Su Italia1, c’era un bel programma chiamato Meteore. Durata diverse edizioni e usata perlopiù come tappabuchi stagionale, la conduzione è passata di mano in mano fino a raggiungere l’apice con Gene Gnocchi e Giorgio Mastrota. Il plot era piuttosto semplice: scovare quegli artisti e cananti che ci hanno fatto divertire, sognare e innamorare giusto il tempo di un’estate o poco più (loro malgrado). Costoro sono chiamate Meteore.
Senza andare a scomodare gioie e dolori degli anni ’80, ripeschiamo quattro artisti del decennio successivo. Quegli anni ’90 in cui lo scopo primordiale era quello di dimenticare l’ondata kitch e stravagante del periodo precedente e portarci senza troppi sconvolgimenti nel nuovo millennio. La musica abbandonava l’elettronico per tornare all’acustico e all’unplugghed. Periodo difficile per i non talentuosi (Take That & co. a parte).
A me mancano. E anche parecchio. Il fenomeno musicale degli anni ’90 non ha avuto nessun tipo di seguito nel nuovo millennio. Ve e le ricordate le Spice Girls? Non c’era un maschietto che non avesse mai fatto pensieri sconci su almeno una delle cinque londinesi testimonial del Girl Power. Se non addirittura su tutte e cinque contemporaneamente.
Il Corriere riporta che Spice World è stato eletto come il peggior film della storia del cinema secondo un sondaggio di MSN Movieeletto da una giuria di 12 mila votanti (la stessa che ha decretato Titanic come il secondo peggiore!). Ho avuto la fortuna di vedere questo capolavoro cinematografico in una delle sue (poche) apparizioni in TV. È fuori da ogni dubbio che il film sia una totale e colossale minchiata. Ricordo persino una scena in cui le cinque avevano un incontro ravvicinato con degli alieni arrapati. Ma, diciamolo, al botteghino ha incassato cifre spaventose perché, ammettiamolo, un po’ ci piacevano.
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