Troppo trash
Immagino che conosciate tutti quel meraviglioso sito internet che è IMDb, il più grande database online di tutto il cinema e la TV del pianeta. Un riferimento per molti, una bibbia per il sottoscritto.
Come ogni grande archivio che si rispetti, anche questo ha le sue belle classifiche basate sui voti di migliaia di utenti che ogni giorno giudicano quel che vedono sul grande schermo. La classifica dei box office, il borsino degli attori, i migliori film per genere e quelli in assoluto. Ma soprattutto, i peggiori 100 film della storia del cinema.
Sfogliando la classifica, ovviamente, non è facile riconoscere film tra i più noti ma, spulciandola ben bene, si possono scoprire alcune sorprese. Disaster Movie per esempio, che personalmente non ho visto ma che mio fratello ha addirittura noleggiato al Blockbuster e ammesso di averlo apprezzato. Oppure il meno insospettabile Glitter del mio perduto amore Mariah Carey o il pluricostosissimo fallimento di John Travolta, Battaglia per la Terra.
Ma al 17esimo posto, tra i film peggiori del pianeta, troviamo quel capolavoro partorito dalla mente geniale di Maurizio Costanzo: Troppo Belli, con Costantino Vitagliano e Daniele Interrante.
Ve li ricordate quando questi due tamarri della periferia sud di Milano impazzavano dappertutto? Io purtroppo si. Andavo alle superiori e condividevo gli studi con una quindicina di studentesse femmine tutte, più o meno, infatuate o ingrifate da cotanta terronagine.
Troppo belli è stato un flop su tutti i fronti. Incassò meno della metà di quanto è costato e Costantino vinse il Fiasco d’Oro, un premio che non ha bisogno di spiegazioni. Ma il risultato più positivo è che affondò definitivamente la carriera dei due troppo belli in men che non si dica.
Io non l’ho mai visto. Non perchè non voglia, ma solo perchè è irreperibile. Il DVD con tanto di contenuti speciali (!) è introvabile e sperare di pescarlo per torrenti o sul mulo è praticamente impossibile. Ma c’è sempre Youtube. E questo è solo l’inizio, da gustarselo tutto fino in fondo.
Sarà anche il 17esimo film più brutto della storia ma ci lascerà sicuramente in eredità i migliori primi 5 minuti della storia del cinema.
Pensate che sarà mai di peggio? Io ne ho uno in mente…
Era il 1997. Il Professore all’epoca girava per la Brianza con una Renault R11 grigia. Quell’auto è stata per anni l’ammiraglia di famiglia. La prima con i vetri elettrici, sedili avvolgenti e un motore generoso che erogava 48 poderosissimi cavalli. Considerando che l’avevamo dall’87, quell’auto aveva le carte giuste per diventare l’auto ufficiale del Martini. Ma come ho detto poche righe fa, il Professore ne era il pilota ufficiale. Grippò il motore alla soglia dei 170 mila chilometri. E per l’insetto scoppiettante non c’era più niente da fare.
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