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Posts Tagged ‘telefilm’

Tutta una stagione: telefilm da una botta e via

21 ottobre 2010 16 commenti

Nel fantastico mondo dei serial TV può capitare che un telefilm si componga di un unica stagione. I motivi, per il 99% dei casi, è lo scarso interesse suscitato dal pubblico che causa la sospensione da parte della rete.
Ricordo in passato di aver aspettato inutilmente la seconda stagione di diversi serial dopo aver visto l’ultima puntata della stagione d’esordio.

Uno di questi era Saved, un medical dhrama un po’ diverso dai soliti Dr. House e Grey’s Anatomy (che, ironia della sorte, era nato come tappabuchi da una sola stagione).
Saved racconta le vicissitudini di un paramedico di portland reduce da un passato travagliato fatto di soldi, droga e gioco d’azzardo e che riparte da zero a bordo di un’ambulanza. Una trama originale, personaggi di spessore (soprattutto i comprimari) e una colonna sonora molto attuale.
Anche gli ascolti godevano di un ottimo rispetto, ma ciò nonostante la serie chiude i battenti alla prima stagione dopo un finale decisamente adrenalinico. Prosegui la lettura…

Lostizzato

23 agosto 2010 6 commenti

Cosa fare durante un estate climaticamente scorretta con gli amici che “tanto non partiamo perchè si sta meglio a casa” e che poi ti lasciano tutti? Si guarda tutto quello che ti sei promesso di guardare quando si ha qualche oretta libera.
Io di orette ne avevo parecchie. Giusto un’ottantina.

All’inizio odiavo i fan di Lost. Lost era fico. Lost era la miglior serie mai concepita nella storia. Lost era mistico e persino Lost divertente. Cosa mai ci sarà di divertente in dieci idioti che finiscono su un’isola deserta?

Poi sono incappato in una replica. La facevano verso l’una di notte, l’orario migliore per questo genere di serial TV. E così ho cominciato a vederne una, due, tre puntate. Senza rendermene conto anch’io mi ero Lostizzato.

Intanto le repliche andavano avanti, e avanti, e avanti che in un mesetto circa avevo esaurito la prima serie. “Bene” dico io, adesso faranno le altre visto che tra non molto trasmetteranno l’ultima colossale stagione. No! Col cavolo.
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Quanto mi tirano le Olsen

16 aprile 2007 Nessun commento

La storia dello spettacolo è piena di gemelli famosi. Lo erano le gemelle Kessler con le loro gambe chilometriche, lo erano due dei Bee Gees con le loro corde vocali chilometriche. Nel calcio abbiamo i gemelli Filippini, bravi quando giocavano insieme, mediocri quando li dividevano. Nel mondo della TV degli anni ’90, hanno cercato di spopolare le gemelle Daniels finite però col disunirsi tristemente. Ma le mie preferite sono e saranno sempre le gemelle Olsen.

Negli ultimi due mesi quasi i due terzi degli internauti che capitano sul mio sito, hanno in mente solo una cosa: vedere le tette delle gemelle Olsen. Così mi è venuta un’idea subdola: parliamo delle gemelle Olsen per aumentare il flusso di visite.

Nella mia immensa cultura di telefilm trash, me le ricordo ancora in fasce quando interpretavano un unico personaggio, Michelle, nella serie TV Gli amici di Papà, nel quale recitava anche la sorella di Kirk Cameron, Candance (altri fratelli della TV). La serie andò avanti dieci anni tanto che la piccola Michelle arrivò anche ad avere due fratellini.

A quei tempi le babystar venivano pagate una follia. E è  i genitori delle gemelle hanno avuto un ruolo fondamentale. A differenza, per esempio, dei genitori di Macaulay Culkin, che divorziando fecero fuori tutta la fortuna raccolta dal giovane figlio, Mr. Olsen e signora, hanno approfittato del successo delle figlie per proporle ovunque si potessero piazzare due gemelle dolci, carine e abituate ai riflettori e telecamere. Le Olsen cominciarono a diventare la faccia giusta per ogni cosa. Fanno parte del cast del Disney Club, incidono dischi per bambini e a meno di dieci anni formano la Dualstar, una casa di produzione.
Qualche anno dopo è il momento della MarykateandAshley,un industria che produce tutti quegli accessori che fanno impazzire le teenagers, dai vestiti, ai profumi, ad una linea di giocattoli fino ad arrivare all’astuccio e l’intera linea per la scuola. Prosegui la lettura…

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