Archivio

Posts Tagged ‘anni 90’

Addio all’Aborto: “Modus operandi”

22 settembre 2010 4 commenti

Era il 1997. Il Professore all’epoca girava per la Brianza con una Renault R11 grigia. Quell’auto è stata per anni l’ammiraglia di famiglia. La prima con i vetri elettrici, sedili avvolgenti e un motore generoso che erogava 48 poderosissimi cavalli. Considerando che l’avevamo dall’87, quell’auto aveva le carte giuste per diventare l’auto ufficiale del Martini. Ma come ho detto poche righe fa, il Professore ne era il pilota ufficiale. Grippò il motore alla soglia dei 170 mila chilometri. E per l’insetto scoppiettante non c’era più niente da fare.

Si vide all’improvviso costretto a scegliere e acquistare un’auto. Scelse una Clio Nouvelle nuova fiammante color vomito di ubriaco (o più propriamente detto, bordeaux). Matteo la battezzò simpaticamente,  l’Aborto. Prosegui la lettura…

Voglia di Fantacalcio

6 settembre 2010 4 commenti

Era il 1993. A quei tempi Professore era considerato il maggiore esperto di calcio di tutto il liceo Enriques di Lissone. Radunati alcuni fedeli discepoli decise di creare un passatempo: assegnare punteggi in base a parametri prestabiliti da sommare alle pagelle dei calciatori di Serie A pubblicate dalla Gazzetta dello Sport. Nacque il Fantacalcio.
In realtà questa “disciplina matematica” esiste dal ’90 ma nessuno se l’è mai filata prima. Il professore è stato sicuramente un precursore ma secondo il suo ego smisurato ne è stato l’inventore.

La mia prima edizione risale al 1998 con gli amici della piazzetta. Anche se la mia primissima apparizione risale al ’94, quando ai discepoli di mio fratello mancava un giocatore/pollo. Credo che non detti mai la formazione quell’anno. So solo che avevo Melli e Eranio, gli altri non li ricordo.

Nel 2000 fondai l’A.C.E. Sorbonìa, una associazione fantacalcistica votata alla seconda chance, con giocatori non più giovani ma affidabili e spesso appartenenti alle squadre di seconda fascia. Avevo il Baggio del Bologna, Signori della Lazio e Crespo del Parma e grazie al fatto che il Divin Codino era considerato centrocampista, potevo anche fare affidamento su un Marcio Amoroso dell’Udinese in attacco. A centrocampo il leader era la coppia Hidetoshi Nakata e Giovanni Tedesco. Prosegui la lettura…

Canzone per la sua ex ragazza

30 agosto 2008 2 commenti

Gli anni ’90 sono stati di transizione per la musica mondiale. Solo se ti chiamavi MadonnaU2 potevi stare tranquillo che avresti salutato a testa alta il nuovo millennio. Tutti i grandi gruppi degli anni ’80 non hanno resistito ad un’ondata di meteoriti che hanno arricchito il panorama musicale planetario confermando nuovi generi nati nel decennio prima (punk, hip pop su tutti). Duran DuranMichael JacksonSpandau Ballet e chi più ne ha più ne metta.

In quegli anni poi, più che negli anni ’80, abbiamo assistito ad una serie di stelle dall’esordio prorompente ma che non hanno saputo confermarsi al secondo tentativo, scomparendo completamente dalla circolazione. Basti ricordare i 4 No Blondes (rock), Shola Ama eToni Braxton (R&B), Spin DoctorsPublic Enemy (rap), NirvanaGuns (rock/metal) per non parlare di certi gruppi dal successo stratosferico poi scomparsi o che hanno dato vita a fior di solisti (CranberriesEnyaNo DoubtTake ThatSpice Girls…).
In Italia abbiamo avuto più o meno lo stesso destino. Resistevano i Vasco Rossi, i Ramazzotti e i Ligabue. Jovanotti stava cambiando la sua muta da cazzaro, con una veste più impegnata non soltanto musicalmente mentre degli 883 ci si chiedeva solo che lavoro facesse Mauro Repetto.

Prosegui la lettura…

Quel trash che non c’è più

13 maggio 2008 Nessun commento

Facciamo un passo indietro nel tempo. 1991.
In Finlandia parte la prima chiamata su rete GSM, nasce l’Unione Europea con il trattato di Maastricht e il mondo piange la scomparsa di Freddie Mercury. Ma il 5 settembre del 1991, gli adolescenti italiani tra gli 13 e i 17 anni in piena età puberale, incontrano le ragazze di Non è la Rai.

Da un’idea di quel Gianni Buoncompagni che con Arbore e la Carrà scrisse tra le pagine più importanti della radio e televisione italiana (la RAI), duecento ragazze tra i 14 e i 24 anni ridono e ballano tra le 14 e le 16 di ogni pomeriggio. Intrattengono il pubblico con canzonette e balletti di gruppo, rispondono alle lettere dei fans e mandano bacini alle telecamere.

Un fenomeno di costume televisivo senza pari. Una vetrina senza senso di giovani e future starlette in cerca di fama, abili cantanti in playback con voce prestata dalle cantanti di professione che forse non bucavano abbastanza lo schermo. Non c’era malizia, non si parlava di sesso o di tradimenti, non ci si arrabbiava e, soprattutto non ci si inventava delle storie interessanti e scabrose per finire in tivvù. Moltissime di loro ce le ritroviamo oggi, a distanza di 17 anni, a fare le vallette, le attrici, le cantanti (questa volta vere).

Prosegui la lettura…

Meteorismo

31 ottobre 2007 Nessun commento

Su Italia1, c’era un bel programma chiamato Meteore. Durata diverse edizioni e usata perlopiù come tappabuchi stagionale, la conduzione è passata di mano in mano fino a raggiungere l’apice con Gene Gnocchi e Giorgio Mastrota. Il plot era piuttosto semplice: scovare quegli artisti e cananti che ci hanno fatto divertire, sognare e innamorare giusto il tempo di un’estate o poco più (loro malgrado). Costoro sono chiamate Meteore.

Senza andare a scomodare gioie e dolori degli anni ’80, ripeschiamo quattro artisti del decennio successivo. Quegli anni ’90 in cui lo scopo primordiale era quello di dimenticare l’ondata kitch e stravagante del periodo precedente e portarci senza troppi sconvolgimenti nel nuovo millennio. La musica abbandonava l’elettronico per tornare all’acustico e all’unplugghed. Periodo difficile per i non talentuosi (Take That & co. a parte).

Prosegui la lettura…

Rss Feed Tweeter button Facebook button Flickr button Youtube button