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Posts Tagged ‘trash’

Canzone per la sua ex ragazza

30 agosto 2008 2 commenti

Gli anni ’90 sono stati di transizione per la musica mondiale. Solo se ti chiamavi MadonnaU2 potevi stare tranquillo che avresti salutato a testa alta il nuovo millennio. Tutti i grandi gruppi degli anni ’80 non hanno resistito ad un’ondata di meteoriti che hanno arricchito il panorama musicale planetario confermando nuovi generi nati nel decennio prima (punk, hip pop su tutti). Duran DuranMichael JacksonSpandau Ballet e chi più ne ha più ne metta.

In quegli anni poi, più che negli anni ’80, abbiamo assistito ad una serie di stelle dall’esordio prorompente ma che non hanno saputo confermarsi al secondo tentativo, scomparendo completamente dalla circolazione. Basti ricordare i 4 No Blondes (rock), Shola Ama eToni Braxton (R&B), Spin DoctorsPublic Enemy (rap), NirvanaGuns (rock/metal) per non parlare di certi gruppi dal successo stratosferico poi scomparsi o che hanno dato vita a fior di solisti (CranberriesEnyaNo DoubtTake ThatSpice Girls…).
In Italia abbiamo avuto più o meno lo stesso destino. Resistevano i Vasco Rossi, i Ramazzotti e i Ligabue. Jovanotti stava cambiando la sua muta da cazzaro, con una veste più impegnata non soltanto musicalmente mentre degli 883 ci si chiedeva solo che lavoro facesse Mauro Repetto.

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Ritorno in “poppa” magna

11 agosto 2008 Nessun commento

Erano gli anni ’80. C’erano i paninari con le loro Timberland e i loro Montclair smanicati, anche a ferragosto. C’era il cinema degli anni ’80, c’erano i cool Andrew McCarthy e Rob Lowe, lo sfigato per eccellenza Anthony Micheal Hall e la principessina che tutti amavano per la sua innocente dolcezza, Molly Ringwald.

C’era la musica negli anni ’80. Ragazzi che Musica! Duran Duran, Spandau Ballet, Tears for Fears, Wham! e mille altri fenomeni che hanno segnato la storia della musica mondiale, quasi tutti americani e inglesi. E poi c’era un’italiana: Sabrina Salerno.

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Quel trash che non c’è più

13 maggio 2008 Nessun commento

Facciamo un passo indietro nel tempo. 1991.
In Finlandia parte la prima chiamata su rete GSM, nasce l’Unione Europea con il trattato di Maastricht e il mondo piange la scomparsa di Freddie Mercury. Ma il 5 settembre del 1991, gli adolescenti italiani tra gli 13 e i 17 anni in piena età puberale, incontrano le ragazze di Non è la Rai.

Da un’idea di quel Gianni Buoncompagni che con Arbore e la Carrà scrisse tra le pagine più importanti della radio e televisione italiana (la RAI), duecento ragazze tra i 14 e i 24 anni ridono e ballano tra le 14 e le 16 di ogni pomeriggio. Intrattengono il pubblico con canzonette e balletti di gruppo, rispondono alle lettere dei fans e mandano bacini alle telecamere.

Un fenomeno di costume televisivo senza pari. Una vetrina senza senso di giovani e future starlette in cerca di fama, abili cantanti in playback con voce prestata dalle cantanti di professione che forse non bucavano abbastanza lo schermo. Non c’era malizia, non si parlava di sesso o di tradimenti, non ci si arrabbiava e, soprattutto non ci si inventava delle storie interessanti e scabrose per finire in tivvù. Moltissime di loro ce le ritroviamo oggi, a distanza di 17 anni, a fare le vallette, le attrici, le cantanti (questa volta vere).

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Meteorismo

31 ottobre 2007 Nessun commento

Su Italia1, c’era un bel programma chiamato Meteore. Durata diverse edizioni e usata perlopiù come tappabuchi stagionale, la conduzione è passata di mano in mano fino a raggiungere l’apice con Gene Gnocchi e Giorgio Mastrota. Il plot era piuttosto semplice: scovare quegli artisti e cananti che ci hanno fatto divertire, sognare e innamorare giusto il tempo di un’estate o poco più (loro malgrado). Costoro sono chiamate Meteore.

Senza andare a scomodare gioie e dolori degli anni ’80, ripeschiamo quattro artisti del decennio successivo. Quegli anni ’90 in cui lo scopo primordiale era quello di dimenticare l’ondata kitch e stravagante del periodo precedente e portarci senza troppi sconvolgimenti nel nuovo millennio. La musica abbandonava l’elettronico per tornare all’acustico e all’unplugghed. Periodo difficile per i non talentuosi (Take That & co. a parte).

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Saluti da Cogne

29 aprile 2007 Nessun commento

“Venerdì mattina. In piedi sin dall’alba. Un caffè al volo, una lavata di denti e sono già fuori casa. L’estate è ormai alle porte ma, a quell’ora, fa comunque freddino. Scaldo un po’ la macchina, non molto perchè ho fretta, e parto. Direzione Torino.
Speriamo di trovare ancora qualche biglietto disponibile. Ho preso un giorno di ferie per essere presente oggi. Alla sentenza finale per Annamaria Franzoni.”

Queste poche righe sono il frutto di sette anni di accuse, difese, rinvii, ricostruzioni, pianti, bugie, calunnie, apparizioni TV, speciali in prima serata… Troppi. Decisamente troppi per un caso in cui per la maggiorparte di ogni mente sana di questo pianeta, la verità è chiara e limpida, come il cielo di Cogne. Prosegui la lettura…

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