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Posts Tagged ‘personale’

Il miracolo della “Grondaia”: la cacca secondo il Martini

13 dicembre 2010 2 commenti

L’argomento è un po’ delicato, ma ci coinvolge tutti. Spesso sottovalutiamo determinati comportamenti e non ci rendiamo conto di quanto la nostra vita potrebbe migliorare se solo ponessimo maggiore attenzione alle abitudini di ogni giorno.

Parliamo di cacca. Un tema forte ma privo di polemica. Perchè la facciamo tutti e da sempre. Per qualcuno è una missione. Per altri è un dovere. Conosco gente che ne è addirittura orgogliosa tanto che se ne vanta al bar con gli amici. Altri le danno un nome e qualcuno le fa il saluto militare prima di lasciarla andare al suo destino.

Diamo molta importanza al risultato. La consistenza, il colore o l’odore. Sottovalutiamo però la tecnica, la diamo per scontata. Dimentichiamo che spesso il modo di fare le cose determina il risultato finale. Ecco quindi che questo sito oggi vi darà un servizio che nessuno ha mai fatto. Vi insegnerà a fare la cacca. Prosegui la lettura…

Blind Date version 2: Bresso style

5 ottobre 2010 13 commenti

Me ne stavo seduto al bancone del Sax degustando il mio tradizionale Martini Sax Menu da € 6,80 (caffè, birrra e Cynar), quando arriva Gigi con grandi notizie. Mi dice di avere “tra le mani” una giovane ragazza sui vent’anni con la quale però non aveva trovato la giusta affinità. I gusti di Gigi in fatto di donne li conoscevo bene. Di solito sono giovani, pisellabili e con la giusta dose di cafonaggine.

Memore della piacevole serata passata qualche settimana prima nella grande mela, suggerisco al mio compagno di merende di organizzare un blind date. E dopo aver perso 15 minuti a spiegargli che le bende per coprirsi gli occhi non c’entravano nulla, detti lui il mio consenso a dare a lei il mio numero di cellulare.

Passarono un paio di giorni quando ricevetti la chiamata della mia potenziale bella. Una telefonata breve, giusto il tempo necessario per presentarci telefonicamente e accettare all’unisono il desiderio di incontrarci da lì ad una settimana. La chiameremo per comodità, Veronica. Prosegui la lettura…

Blind Date version 1: New York style

1 ottobre 2010 12 commenti

Qualche tempo fa, credevo che la nuova frontiera dell’accoppiamento fosse l’appuntamento alla cieca. Niente di trascendentale o di ultra innovativo. Il tizio A convince gli amici B e C ad incontrarsi per la prima volta nel posto Y all’ora X. Risultato: se tutto va bene B e C si sposano. Nella peggiore, il tizio A litiga con B o C e nessuno rimane ferito.

Seguendo questa elementare quanto noiosa equazione, Steve (A), l’amico newyorkese di Marcello (A2), mi organizza un blind date (appuntamento alla cieca) con Souzanne (B). Una sua amica non giovanissima ma ancora di belle speranze. Io (C) non ho grandi difficoltà con la lingua inglese, ma in un appuntamento in cui si può parlare di tutto e di più, rischiavo di incartarmi e/o fare scena muta nei momenti salienti. Così Steve, per farmi sentire più a casa, organizza l’appuntamento tra me e Souzanne al ristorante italiano il Bagatto (Y) nel lower east side a Manhattan alle 9pm precise (X)

Souzanne è in ritardo di 5 minuti. Una qualità notevole per una donna. È carina, capelli ricci e rossi che le cadono sulle spalle, occhi azzurri e una carnagione chiara con qualche lentiggine. È originaria di Boston, dove risiede ancora la sua famiglia. Attraversava una fase professionale altalenante e anche per questo motivo riuscimmo a trovare punti in comune. Prosegui la lettura…

Addio all’Aborto: “Modus operandi”

22 settembre 2010 4 commenti

Era il 1997. Il Professore all’epoca girava per la Brianza con una Renault R11 grigia. Quell’auto è stata per anni l’ammiraglia di famiglia. La prima con i vetri elettrici, sedili avvolgenti e un motore generoso che erogava 48 poderosissimi cavalli. Considerando che l’avevamo dall’87, quell’auto aveva le carte giuste per diventare l’auto ufficiale del Martini. Ma come ho detto poche righe fa, il Professore ne era il pilota ufficiale. Grippò il motore alla soglia dei 170 mila chilometri. E per l’insetto scoppiettante non c’era più niente da fare.

Si vide all’improvviso costretto a scegliere e acquistare un’auto. Scelse una Clio Nouvelle nuova fiammante color vomito di ubriaco (o più propriamente detto, bordeaux). Matteo la battezzò simpaticamente,  l’Aborto. Prosegui la lettura…

Voglia di Fantacalcio

6 settembre 2010 4 commenti

Era il 1993. A quei tempi Professore era considerato il maggiore esperto di calcio di tutto il liceo Enriques di Lissone. Radunati alcuni fedeli discepoli decise di creare un passatempo: assegnare punteggi in base a parametri prestabiliti da sommare alle pagelle dei calciatori di Serie A pubblicate dalla Gazzetta dello Sport. Nacque il Fantacalcio.
In realtà questa “disciplina matematica” esiste dal ’90 ma nessuno se l’è mai filata prima. Il professore è stato sicuramente un precursore ma secondo il suo ego smisurato ne è stato l’inventore.

La mia prima edizione risale al 1998 con gli amici della piazzetta. Anche se la mia primissima apparizione risale al ’94, quando ai discepoli di mio fratello mancava un giocatore/pollo. Credo che non detti mai la formazione quell’anno. So solo che avevo Melli e Eranio, gli altri non li ricordo.

Nel 2000 fondai l’A.C.E. Sorbonìa, una associazione fantacalcistica votata alla seconda chance, con giocatori non più giovani ma affidabili e spesso appartenenti alle squadre di seconda fascia. Avevo il Baggio del Bologna, Signori della Lazio e Crespo del Parma e grazie al fatto che il Divin Codino era considerato centrocampista, potevo anche fare affidamento su un Marcio Amoroso dell’Udinese in attacco. A centrocampo il leader era la coppia Hidetoshi Nakata e Giovanni Tedesco. Prosegui la lettura…

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