Archivio

Posts Tagged ‘opinioni’

Serenità latente – parte terza (Calimero’s version)

17 aprile 2011 5 commenti

Per una corretta lettura di questo articolo, premere play nel lettore sottostante:

Non vi aspettavate la terza parte vero? Ebbene, c’è anche una terza parte. D’altronde, io non ho mai detto che avrei parlato di lavoro e basta.
Ma parliamo di lavoro.

Mi ritrovo ancora una volta, come quel novembre 2008 a pensare e meditare sul mio futuro. Penso agli anni passati, alle scelte compiute e a quelle mai intraprese. Penso cosa sarebbe successo se fossi andato avanti con gli studi invece di accontentarmi del primo lavoro capitatomi. Penso a cosa sarei diventato se il mio ruolo di delegato marketing avesse preso piede. Forse sarei diventato più cinico e più attaccato ai soldi (???) o forse avrei semplicemente rimandato le lacrime qualche mese più tardi quando la ditta chiuse i battenti senza preavviso lasciando a casa i miei colleghi. Con nessuno di loro ho legato ma ho anche avuto poco tempo per farlo. Indubbiamente però, mi dispiace averli visti appiedati per colpa di un francesino incompetente e arrogante (esistono francesi differenti?).

Prosegui la lettura…

Serenità latente – parte prima

10 aprile 2011 6 commenti

Il dizionario definisce serenità come uno stato di calma e un’assenza di preoccupazioni. Esattamente lo stato d’animo in cui io non sono.
Sono passati quattro mesi dall’ultimo contenuto, peraltro d’obbligo come un augurio di Buon Natale. Il motivo è presto detto: assenza di serenità.

Ho sperimentato il mobbing estremo nella terra dei giapponesi. Ho capito cosa significa non seguire la corrente come i tonni e andarci contro come i salmoni. Salmoni che non considerano il “leccare il culo” come un sistema per mantenersi un posto di lavoro.
Ho lasciato dei bei ricordi là. Nonostante i due stronzi (e i loro altrettanti scagnozzi). È stata una bellissima esperienza e i colleghi che mi hanno dimostrato rispetto e solidarietà sono la dimostrazione che lottare contro due mulini a vento ti fortifica come persona ma a volte non coincide col raggiungimento degli obiettivi personali.

E così mi ritrovo a festeggiare il mio ennesimo venticinquesimo compleanno con una lettera di conclusione del rapporto di lavoro, senza neanche la soddisfazione di sputare in faccia ciò di cui ero stato protagonista e testimone negli ultimi mesi. Un “in bocca al lupo” falso come i miei 25 anni dalla checca isterica, e una stretta di mano forzata e senza guardarmi negli occhi dalla lesbica repressa.

Prosegui la lettura…

Il miracolo della “Grondaia”: la cacca secondo il Martini

13 dicembre 2010 2 commenti

L’argomento è un po’ delicato, ma ci coinvolge tutti. Spesso sottovalutiamo determinati comportamenti e non ci rendiamo conto di quanto la nostra vita potrebbe migliorare se solo ponessimo maggiore attenzione alle abitudini di ogni giorno.

Parliamo di cacca. Un tema forte ma privo di polemica. Perchè la facciamo tutti e da sempre. Per qualcuno è una missione. Per altri è un dovere. Conosco gente che ne è addirittura orgogliosa tanto che se ne vanta al bar con gli amici. Altri le danno un nome e qualcuno le fa il saluto militare prima di lasciarla andare al suo destino.

Diamo molta importanza al risultato. La consistenza, il colore o l’odore. Sottovalutiamo però la tecnica, la diamo per scontata. Dimentichiamo che spesso il modo di fare le cose determina il risultato finale. Ecco quindi che questo sito oggi vi darà un servizio che nessuno ha mai fatto. Vi insegnerà a fare la cacca. Prosegui la lettura…

Tutta una stagione: telefilm da una botta e via

21 ottobre 2010 16 commenti

Nel fantastico mondo dei serial TV può capitare che un telefilm si componga di un unica stagione. I motivi, per il 99% dei casi, è lo scarso interesse suscitato dal pubblico che causa la sospensione da parte della rete.
Ricordo in passato di aver aspettato inutilmente la seconda stagione di diversi serial dopo aver visto l’ultima puntata della stagione d’esordio.

Uno di questi era Saved, un medical dhrama un po’ diverso dai soliti Dr. House e Grey’s Anatomy (che, ironia della sorte, era nato come tappabuchi da una sola stagione).
Saved racconta le vicissitudini di un paramedico di portland reduce da un passato travagliato fatto di soldi, droga e gioco d’azzardo e che riparte da zero a bordo di un’ambulanza. Una trama originale, personaggi di spessore (soprattutto i comprimari) e una colonna sonora molto attuale.
Anche gli ascolti godevano di un ottimo rispetto, ma ciò nonostante la serie chiude i battenti alla prima stagione dopo un finale decisamente adrenalinico. Prosegui la lettura…

Voglia di Fantacalcio

6 settembre 2010 4 commenti

Era il 1993. A quei tempi Professore era considerato il maggiore esperto di calcio di tutto il liceo Enriques di Lissone. Radunati alcuni fedeli discepoli decise di creare un passatempo: assegnare punteggi in base a parametri prestabiliti da sommare alle pagelle dei calciatori di Serie A pubblicate dalla Gazzetta dello Sport. Nacque il Fantacalcio.
In realtà questa “disciplina matematica” esiste dal ’90 ma nessuno se l’è mai filata prima. Il professore è stato sicuramente un precursore ma secondo il suo ego smisurato ne è stato l’inventore.

La mia prima edizione risale al 1998 con gli amici della piazzetta. Anche se la mia primissima apparizione risale al ’94, quando ai discepoli di mio fratello mancava un giocatore/pollo. Credo che non detti mai la formazione quell’anno. So solo che avevo Melli e Eranio, gli altri non li ricordo.

Nel 2000 fondai l’A.C.E. Sorbonìa, una associazione fantacalcistica votata alla seconda chance, con giocatori non più giovani ma affidabili e spesso appartenenti alle squadre di seconda fascia. Avevo il Baggio del Bologna, Signori della Lazio e Crespo del Parma e grazie al fatto che il Divin Codino era considerato centrocampista, potevo anche fare affidamento su un Marcio Amoroso dell’Udinese in attacco. A centrocampo il leader era la coppia Hidetoshi Nakata e Giovanni Tedesco. Prosegui la lettura…

Rss Feed Tweeter button Facebook button Flickr button Youtube button