Archivio

Posts Tagged ‘TV’

Ritorno in “poppa” magna

11 agosto 2008 Nessun commento

Erano gli anni ’80. C’erano i paninari con le loro Timberland e i loro Montclair smanicati, anche a ferragosto. C’era il cinema degli anni ’80, c’erano i cool Andrew McCarthy e Rob Lowe, lo sfigato per eccellenza Anthony Micheal Hall e la principessina che tutti amavano per la sua innocente dolcezza, Molly Ringwald.

C’era la musica negli anni ’80. Ragazzi che Musica! Duran Duran, Spandau Ballet, Tears for Fears, Wham! e mille altri fenomeni che hanno segnato la storia della musica mondiale, quasi tutti americani e inglesi. E poi c’era un’italiana: Sabrina Salerno.

Prosegui la lettura…

Quel trash che non c’è più

13 maggio 2008 Nessun commento

Facciamo un passo indietro nel tempo. 1991.
In Finlandia parte la prima chiamata su rete GSM, nasce l’Unione Europea con il trattato di Maastricht e il mondo piange la scomparsa di Freddie Mercury. Ma il 5 settembre del 1991, gli adolescenti italiani tra gli 13 e i 17 anni in piena età puberale, incontrano le ragazze di Non è la Rai.

Da un’idea di quel Gianni Buoncompagni che con Arbore e la Carrà scrisse tra le pagine più importanti della radio e televisione italiana (la RAI), duecento ragazze tra i 14 e i 24 anni ridono e ballano tra le 14 e le 16 di ogni pomeriggio. Intrattengono il pubblico con canzonette e balletti di gruppo, rispondono alle lettere dei fans e mandano bacini alle telecamere.

Un fenomeno di costume televisivo senza pari. Una vetrina senza senso di giovani e future starlette in cerca di fama, abili cantanti in playback con voce prestata dalle cantanti di professione che forse non bucavano abbastanza lo schermo. Non c’era malizia, non si parlava di sesso o di tradimenti, non ci si arrabbiava e, soprattutto non ci si inventava delle storie interessanti e scabrose per finire in tivvù. Moltissime di loro ce le ritroviamo oggi, a distanza di 17 anni, a fare le vallette, le attrici, le cantanti (questa volta vere).

Prosegui la lettura…

Quanto mi tirano le Olsen

16 aprile 2007 Nessun commento

La storia dello spettacolo è piena di gemelli famosi. Lo erano le gemelle Kessler con le loro gambe chilometriche, lo erano due dei Bee Gees con le loro corde vocali chilometriche. Nel calcio abbiamo i gemelli Filippini, bravi quando giocavano insieme, mediocri quando li dividevano. Nel mondo della TV degli anni ’90, hanno cercato di spopolare le gemelle Daniels finite però col disunirsi tristemente. Ma le mie preferite sono e saranno sempre le gemelle Olsen.

Negli ultimi due mesi quasi i due terzi degli internauti che capitano sul mio sito, hanno in mente solo una cosa: vedere le tette delle gemelle Olsen. Così mi è venuta un’idea subdola: parliamo delle gemelle Olsen per aumentare il flusso di visite.

Nella mia immensa cultura di telefilm trash, me le ricordo ancora in fasce quando interpretavano un unico personaggio, Michelle, nella serie TV Gli amici di Papà, nel quale recitava anche la sorella di Kirk Cameron, Candance (altri fratelli della TV). La serie andò avanti dieci anni tanto che la piccola Michelle arrivò anche ad avere due fratellini.

A quei tempi le babystar venivano pagate una follia. E è  i genitori delle gemelle hanno avuto un ruolo fondamentale. A differenza, per esempio, dei genitori di Macaulay Culkin, che divorziando fecero fuori tutta la fortuna raccolta dal giovane figlio, Mr. Olsen e signora, hanno approfittato del successo delle figlie per proporle ovunque si potessero piazzare due gemelle dolci, carine e abituate ai riflettori e telecamere. Le Olsen cominciarono a diventare la faccia giusta per ogni cosa. Fanno parte del cast del Disney Club, incidono dischi per bambini e a meno di dieci anni formano la Dualstar, una casa di produzione.
Qualche anno dopo è il momento della MarykateandAshley,un industria che produce tutti quegli accessori che fanno impazzire le teenagers, dai vestiti, ai profumi, ad una linea di giocattoli fino ad arrivare all’astuccio e l’intera linea per la scuola. Prosegui la lettura…

Un Re Mida al contrario

2 aprile 2007 Nessun commento

Se vi dicessi Wozzup?, chi vi verrebbe in mente? E se dicessi anche Fuego o Superstar Tour. Oppure Popstar. Dovrebbero portarvi tutti a pensare ad un personaggio della televisione. Giovane, belloccio, forse davvero il genero che tutte le madri vorrebbero. Si tratta di Daniele Bossari.

Milanese, poco più di trent’anni, ha cominciato come molti della sua generazione in radio. Il passaggio a MTV è quasi obbligato prima di approdare a Mediaset, dove gli viene affidata immediatamente la conduzione di Fuego, il programma pomeridiano in cui si parlava ai giovani con un linguaggio da giovane. Una boiata. Spazio ereditato dalla giunonica Marcuzzi che, con Colpo di Fulmine, presentava uno dei tanti antenati del reality show, quando ancora chi partecipava finiva la sua carriera con la fine della puntata. Fuego durò una stagione.

Poi venne Wozzup?, programma similare al precedente ma che lanciava le basi al più grande fallimento della musica POP mondiale: le Lollipop. Bossari scrive e conduce il programma Pop Star, nel quale una giuria di espertissimi aveva l’arduo compito di costruire le Spice Girls italiane a tavolino, selezionando migliaia di ragazze attraverso prove canore e di ballo. Il gruppo andò forte all’inizio ma crollò non appena ci si rese conto che le cinque ragazze non erano nè particolarmente belle nè particolarmente brave. E così sparirono. E con loro anche la trasmisssione non ebbe seguito. Prosegui la lettura…

Autopsia di un alieno

15 febbraio 2007 Nessun commento

Nella mia breve vita, abbiamo assistito “live” ad avvenimenti storici che hanno segnato e segneranno per sempre la nostra storia, grazie alla televisione. Ricordo, per citarne qualcuno, la caduta del muro di Berlino nell’89, anche se la cosa, allora, me ne importava poco. Le prime drammatiche ore subito dopo i due attentati che uccisero Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nel ’92 e le immagini indimenticabili dell’11 settembre. Tutti fatti che rimarranno impresse nella mia mente perché mi hanno affascinato ed inquetato.

Nell’ottobre del 1995 però, assistetti ad una dei più grandi momenti della storia dell’umanità. La trasmissione Misteri condotta da Lorenza Foschini, trasmise in diretta televisiva (assieme alle TV di altri 32 paesi nel mondo) la presunta autopsia di un alieno. Avevo sedici anni, quindi abbastanza grande da poter rimanere alzato fino in terza serata per vedere delle scene così impressionanti quanto sorprendenti. Ma anche per rimanerne turbato.

Prosegui la lettura…

Rss Feed Tweeter button Facebook button Flickr button Youtube button