vita. Colei che mi impedirà di innamorarmi per il resto della mia vita. Perché ormai i miei occhi e il mio cuore appartengono a Lei.
So che mi avete sentito pronunciare queste parole in almeno due occasioni ma, questa volta, vi assicuro che niente e nessuna potrà rapirmi come ha fatto lei.
Maddalena Corvaglia è la donna perfetta. Oltre ad essere bellissima (più che in TV) è anche simpatica, umile, disponibile, dolce ed estremamente alla mano. La donna che vorrei tanto presentare a mia madre (e a tutti i parenti) e che potrei anche rischiare di presentare agli amici (tranne a Gigi).
Chissà se un giorno la rivedrò. Sono certo che però lei si ricorderà di me perché abbiamo passato quasi un ora insieme e ci siamo divertiti tanto (a ridere!).
Chiunque in questo momento le starà accanto, sappia che è un uomo molto fortunato.

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(Io, ovviamente, devo mantenere la mia doppia identità segreta.)

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Sant'Antonio pensaci tu...

Chi di voi, almeno una volta, ha avuto a che fare con una e-mail che chiedeva solo di essere letta e inviata a più persone possibili? Se avete detto "nessuno" significa che non avete amici. Le catene di Sant'Antonio (che qualcuno poi mi dovrà spiegare perché si è dovuto scomodare un santo per queste minchiate), insieme allo spam, é il lato negativo dell'e-mail. Quella cosa che rischia di portarti all'odio estremo di chi te le manda.
Ricordo di averne ricevute di ogni. Famosa era quella in cui si denunciava la Nestlè per le sue discutibili richieste di risarcimento all'Etiopia per mancato pagamento degli aiuti umanitari o anche quella di Microsoft che, per quanto io la detesti, non ha nessun interesse a leggere gli affari nostri sfruttando la tecnologia di Messenger.(continua qui...)
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Meno male che non sono Cinese. E neppure Egiziano.

Tempi duri per i Blogger. Soprattutto se si è cinesi o egiziani. Che questi due paesi non siano tra più liberali lo sapevamo, ma c'è da sperare l'Italia non venga contagiata da questa nuova malattia.
Da anni la versione cinese di Google ha censurato parecchie parole "scomode" che i cittadini non posso trovare nelle loro ricerche e chiunque tenti l'accesso alla versione globale (quella con .com) verrà indirizzato nuovamente alla versione cinese (.cn). Ma la censura porta ribellione e così si sta cercando di tappare la bocca ai 34 milioni di blog di altrettanti cinesi che, saranno sì anche in tanti ma, la proporzione è vicina al blog ogni trenta abitanti. Questi 34 milioni di fancazzisti parlano e chi non ha un blog legge.(continua qui...)
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Houston, problema rientrato. Grazie a me.

La mia pasta alla carbonara non l'ho più vista. Non ho cambiato ristorante ma solo perché ho pagato in anticipo, ma mi hanno dato libero accesso alla cucina e mi sono fatto un piatto di lasagne.
La traduzione di questo vaneggiamento è che il problema me lo sono dovuto risolvere da me. Il servizio di hosting ha fatto orecchie da mercante e alcuni contenuti (solamente quelli grafici e mediatici) sono andati perduti. Spero solo di trovare delle copie di backup da ripristinare.
Qualche cosa andrebbe ancora sistemata ma l'importante è che ora il sito funziona a pieno regime (credo). Se vi salta all'occhio qualche parte mancante fatemelo sapere.
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Houston, abbiamo un problema...

Immaginate di essere al ristorante. Immaginate che vi venga servito il vostro piatto preferito, nel mio caso una carbonara fumante. Immaginate che, per quanto buona sia, sentiate la mancanza di un po' di pepe. Chiamate il cameriere e gli chiedete di poterne aggiungere un pizzico. E lui che fa? Vi porta via il piatto e vi dice che lo avrete indietro col pepe tra 24/48 ore.
Questo è quello che è successo (e ancora non è finito) in questi giorni al sito. Nel riconfermare il mio abbonamento al gestore dell'hosting del sito, mi è balenata l'idea di cambiare il sever e di passare da Windows a Linux per avere maggior stabilità e minor rischio vulnerabilità da parte di malintenzionati della rete. Non sono stato correttamente avvisato che il sito avrebbe avuto un blackout che, pare, stia continuando ancora oggi. Il sito viaggia attualmente in emergenza e l'assenza di immagini e di contenuti scaricabili ne è la prova. Sarà un problema ripristinarli, o meglio, sarà uno sbattimento, ma l'importante è che il sito non è chiuso e che per un altro anno mi avrete tra i piedi.
Dovete solo avere pazienza.
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... ed è Derby

Ci siamo. È il momento di fare sul serio. Domenica ci sarà uno dei più anomali Derby di Milano degli ultimi anni. Una, in vetta, là dove non ci stava da tempo. L'altra, a lottare per un quarto posto come non gli accadeva da anni.
Inter e Milan si affrontano per 90 minuti infuocati come solo nei Derby accade. E per l'occasione le due menti più calciofile dello staff, si confrontano l'uno con l'altro in un'intervista doppia.
Gigi (alias Vento Calabro) e Stefano (il Professore) sono pronti. E tu?



La luce fa schifo ed il montaggio non perdona. Non rompetemi le palle!

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Buona Festa della Donna

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Andiamo al Cinema!

Sarà stata la recente serata degli Oscar o la nuova stagione cinematografica che finalmente pare si sia svegliata, questo weekend l'ho trascorso al cinema.
Sabato sera, in compagnia del redivivo Gigi, Erica e Mara (new entry), sono andato a vedere Alpha Dog, il film con un avvizzito Bruce Willis, una sempre splendida Sharon Stone e un sorprendente Justin Timberlake che, in comune con me, ha solo Britney Spears nel proprio passato. Film che mi sono dovuto far pagare dallo zoppo perché estremamente dubbioso sulla sua qualità per poi ricredermi.
Per sdebitarmi, l'indomani, ho ricambiato offrendo al mio compagno di merende il biglietto per Borat. Sapevo che mi avrebbe fatto ridere, ma che, a fatica, avrei dovuto trattenermi sulla poltrona proprio non me lo immaginavo. A dire la verità, il mio concetto di comicità potrebbe non trovarsi d'accordo con il vostro ma sono sicuro che la maggiorparte di voi, in questo caso, mi darà ragione.
Un film a tratti volgare, ma per nulla stupido. Un modo diverso e prepotente per ridicolizzare la comunità americana e la sua gente, spesso, bigotta. Prende di mira i predicatori, i mercanti d'armi, i guerrafondai che reclamano l'Iraq come un paese da radere al suolo. Scherza, come ogni buon comico ebreo sul suo popolo facendolo passare come una razza demoniaca multiforme e si promette in sposo a Pamela Andersson.
Sasha Baron Cohen, realizza un vero e proprio documentario sugli Stati Uniti spacciandosi per un giornalista Kazaco, Borat appunto, cafone ed ignorante, ma tanto entusiasta del più grande paese del mondo. Gli attori (intesi come persone d'accordo con Borat) sono pochi, tutti gli altri (tanti) sono vittime ignare degli usi e costumi dello pseudo-giornalista.
Divertente, politicamente scorretto, cinico e volgare. Tutto in un documentario verità davvero sorprendente.
Per chi non lo sapesse, Cohen, è anche conosciuto come Ali G, la versione parodiaca dello stereotipo del rapper made in USA.
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Dimmi che lavoro fai e ti dirò chi sei

Giovedì leggo quel meraviglioso contenitore di notizie strane che è City, il quotidiano gratuito distribuito in metropolitana, e mi imbatto in una notizia che ha davvero del singolare.
Una particolare classifica stilata dalla rivista inglese The Idler, descrive i 100 lavori più degradanti di oggi. Cominciamo con lavori più noiosi, come accatastare libri o l'allevatore di larve, che ha il compito di girare con una pala i vermi in una fossa per farli respirare. Un'altro lavoro terribilmente noioso è l'addetto al controllo qualità in uno stabilimento, soprattutto quelli alimentari dove, per esempio, ci sono gli addetti al controllo qualità di milioni di patatine che viaggiano su un nastro trasportatore verso il confezionamento i quali devono eliminare a mano quelle malfatte o annerite dalla frittura. La stessa cosa succede anche con i piselli!(continua qui...)
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Interruptus

Interreuptus è il meraviglioso titolo che la Gazzetta dello Sport ha dedicato a quei mattacchioni dell'Inter che hanno deciso che 17 vittorie di fila fossero sufficienti per un campionato anomalo, andando a pareggiare contro l'Udinese. Eh si, i tempi sono davvero cambiati. Vinci interruptus.
Il serial TV che tanto piaceva alla Re, The O.C., ha chiuso i battenti. Già allora l'unica donna dello staff, denunciava lo scarso interesse suscitato dal serial con l'arrivo in Italia della terza stagione e che, nemmeno in casa propria, ha riscosso il successo delle serie precedenti. Così, Ryan & Co. hanno concluso le loro avventure con l'ultima puntata della quinta serie, nel disinteresse generale. Serius interruptus.(continua qui...)
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