Il 5 giugno scorso ho avuto la fortuna di partecipare attivamente ad uno degli eventi più belli che la Brianza abbia mai visto. All’interno del Visual Noise Festival, noi di AreaOdeon siamo riusciti a realizzare un cortometraggio animato proiettato su Villa Reale. Abbiamo racconto una storia sfruttandone la complessa architettura delle tre facciate a ferro di cavallo.
È stato un lavoro immane. Sei mesi di lavoro dall’idea di partenza. Ricordo le ore molto piccole passate a cercare le strumentazioni basate su pure e semplici teorie, visto che nessuno mai aveva realizzato un’impresa simile.
E poi ricordo il workshop con i ragazzi, tutti entusiasti e al tempo stesso increduli per quello che stavano realizzando. “No, non può funzionare.” si ripeteva qualcuno di tanto in tanto.
E poi arriva il 5 giugno. Dopo una giornata di 35° sotto il sole cocente, arriva il momento di AreaOdeon (a dire la verità con 40 minuti di ritardo).
E questo ne è il risultato:
clicca qui se non vedi il video
Conoscevo quel video come le mie tasche ma guardarlo su un monitor e poi ammirarlo sulla villa è stato come vederlo per la prima volta. E fa niente se qualche video ha fatto cilecca o se non tutto è riuscito come volevamo. Nessuno se n’è accorto.
Una delle cose più belle alle quali abbia mai partecipato. E volevo condividerla con voi.
www.areaodeon.org
Categorie:Amarcord, AreaOdeon, il Martini dice..., Tech, TV, Cinema & Musica Tag: amarcord, estate, lavoro, musica, personale, ricordi, tech, tecnologie, video, Web
Cosa fate voi quando lasciate il vostro computer a non far niente? La maggior parte immagino che farà partire gli screen saver. Belli quelli superluminosi con effetti da hippie anni ’60. Oppure i più tenerelli avranno fatto una slide con le foto della propria prole. E i più tradizionalisti avranno l’orologio che gira da una parte all’atra.
Io li ho sempre odiati. Da buon pezzente che sono, quando non uso il computer, tendo a metterlo in stop per risparmiare. Tanto uno screen saver partirebbe quando mi allontano dal computer, che mi frega sapere cosa appare in quel momento!?
Ma da ieri il mio computer, è diventato uno strumento di ricerca per il SETI, l’organizzazione che dal 1984 invia segnali radio nel cosmo nel tentativo di trovare vita intelligente nell’universo (Arcore esclusa).
Per chi ha visto il film Contact, è quel posto sperduto dove lavora Jodie Foster.
Scegliendo il programma del SETI per l’appunto, il mio computer entra a far parte di del progetto SETI@home che utilizza i computer degli utenti di tutto il mondo sfruttandone la potenza di calcolo, ottenendo così un supercomputer in grado di realizzare la loro ricerca. Tutto questo si chiama Calcolo Distrubuito. Prosegui la lettura…
Avendo quattro caselle di posta elettronica in cui guardare ogni giorno, spesso non ci faccio nemmeno caso allo spam che ricevo. Ho diversi amici che mi procurerebbero il viagra se dovessi averne bisogno. E non ho intenzione di acquistare una copia di Windows 7 scontata del 70%.
Ma ci sono degli spam che leggo sempre con piacere. Sono quelli di fidanzamento.
Quella che leggete qui sotto è stata copiata e incollata direttamente dalla mia casella e-mail, con tanto di foto.
Ciao bello straniero, sono contento che incontriamo il mio nome Ekaterina.
Sto guardando per loro mezzo unico e inimitabile. Io sto cercando non e semplicemente un uomo che sto cercando un altro, questo amico per tutta la vita. Calda dolce ragazza. Ma per 27 anni.
Stanco della solitudine e si desidera trovare la sua felicità!
Un poco su di me: mi piace creare confortevole, amo quando il pozzo di casa e con calma, misurare serio e responsabile, correzione la ragazza. Inoltre l’emotive e sensibili su. Possono essere problemi spiritoso e buon divertimento. Per me sola vita priva di significato. Sulla semplicità, posso dire che si apre la cartella di lavoro.
Appena letto. Se Kam interessanti su di me quindi scrittura!
Attendo con grande risposta.
E chi di noi non ama quando il pozzo di casa apre una cartella di lavoro sulla semplicità?
Ultimamente, quando mi chiedono che lavoro faccio, io rispondo con fierezza di essere un surfista. E la gente mi crede! E perchè non dovrebbero?
Quando dici di essere un surfista stai pur certo che solo un surfista ti può smentire. Oltre alla difficoltà di incontrare un “collega” in brianza, è anche difficile dimostrare di non essere mai salito su una tavola.
Ma soprattutto mi credono perchè io al polso ho il famigerato Power Balance.
Ero a bere con amici quando vedo al polso di uno, questo braccialetto un po’ tamarro. Come per l’anello di Tolkien, ne sono rimasto attratto all’istante. Ho chiesto spiegazioni al suo possessore il quale mi ha decantato le mirabolanti doti di quel bracciale siliconico. Incredulo e scettico da generazioni, ho voluto provarlo. Prosegui la lettura…
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