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Ritorno in poppa magna

Erano gli anni '80. C'erano i paninari con le loro Timberland e i loro Montclair smanicati, anche a ferragosto. C'era il cinema degli anni '80, c'erano i cool Andrew McCarthy e Rob Lowe, lo sfigato per eccellenza Anthony Micheal Hall e la principessina che tutti amavano per la sua innocente dolcezza, Molly Ringwald.
C'era la musica negli anni '80. Ragazzi che Musica! Duran Duran, Spandau Ballet, Tears for Fears, Wham! e mille altri fenomeni che hanno segnato la storia della musica mondiale, quasi tutti americani e inglesi. E poi c'era un'italiana: Sabrina Salerno.
Come tutti i fenomeni musicali del momento, fu Cecchetto ad accorgersi di lei durante un concorso di bellezza per giovani liguri. Da subito, il buon ClaudioOcchioLungo si rende conto che le sue doti canore erano nulla in confronto a quelle visive. Se Sabrina bucava lo schermo, i giovani bucavano i pantaloni. E allora le fa incidere il primo singolo, Sexy Girl. Ed è subito successo. Riesce a sfondare in tutta Europa tanto da oscurare l'icona inglese Samantha Fox, fino a quel momento lo standard di bellezza e sensualità per quegli anni. Con il video Boys (vedi riquadro), Sabrina entra diritto nella classifiche mondiali e il suo video, scuote un'orda le ragazzini come mai nessuno fece.
Arriva il cinema. Per lei B-movie italiani dell'epoca con i Boldi, i Calà e i De Sica, figli (illegittimi) della comicità tutto sesso ed equivoci di Banfi, Vitali e Montagnani. Il successo tende a scemare. Gli anni '90 hanno bisogno di qualcosa di diverso di un paio di grosse tette e Cecchetto è impegnato con altri fenomeni più longevi: Jovanotti. Si rivedrà nel '98, come cameo nel film Jolly Blue degli 883 (sigh!).
L'anno 2008 sarà ricordato come il grande ritorno di Sabrina Salerno. Conduce una trasmissione radiofonica su R101 alternandosi a Sandy Marton, Dan Harrow e Tracy Spencer. I quattro mostri sacri di Cecchetto in quegli anni.
La trasmissione serve a Sabrina per lanciare il suo nuovo sito internet (sabrinasalerno.com) e il suo spazio MySpace. Ma soprattutto serve per lanciare il suo ultimo lavoro discografico: la cover dei Cardigans, Erase Rewind, ovviamente in versione disco. La speranza è quella di far diventare il brano il tormentone dell'estate 2008. Mai come quest'anno, senza il Festivalbar che ci accompagna (che tristezza), abbiamo bisogno di un motivetto da cantare sul bagnasciuga. Forse il pezzo è arrivato troppo tardi, forse non è nemmeno un granché per aspirare al titolo, questo dovrete dirmelo voi che siete davvero a scatenarvi nelle discoteche in riva al mare.
Io aspetto con ansia il video. Perché se se c'è una cosa che la storia della musica mi ha insegnato è che i grandi ritorni si fanno in grande stile. E lo stile di Sabrina non era nelle sue doti vocali.
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Deludentemente (leggetelo alla pugliese)

A rigor di logica c'era da aspettarselo. Difficilmente i sequel riescono a convincere come l'idea originale. Alcuni meritano rispetto. In alcune occasioni raggiungono la stessa popolarità, in rarissime superano addirittura il progenitore.
L'Allenatore nel Pallone 2 (qui la giusta critica del buon Guzzano) non poteva essere migliore del primo. Sarebbe stato un successo anche se solo si fosse avvicinato. Ma che fosse una delusione totale questo nessuno se lo immaginava. Non io, almeno.
Le premesse non erano nemmeno così male: lo stesso (buon) regista Sergio Martino, lo stesso cast familiare (una Mara Canà meno simpatica e una Michelina invecchiata più della madre), la comparsata del fu salvatore della patria Aristoteles e un cameo dell'ex presidente Borlotti sempre impegnato ad allungare le mani nonostante la senilità avanzata. C'è Andrea senza Gigi (ma che fine ha fatto!?) e una serie di personaggi del pallone odierno e passato che fanno sempre sorridere.(continua qui...)
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