www.ilMartini.com - www.ilMartini.com - pensieri ed opinioni di un mitomane fancazzista

Piccole modifiche al sito

Da un po' di giorni il sito ha subito alcuni accorgimenti. Con la nuova versione di Rapidweaver, il software che uso per la creazione de ilMartini.com, sono state aggiunte alcune nuove funzionalità che personalmente trovo interessanti.
Innanzitutto i tag, una specie di etichette che identificano i contenuti dell'articolo permettendo di raggruppare gli argomenti secondo alcune tematiche. Se cliccate sull'etichetta internet potrete visualizzare velocemente tutti gli articoli che parlano in qualche modo di internet. Ovviamente il sistema si affina con l'utilizzo. Quando sarà adottato su tutti gli articoli sarà più facile dare un'identità agli argomenti trattati. Stessa cosa per le categorie che questa volta sono multiple, per tutti quegli argomenti che risulta difficile racchiudere in una sola categoria.
Un miglioramento lo si può notare anche nei commenti. Mentre prima per scriverne uno bisognava cliccare sulla scritta commenti, ora basta cliccare sul titolo dell'articolo. si aprirà una pagina dedicata con l'articolo e il form per compilare il commento.
Spero che queste nuove funzionalità vi siano gradite. A me lo sono.
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Occhio alle vostre mail

Mi arriva questa notizia ed io, che mi preoccupo dei vostri PC, ve la giro.
In questi giorni nelle caselle mail di mezza Italia sta arrivando un messaggio di posta elettronica dalle intenzioni poco raccomandabili. Pressapoco il testo della mail recita così:

Sei indagato. Cerca di nascondere subito tutto, e fai veloce!!!
Il tuo nome è comparso questa mattina sul sito del Caff di Roma.
Controlla tu stesso sei nella lista di gennaio e indica un
indirizzo internet cui collegarsi per una personale verifica

Mauro Biffi

P.S. 'in ogni caso io non esisto, mi raccomando, non fare mail il mio nome!!!?

Ovviamente la mail contiene un link a cui accedere dove apparirebbe realmente una lista contenente il vostro nome (i miracoli degli spam arrivano anche oltre). Accedendo a quella lista verrete infettati dal potente virus dal nome "NewHeur_PE" i cui effetti ovviamente sono tutt'altro che piacevoli.
So che può sembrarvi stupido e che molti di voi penseranno "Ma per chi mi ha preso questo qui?". Ma chi produce e diffonde questo genere di messaggi non punta alla vostra stupidità ma a quella di tanti altri che scaricano qualsiasi cosa gli viene suggerito senza pensare minimamente alle conseguenze (ne conosco parecchi).
Perciò, a meno che non abbiate un Mac come computer, cestinate al volo la mail (o segnalatela come spam) e non ci pensate più.
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Un piccolo contributo

Si fa tanto parlare di surriscaldamento globale e dell'elevato consumo di energia elettrica. Ogni scienziato o ciarlatano che si rispetti, spicciola consigli più o meno ovvi su come ognuno di noi può dare un contributo alla causa che ci coinvolge tutti. Dalla lavastoviglie solo a pieno carico (sai che novità) allo spegnere la luce quando si lascia la stanza (non l'avrei mai immaginato!).
Certe nostre abitudini però potrebbero cambiare senza troppi sforzi, come ad esempio non tenere sotto carica il cellulare tutta notte. Nessuno ci chiede di svegliarci alle quattro del mattino per staccare la presa dal muro ma, sapendo che i moderni cellulari impiegano poco più di un ora per caricarsi all'80%, sarebbe sufficiente metterlo in carica nelle ore morte della giornata per esempio, quando ceniamo e ovviamente quando il livello di carica è sotto il 50%.
Un'altra abitudine che potremmo tutti adottare è quella di cambiare l'homepage del nostro browser. Si calcola che 3/4 della popolazione mondiale utilizzi Google come homepage predefinita. Bene, Google ha creato una pagina iniziale a basso impatto ambientale. L'indirizzo http://www.goog1e.it/ permette di risparmiare circa 4-7 watt per gli schermi LCD e addirittura 20W per quelli CRT (tubo catodico). "È pochino!" direte voi. Ma come al solito queste cifre vanno moltiplicate per i 30 milioni di utenti che ogni giorno accedono al world wide web passando per Google. È stimato che a fine anno l'intero consumo energetico potrebbe calare di oltre 750 MegaWatt l'ora. Una bella botta di energia. Non credete?
Come funziona questo miracolo? Il concetto è semplice quanto geniale. La pagina nera permette di spegnere i pixel, nel caso di monitor CRT o plasma, o di attenuarne l'intensità nei display LCD. Il nero infatti è il colore che consuma meno energia di tutti (59W). Un significativo aiuto sarebbe quello di ridurre la luminosità dei vostri computer. Essi vengono illuminati da una semplice lampada che più illumina più consuma. Ma questo sarebbe già un cambiamento radicale e impegnativo. L'utilizzo di questa pagina, inoltre, permette di ridurre lo stress degli occhi. Quindi, se non vi frega nulla del pianeta, almeno preoccupatevi dei vostri splendidi occhi.
Io ho già fatto il passaggio. Nel mio piccolo sto già dando una mano a questo pazzo pazzo mondo. E voi?

http://www.goog1e.it/
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