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Posts Tagged ‘musica’

Un mio bel momento da ricordare e condividere

20 dicembre 2010 Nessun commento

Il 5 giugno scorso ho avuto la fortuna di partecipare attivamente ad uno degli eventi più belli che la Brianza abbia mai visto. All’interno del Visual Noise Festival, noi di AreaOdeon siamo riusciti a realizzare un cortometraggio animato proiettato su Villa Reale. Abbiamo racconto una storia sfruttandone la complessa architettura delle tre facciate a ferro di cavallo.

È stato un lavoro immane. Sei mesi di lavoro dall’idea di partenza. Ricordo le ore molto piccole passate a cercare le strumentazioni basate su pure e semplici teorie, visto che nessuno mai aveva realizzato un’impresa simile.
E poi ricordo il workshop con i ragazzi, tutti entusiasti e al tempo stesso increduli per quello che stavano realizzando. “No, non può funzionare.” si ripeteva qualcuno di tanto in tanto.

E poi arriva il 5 giugno. Dopo una giornata di 35° sotto il sole cocente, arriva il momento di AreaOdeon (a dire la verità con 40 minuti di ritardo).
E questo ne è il risultato:

clicca qui se non vedi il video

Conoscevo quel video come le mie tasche ma guardarlo su un monitor e poi ammirarlo sulla villa è stato come vederlo per la prima volta. E fa niente se qualche video ha fatto cilecca o se non tutto è riuscito come volevamo. Nessuno se n’è accorto.

Una delle cose più belle alle quali abbia mai partecipato. E volevo condividerla con voi.

www.areaodeon.org

Il tormentone dell’estate 2010

31 agosto 2010 2 commenti

L’estate è ormai terminata. O meglio il suo mese principe.
Se non sopportate Lady Gaga e il Waka waka ma rimpiangete le estati dei tormentoni musicali di Sandy Marton, la Macarena il Chihuahua, le Las Ketchup e il sole cuore amore della Rossi, l’estate del 2010 ci lascerà il vero tormentone dell’estate:

Estate 2010: Jimmy MazzolaTutto Cambia

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Canzone per la sua ex ragazza

30 agosto 2008 2 commenti

Gli anni ’90 sono stati di transizione per la musica mondiale. Solo se ti chiamavi MadonnaU2 potevi stare tranquillo che avresti salutato a testa alta il nuovo millennio. Tutti i grandi gruppi degli anni ’80 non hanno resistito ad un’ondata di meteoriti che hanno arricchito il panorama musicale planetario confermando nuovi generi nati nel decennio prima (punk, hip pop su tutti). Duran DuranMichael JacksonSpandau Ballet e chi più ne ha più ne metta.

In quegli anni poi, più che negli anni ’80, abbiamo assistito ad una serie di stelle dall’esordio prorompente ma che non hanno saputo confermarsi al secondo tentativo, scomparendo completamente dalla circolazione. Basti ricordare i 4 No Blondes (rock), Shola Ama eToni Braxton (R&B), Spin DoctorsPublic Enemy (rap), NirvanaGuns (rock/metal) per non parlare di certi gruppi dal successo stratosferico poi scomparsi o che hanno dato vita a fior di solisti (CranberriesEnyaNo DoubtTake ThatSpice Girls…).
In Italia abbiamo avuto più o meno lo stesso destino. Resistevano i Vasco Rossi, i Ramazzotti e i Ligabue. Jovanotti stava cambiando la sua muta da cazzaro, con una veste più impegnata non soltanto musicalmente mentre degli 883 ci si chiedeva solo che lavoro facesse Mauro Repetto.

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Ritorno in “poppa” magna

11 agosto 2008 Nessun commento

Erano gli anni ’80. C’erano i paninari con le loro Timberland e i loro Montclair smanicati, anche a ferragosto. C’era il cinema degli anni ’80, c’erano i cool Andrew McCarthy e Rob Lowe, lo sfigato per eccellenza Anthony Micheal Hall e la principessina che tutti amavano per la sua innocente dolcezza, Molly Ringwald.

C’era la musica negli anni ’80. Ragazzi che Musica! Duran Duran, Spandau Ballet, Tears for Fears, Wham! e mille altri fenomeni che hanno segnato la storia della musica mondiale, quasi tutti americani e inglesi. E poi c’era un’italiana: Sabrina Salerno.

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Quel trash che non c’è più

13 maggio 2008 Nessun commento

Facciamo un passo indietro nel tempo. 1991.
In Finlandia parte la prima chiamata su rete GSM, nasce l’Unione Europea con il trattato di Maastricht e il mondo piange la scomparsa di Freddie Mercury. Ma il 5 settembre del 1991, gli adolescenti italiani tra gli 13 e i 17 anni in piena età puberale, incontrano le ragazze di Non è la Rai.

Da un’idea di quel Gianni Buoncompagni che con Arbore e la Carrà scrisse tra le pagine più importanti della radio e televisione italiana (la RAI), duecento ragazze tra i 14 e i 24 anni ridono e ballano tra le 14 e le 16 di ogni pomeriggio. Intrattengono il pubblico con canzonette e balletti di gruppo, rispondono alle lettere dei fans e mandano bacini alle telecamere.

Un fenomeno di costume televisivo senza pari. Una vetrina senza senso di giovani e future starlette in cerca di fama, abili cantanti in playback con voce prestata dalle cantanti di professione che forse non bucavano abbastanza lo schermo. Non c’era malizia, non si parlava di sesso o di tradimenti, non ci si arrabbiava e, soprattutto non ci si inventava delle storie interessanti e scabrose per finire in tivvù. Moltissime di loro ce le ritroviamo oggi, a distanza di 17 anni, a fare le vallette, le attrici, le cantanti (questa volta vere).

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