www.ilMartini.com - www.ilMartini.com - pensieri ed opinioni di un mitomane fancazzista

Il trash che non c'è più

Facciamo un passo indietro nel tempo. È il 1991. In Finlandia parte la prima chiamata su rete GSM, nasce l'Unione Europea con il trattato di Maastricht e il mondo piange la scomparsa di Freddie Mercury. Ma il 5 settembre del 1991, gli adolescenti italiani tra gli 13 e i 17 anni in piena età puberale, incontrano le ragazze di Non è la Rai.
Da un'idea di quel Gianni Buoncompagni che con Arbore e la Carrà scrisse tra le pagine più importanti della radio e televisione italiana (la RAI), duecento ragazze tra i 14 e i 24 anni ridono e ballano tra le 14 e le 16 di ogni pomeriggio. Intrattengono il pubblico con canzonette e balletti di gruppo, rispondono alle lettere dei fans e mandano bacini alle telecamere.
Un fenomeno di costume televisivo senza pari. Una vetrina senza senso di giovani e future starlette in cerca di fama, abili cantanti in playback con voce prestata dalle cantanti di professione. Non c'era malizia, non si parlava di sesso o di tradimenti, non ci si arrabbiava e, soprattutto non ci si inventava delle storie interessanti e scabrose per finire in tivvù. Oggi moltissime di loro ce le ritroviamo oggi, a distanza di 17 anni, a fare le vallette, le attrici, le cantanti (questa volta vere).
Non chiedetemi come ci sono arrivato, ma ho scoperto questo sito dedicato alla trasmissione che fu: www.nonelarai.it. Il sito raccoglie alcune sezioni speciali delle ragazze, qualche immagine e video e il resoconto di quello che avvenne dopo nelle loro carriere.
Per essere un sito decisamente fuorimoda, è fatto molto bene e soprendentemente aggiornato di recente. Peccato che le ragazze "recensite" siano poche, considerando che negli anni furono più di 300 le aspiranti star.(continua qui...)
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Piccole modifiche al sito

Da un po' di giorni il sito ha subito alcuni accorgimenti. Con la nuova versione di Rapidweaver, il software che uso per la creazione de ilMartini.com, sono state aggiunte alcune nuove funzionalità che personalmente trovo interessanti.
Innanzitutto i tag, una specie di etichette che identificano i contenuti dell'articolo permettendo di raggruppare gli argomenti secondo alcune tematiche. Se cliccate sull'etichetta internet potrete visualizzare velocemente tutti gli articoli che parlano in qualche modo di internet. Ovviamente il sistema si affina con l'utilizzo. Quando sarà adottato su tutti gli articoli sarà più facile dare un'identità agli argomenti trattati. Stessa cosa per le categorie che questa volta sono multiple, per tutti quegli argomenti che risulta difficile racchiudere in una sola categoria.
Un miglioramento lo si può notare anche nei commenti. Mentre prima per scriverne uno bisognava cliccare sulla scritta commenti, ora basta cliccare sul titolo dell'articolo. si aprirà una pagina dedicata con l'articolo e il form per compilare il commento.
Spero che queste nuove funzionalità vi siano gradite. A me lo sono.
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Mi avete preso per il Divino Otelma?!

Come ogni webmaster che si rispetti, guardo spesso le statistiche di questo sito. Il numero di visitatori e le pagine visitate, la loro provenienza geografica e da che sito arrivino. Quello che suscita in me maggior interesse però, sono le chiavi di ricerca. Quelle parole e frasi che a seconda dell'indicizzazione del mio sito, possono far indirizzare alcuni utenti in maniera più o meno casuale o mirata tra le mie gringie. Appurato che le gemelle Olsen vincono la classifica ogni mese (il giorno che avrò davvero una loro foto che le ritrae ignude, faccio il botto e incasino il server), nell'ultimo mese il 74% degli utenti è arrivato un po' per caso. Vi riporto le migliori, quelle più stupide, non tanto dal punto di vista dei contenuti ma per come sono state poste all'interno dei vari motori di ricerca. Ve le riporto pari pari. Senza correzioni di alcun genere. Sono quelle sottolineate.
Un paio riguardano il film l'Allenatore nel pallone 2: allenatore nel pallone chi interpreta la serva e voglio sapere chi è la guardia linee dell allenatore nell pallone 2.
Voglio sapere? Come si fa ad effettuare una ricerca così su un qualsiasi motore di ricerca? Otterresti di più cercando il film e dirigendoti su uno dei tanti siti che ne descrivono il cast completo. Qualcun altro scrive quali sono le sanzioni per chi si burla su un forum non a scopo di lucro? e finisce sul sito per via di un vecchio articolo sulla pirateria musicale. A proposito di musica, mi chiedono (o meglio a google che poi indirizza verso di me) quale altro gruppo di ragazze c'era oltre alle spice girls? Ma che vuoi, un articolo che te le elenchi tutte?
Qualcuno ha sparso la voce che sono un pervertito e così cercano a casa mia foto delle gemelle kessler e playboy. Le gemelle Kessler erano su Playboy? Spero non negli ultimi 10 anni perché altrimenti dovrei mandare una lettera a Hugh Hefner e consigliargli di licenziare il direttore di redazione della sua rivista. Per gli amanti delle foto zozze, le foto e i video delle donne che fano sesso sfrenato con ilsuo uomo (errore di battitura come da citazione). Cioè? Il suo di chi? Del tuo amico che ti sta a fianco? A proposito di maniaci non consiglio a nessuno di voler conoscere chi sono le figlie di undertaker. Visto il padre non ci terrei molto ad incontrarle.(continua qui...)
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Un piccolo contributo

Si fa tanto parlare di surriscaldamento globale e dell'elevato consumo di energia elettrica. Ogni scienziato o ciarlatano che si rispetti, spicciola consigli più o meno ovvi su come ognuno di noi può dare un contributo alla causa che ci coinvolge tutti. Dalla lavastoviglie solo a pieno carico (sai che novità) allo spegnere la luce quando si lascia la stanza (non l'avrei mai immaginato!).
Certe nostre abitudini però potrebbero cambiare senza troppi sforzi, come ad esempio non tenere sotto carica il cellulare tutta notte. Nessuno ci chiede di svegliarci alle quattro del mattino per staccare la presa dal muro ma, sapendo che i moderni cellulari impiegano poco più di un ora per caricarsi all'80%, sarebbe sufficiente metterlo in carica nelle ore morte della giornata per esempio, quando ceniamo e ovviamente quando il livello di carica è sotto il 50%.
Un'altra abitudine che potremmo tutti adottare è quella di cambiare l'homepage del nostro browser. Si calcola che 3/4 della popolazione mondiale utilizzi Google come homepage predefinita. Bene, Google ha creato una pagina iniziale a basso impatto ambientale. L'indirizzo http://www.goog1e.it/ permette di risparmiare circa 4-7 watt per gli schermi LCD e addirittura 20W per quelli CRT (tubo catodico). "È pochino!" direte voi. Ma come al solito queste cifre vanno moltiplicate per i 30 milioni di utenti che ogni giorno accedono al world wide web passando per Google. È stimato che a fine anno l'intero consumo energetico potrebbe calare di oltre 750 MegaWatt l'ora. Una bella botta di energia. Non credete?
Come funziona questo miracolo? Il concetto è semplice quanto geniale. La pagina nera permette di spegnere i pixel, nel caso di monitor CRT o plasma, o di attenuarne l'intensità nei display LCD. Il nero infatti è il colore che consuma meno energia di tutti (59W). Un significativo aiuto sarebbe quello di ridurre la luminosità dei vostri computer. Essi vengono illuminati da una semplice lampada che più illumina più consuma. Ma questo sarebbe già un cambiamento radicale e impegnativo. L'utilizzo di questa pagina, inoltre, permette di ridurre lo stress degli occhi. Quindi, se non vi frega nulla del pianeta, almeno preoccupatevi dei vostri splendidi occhi.
Io ho già fatto il passaggio. Nel mio piccolo sto già dando una mano a questo pazzo pazzo mondo. E voi?

http://www.goog1e.it/
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