Ho visto la luce!
28 set 2008 | 23:00 Archiviato in:
il Martini
dice...
Sabato sera, il mio luogo di perdizione e peccato l’ho trascorso all’oratorio. Lo stesso in cui sono cresciuto.
La molla che mi ha spinto a varcare nuovamente il cancello dopo quasi vent’anni, è stata la serata del gruppo in cui canta la Dany. Vederla e sentirla è sempre un piacere e quando mi ha detto che si sarebbe esibita in un posto così importante per me (nel bene e nel male) non ho potuto resistere.
Immediatamente mi sono affiorati i ricordi più piacevoli. Il posto dove parcheggiavo la mia bicicletta, il campo da calcio degli Azzurri dove ho sgambettato con i primi palloni e quella giostra un po’ imboscata dove... dove... beh, insomma, dove gli altri muovevano i primi passi.
Nulla era cambiato. Nemmeno le facce. A gestire la pesca di beneficenza c’era sempre l’Ambrogia. La stessa che mi faceva scegliere i premi da 1000 lire prima di pescare per poi farmi vincere l’ambìto giocattolo (un po’ come faceva Moggi con gli arbitri della Juve). Ho sempre sostenuto che la corruzione si manifesta sempre nei luoghi più insospettabili.(continua qui...)
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Canzone per la sua ex ragazza
30 ago 2008 | 18:41 Archiviato in:
il Martini
dice...
In quegli anni poi, più che negli anni ’80, abbiamo assistito ad una serie di stelle dall’esordio prorompente ma che non hanno saputo confermarsi al secondo tentativo, scomparendo completamente dalla circolazione. Basti ricordare i 4 No Blondes (rock), Shola Ama e Toni Braxton (R&B), Spin Doctors e Public Enemy (rap), Nirvana e Guns (rock/metal) per non parlare di certi gruppi dal successo stratosferico poi scomparsi o che hanno dato vita a fior di solisti (Cranberries, Enya, No Doubt, Take That e Spice Girls...).
In Italia abbiamo avuto più o meno lo stesso destino. Resistevano i Vasco Rossi, i Ramazzotti e i Ligabue. Jovanotti stava cambiando la sua muta da cazzaro, con una veste più impegnata non soltanto musicalmente mentre degli 883 ci si chiedeva solo che lavoro facesse Mauro Repetto.(continua qui...)
Ritorno in poppa magna
Erano gli anni '80. C'erano i paninari con le
loro Timberland e i loro Montclair smanicati,
anche a ferragosto. C'era il cinema degli
anni '80, c'erano i cool Andrew
McCarthy e Rob Lowe, lo
sfigato per eccellenza Anthony
Micheal Hall e la principessina che
tutti amavano per la sua innocente
dolcezza, Molly
Ringwald.
C'era la musica negli anni '80. Ragazzi che Musica! Duran Duran, Spandau Ballet, Tears for Fears, Wham! e mille altri fenomeni che hanno segnato la storia della musica mondiale, quasi tutti americani e inglesi. E poi c'era un'italiana: Sabrina Salerno.
Come tutti i fenomeni musicali del momento, fu Cecchetto ad accorgersi di lei durante un concorso di bellezza per giovani liguri. Da subito, il buon ClaudioOcchioLungo si rende conto che le sue doti canore erano nulla in confronto a quelle visive. Se Sabrina bucava lo schermo, i giovani bucavano i pantaloni. E allora le fa incidere il primo singolo, Sexy Girl. Ed è subito successo. Riesce a sfondare in tutta Europa tanto da oscurare l'icona inglese Samantha Fox, fino a quel momento lo standard di bellezza e sensualità per quegli anni. Con il video Boys (vedi riquadro), Sabrina entra diritto nella classifiche mondiali e il suo video, scuote un'orda le ragazzini come mai nessuno fece.
Arriva il cinema. Per lei B-movie
italiani dell'epoca con i Boldi, i Calà e i
De Sica, figli (illegittimi) della comicità
tutto sesso ed equivoci di Banfi, Vitali e
Montagnani. Il successo tende a scemare. Gli
anni '90 hanno bisogno di qualcosa di diverso
di un paio di grosse tette e Cecchetto è
impegnato con altri fenomeni più longevi:
Jovanotti. Si rivedrà nel '98, come cameo nel
film Jolly Blue degli 883 (sigh!).
L'anno 2008 sarà ricordato come il grande ritorno di Sabrina Salerno. Conduce una trasmissione radiofonica su R101 alternandosi a Sandy Marton, Dan Harrow e Tracy Spencer. I quattro mostri sacri di Cecchetto in quegli anni.
La trasmissione serve a Sabrina per lanciare il suo nuovo sito internet (sabrinasalerno.com) e il suo spazio MySpace. Ma soprattutto serve per lanciare il suo ultimo lavoro discografico: la cover dei Cardigans, Erase Rewind, ovviamente in versione disco. La speranza è quella di far diventare il brano il tormentone dell'estate 2008. Mai come quest'anno, senza il Festivalbar che ci accompagna (che tristezza), abbiamo bisogno di un motivetto da cantare sul bagnasciuga. Forse il pezzo è arrivato troppo tardi, forse non è nemmeno un granché per aspirare al titolo, questo dovrete dirmelo voi che siete davvero a scatenarvi nelle discoteche in riva al mare.
Io aspetto con ansia il video. Perché se se c'è una cosa che la storia della musica mi ha insegnato è che i grandi ritorni si fanno in grande stile. E lo stile di Sabrina non era nelle sue doti vocali.
C'era la musica negli anni '80. Ragazzi che Musica! Duran Duran, Spandau Ballet, Tears for Fears, Wham! e mille altri fenomeni che hanno segnato la storia della musica mondiale, quasi tutti americani e inglesi. E poi c'era un'italiana: Sabrina Salerno.
Come tutti i fenomeni musicali del momento, fu Cecchetto ad accorgersi di lei durante un concorso di bellezza per giovani liguri. Da subito, il buon ClaudioOcchioLungo si rende conto che le sue doti canore erano nulla in confronto a quelle visive. Se Sabrina bucava lo schermo, i giovani bucavano i pantaloni. E allora le fa incidere il primo singolo, Sexy Girl. Ed è subito successo. Riesce a sfondare in tutta Europa tanto da oscurare l'icona inglese Samantha Fox, fino a quel momento lo standard di bellezza e sensualità per quegli anni. Con il video Boys (vedi riquadro), Sabrina entra diritto nella classifiche mondiali e il suo video, scuote un'orda le ragazzini come mai nessuno fece.
L'anno 2008 sarà ricordato come il grande ritorno di Sabrina Salerno. Conduce una trasmissione radiofonica su R101 alternandosi a Sandy Marton, Dan Harrow e Tracy Spencer. I quattro mostri sacri di Cecchetto in quegli anni.
La trasmissione serve a Sabrina per lanciare il suo nuovo sito internet (sabrinasalerno.com) e il suo spazio MySpace. Ma soprattutto serve per lanciare il suo ultimo lavoro discografico: la cover dei Cardigans, Erase Rewind, ovviamente in versione disco. La speranza è quella di far diventare il brano il tormentone dell'estate 2008. Mai come quest'anno, senza il Festivalbar che ci accompagna (che tristezza), abbiamo bisogno di un motivetto da cantare sul bagnasciuga. Forse il pezzo è arrivato troppo tardi, forse non è nemmeno un granché per aspirare al titolo, questo dovrete dirmelo voi che siete davvero a scatenarvi nelle discoteche in riva al mare.
Io aspetto con ansia il video. Perché se se c'è una cosa che la storia della musica mi ha insegnato è che i grandi ritorni si fanno in grande stile. E lo stile di Sabrina non era nelle sue doti vocali.
Il trash che non c'è più
Da un'idea di quel Gianni Buoncompagni che con Arbore e la Carrà scrisse tra le pagine più importanti della radio e televisione italiana (la RAI), duecento ragazze tra i 14 e i 24 anni ridono e ballano tra le 14 e le 16 di ogni pomeriggio. Intrattengono il pubblico con canzonette e balletti di gruppo, rispondono alle lettere dei fans e mandano bacini alle telecamere.
Un fenomeno di costume televisivo senza pari. Una vetrina senza senso di giovani e future starlette in cerca di fama, abili cantanti in playback con voce prestata dalle cantanti di professione. Non c'era malizia, non si parlava di sesso o di tradimenti, non ci si arrabbiava e, soprattutto non ci si inventava delle storie interessanti e scabrose per finire in tivvù. Oggi moltissime di loro ce le ritroviamo oggi, a distanza di 17 anni, a fare le vallette, le attrici, le cantanti (questa volta vere).
Non chiedetemi come ci sono arrivato, ma ho scoperto questo sito dedicato alla trasmissione che fu: www.nonelarai.it. Il sito raccoglie alcune sezioni speciali delle ragazze, qualche immagine e video e il resoconto di quello che avvenne dopo nelle loro carriere.
Per essere un sito decisamente fuorimoda, è fatto molto bene e soprendentemente aggiornato di recente. Peccato che le ragazze "recensite" siano poche, considerando che negli anni furono più di 300 le aspiranti star.(continua qui...)
AreaOdeon Social Club: BASH
05 mar 2008 | 13:39 Archiviato in:
AreaOdeon
Venerdì 7 marzo, come sempre alle 21,30, la compagnia teatrale di Pierfrancesco Pisani si esibirà in un opera di Neil LaBute (non fate finta di sapere chi è) dal titolo BASH.
BASH è un opera teatrale minimalista. La totale assenza di scenografia ad eccezione di una poltroncina da salotto, fa si che il pubblico venga ammaliato solo dalle parole e dalle gesta degli attori. Attori che interpreteranno un tre atti unico una serie di racconti, per l'appunto di LaBute, il cui filo conduttore è l'omicidio.
Maggiori informazioni sulla commedia le potrete leggere nella pagina dedicata all'interno di questo sito oppure direttamente sul sito di AreaOdeon
Soliti dettagli tecnici, ingresso 5 euro per l'evento o 10 per la tessera annuale che non vi porrà alcun limite od obbligo nei prossimi eventi di AreaOdeon.
In ogni caso, prima e dopo lo spettacolo, buffet per tutti.
AreaOdeon | associazione culturale |via arosio 14, stazione FS | 1° piano 20052 Monza (MI), Italia | tel/fax +39 039 5964994 | info@areaodeon.it
Tutta una notte.
14 nov 2006 | 01:27 Archiviato in:
Opinioni
Mi ricordo ancora quando la conobbi. Eravamo
entrambi giovanissimi. Lei era agli esordi
della sua carriera, io, anche se del tutto
diversa, avevo appena cominciato il mio
attuale lavoro. Ci incontrammo così, quasi
per caso, in una via del centro di Milano.
Lei, cercando di nascondersi per non essere
riconosciuta, camminava a testa bassa,
voltandosi in continuazione credendo che
qualcuno la stesse seguendo. Inevitabile lo
scontro. Le chiesi se stesse bene e lei mi
rispose con voce tremante. Faceva freddo ma,
probabilmente, aveva appena pianto.
Solitamente non ho tutto quel coraggio, ma la invitai a prendere un caffè. Lei accettò. Passai tre ore a parlare con lei. Di amore, di religione, di politica. Di sport, anche se non parlavamo dello stesso. Furono tre ore magnifiche.
Ricevette una telefonata. Il suo ragazzo la stava chiamando dall'altro capo del mondo, arrabbiato perché sarebbe dovuta tornare tre giorni prima. Lei non l'amava più. Ma nella sua vita aveva già fatto troppi errori per poterne commettere degli altri. Soprattutto per una nella sua posizione. Le presi la mano e la portai via da quel bar. Corremmo sotto un'incessante pioggia che nel frattempo cadeva dal cielo grigio sopra il Duomo. Vidi un taxi, e lo prendemmo al volo.(continua qui...)
Solitamente non ho tutto quel coraggio, ma la invitai a prendere un caffè. Lei accettò. Passai tre ore a parlare con lei. Di amore, di religione, di politica. Di sport, anche se non parlavamo dello stesso. Furono tre ore magnifiche.
Ricevette una telefonata. Il suo ragazzo la stava chiamando dall'altro capo del mondo, arrabbiato perché sarebbe dovuta tornare tre giorni prima. Lei non l'amava più. Ma nella sua vita aveva già fatto troppi errori per poterne commettere degli altri. Soprattutto per una nella sua posizione. Le presi la mano e la portai via da quel bar. Corremmo sotto un'incessante pioggia che nel frattempo cadeva dal cielo grigio sopra il Duomo. Vidi un taxi, e lo prendemmo al volo.(continua qui...)


