Concerto

22 aprile 2011

Gente che sbircia da dietro le quinte
uomini in smoking e signore distinte

Si siedon composti riempiendo la sala
stasera un concerto va in scena alla Scala

Stan tutti aspettando Raniero il pianista
uomo elegante e notevole artista

Appare sul palco, si siede al suo piano
poi china la testa ed appoggia la mano

Note armoniose e accordi perfetti
il suono è pulito e senza difetti

La gente che assiste è incantata e commossa
seguendone i gesti e ogni piccola mossa

Dopo due ore d’immensa emozione
il pubblico è in piedi, che grande ovazione

Stasera ha suonato in maniera divina
Raniero ringrazia, saluta e s’inchina

Il mattino seguente il tempo è un po’ incerto
si sveglia e sdraiato ripensa al concerto

Si veste, poi esce e scendendo le scale
decide di andare a comprare il giornale

È curioso di aprirlo, vi è un trafiletto
riguardo all’evento, chissà cos’han detto

E mentre passeggia distratto sognando
in cima al palazzo si sta traslocando

Lassù un pianoforte nel vuoto è sospeso
ma la fune si spezza a causa del peso

Precipita al suolo centrando Raniero
ignaro di tutto e sovrappensiero

Adorava suonare col suo pianoforte
strumento di vita e adesso di morte.

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