Era il 1993. A quei tempi Professore era considerato il maggiore esperto di calcio di tutto il liceo Enriques di Lissone. Radunati alcuni fedeli discepoli decise di creare un passatempo: assegnare punteggi in base a parametri prestabiliti da sommare alle pagelle dei calciatori di Serie A pubblicate dalla Gazzetta dello Sport. Nacque il Fantacalcio.
In realtà questa “disciplina matematica” esiste dal ’90 ma nessuno se l’è mai filata prima. Il professore è stato sicuramente un precursore ma secondo il suo ego smisurato ne è stato l’inventore.
La mia prima edizione risale al 1998 con gli amici della piazzetta. Anche se la mia primissima apparizione risale al ’94, quando ai discepoli di mio fratello mancava un giocatore/pollo. Credo che non detti mai la formazione quell’anno. So solo che avevo Melli e Eranio, gli altri non li ricordo.
Nel 2000 fondai l’A.C.E. Sorbonìa, una associazione fantacalcistica votata alla seconda chance, con giocatori non più giovani ma affidabili e spesso appartenenti alle squadre di seconda fascia. Avevo il Baggio del Bologna, Signori della Lazio e Crespo del Parma e grazie al fatto che il Divin Codino era considerato centrocampista, potevo anche fare affidamento su un Marcio Amoroso dell’Udinese in attacco. A centrocampo il leader era la coppia Hidetoshi Nakata e Giovanni Tedesco. Prosegui la lettura…
Ci siamo. È il momento di fare sul serio. Domenica ci sarà uno dei più anomali Derby di Milano degli ultimi anni. Una, in vetta, là dove non ci stava da tempo. L’altra, a lottare per un quarto posto come non gli accadeva da anni.
Inter e Milan si affrontano per 90 minuti infuocati come solo nei Derby accade. E per l’occasione le due menti più calciofile dello staff, si confrontano l’uno con l’altro in un’intervista doppia.
Gigi (alias Vento Calabro) e Stefano (il Professore) sono pronti. E tu?
Lissone – Giornata perfetta ieri sera per la prima partita ufficiale di Calcio Incrociato.
Il clima leggermente afoso e il campo in condizioni disastrose, non hanno impedito ai 20 giocatori in campo di disputare la prima di una, auspicabile, lunga serie di partite di questo nuovo sport che ha grandi ambizioni.
Le regole di questa nuova disciplina sono poche e semplici. Si gioca in un campo a croce. Ad ogni estremità del campo vi è una porta, quindi quattro in tutto. Lo scopo del gioco è quello di segnare nelle due porte adiacenti della squadra avversaria e al contempo stesso, difendere le due proprie. Si gioca con due palloni di colore diverso che ne
facilitano la direzione di gara da parte dei due arbitri che, corredati di fischietto e trombetta per distingu
ere le infrazioni in base all’azione di gioco, hanno il non facile compito di salvaguardare gli stinchi dei giocatori, che potrebbero incrociarsi con l’altro pallone giocato dagli avversari o anche dai propri compagni. Ovviamente, ogni porta è dotata di un portiere volante che, in più casi, ha dovuto respingere due palloni contemporaneamente. Prosegui la lettura…
“Il pallone è impazzito, come gira non si sa,
troppo gonfio s’è scucito, basta poco, esploderà!”
Per chi come me, perde tempo a seguire tutti i giorni alle 14,00 il programma su Telelombardia QSVS News, ricorderà queste parole come la prima strofa della sigla del programma, dal titolo “Goleador” cantata dagli Statuto (la prima band a portare lo Ska in Italia).
In queste ore i giornalisti di QSVS, e cono loro tutti gli altri, stanno scrivendo di un momento che potrebbe portare ad una svolta epocale del calcio italiano.
Voglio sfruttare questo argomento in questo momento, proprio perchè siamo agli inizi. Ancora nessuna testa è saltata e questo mi permette di essere meno influenzabile. Anche se, ammettiamolo, la Juve sta sul cazzo a tutti quelli che non sono juventini.
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